Dakar 2026 | Stage 5: Mitchell Guthrie ha la meglio nella seconda parte della Marathon, Lategan rimane al comando

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 8 Gennaio 2026 - 19:38
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dakar 2026 | Stage 5: Mitchell Guthrie ha la meglio nella seconda parte della Marathon, Lategan rimane al comando

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Lo statunitense è il primo pilota ad assicurarsi due speciali della classe Auto in questa Dakar. Al-Rajhi ritirato, i primi dieci in 20′.

Il primo, grosso ostacolo della Dakar 2026, vedendo il tragitto che i protagonisti dovranno fare nelle classifiche due settimane del raid, è stato superato. Lo Stage 5 ha segnato la seconda parte della tappa Marathon, coi piloti di moto, auto, buggy e camion che sono partiti bivacco di fortuna fino a raggiungere Ha’il, sfruttando due percorsi differenti per le due e le quattro ruote.

Moto

Nella classe leggera, dopo 371 chilometri cronometrati, è stato Luciano Benavides il più rapido della quinta speciale. Il terzo pilota KTM, dopo esser rimasto un po’ in disparte nell’osservare la sfida interna tra Daniel Sanders ed Edgar Canet, è salito in cattedra vincendo la prova di Ha’il in 4h05’16”.

L’argentino ha vinto davanti alla Hero di Ignacio Cornejo e all’altra KTM factory di Sanders, mentre al quarto posto è giunto Bradley Cox sulla Sherco superstite. A pagare dazio, in questa giornata, sono stati gli spagnoli: Tosha Schareina, ex-leader della categoria, ha perso 19′ totali (di cui 10′ per una penalità, per non aver rispettato le bandiere e le indicazioni alla ripartenza dal bivacco) e il ruolo da battistrada, in questa situazione, non l’ha aiutato.

E’ andata anche peggio a Canet, uscito completamente di scena dalla lotta per la vittoria: la foratura dello pneumatico posteriore ha fatto sì che Edgar perdesse più di due ore fermo, per poi concludere lo Stage a passo lento. Il risultato finale è stata una perdita di oltre quattro ore e 30′, a cui poi sono state aggiunte altre sei ore di penalità. Ora è Sanders a guidare la generale, con 2’2″ su Ricky Brabec (oggi quinto).

Auto

I risultati della quinta speciale sono stati quasi completamente opposti a quelli della quarta, e ciò ha fatto proseguire il valzer Toyota-Ford di questa Dakar 2026. Mitchell Guthrie è il primo pilota di quest’edizione ad aggiudicarsi due prove, avendo vinto la seconda parte del Marathon Stage in 3h54’46”.

Come già avvenuto due giorni fa, si è assistito ad un autentico dominio dei Raptor quest’oggi, con cinque delle prime sei posizioni occupate dalle vetture dell’Ovale Blu. Nani Roma e Martin Prokop hanno completato il podio di giornata, mentre Mattias Ekström e Carlos Sainz Sr. hanno concluso in quinta e sesta posizione. Solo Lucas Moraes, terzo pilota della Dacia, si è messo in mezzo ai fordisti in quarta posizione, a bordo del proprio Sandrider.

Tuttavia, la classifica generale continua a raccontare una realtà diversa, nella quale l’alternanza di risultati sta premiando ancora gli avversari del team Ford Racing. Henk Lategan, oggi 16° a 12’43”, continua a comandare la combinata davanti a Nasser Al-Attiyah, costantemente alle sue calcagna; Ekström completa il podio virtuale, mentre Guthrie, nonostante le due speciali vinto, è sesto con un ritardo di 16’23”. E’ uscito di scena, intanto, Yazeed Al-Rajhi, che ha deciso di ritirarsi all’inizio della Marathon di ieri nella consapevolezza di non avere le carte in regola per recuperare il terreno perso sin dal primo giorno.

Challenger

Come per Guthrie nella Ultimate, anche nei Challenger c’è chi si è ripetuto in fatto di vittorie delle singole speciale. Lucas del Río ha vinto lo Stage 5 fermando il cronometro a 4h18’09”, con un vantaggio di appena 24″ sul secondo classificato di giornata Pau Navarro. Terza piazza per Dania Akeel, che dopo il ritiro di Al-Rajhi nelle Auto è diventata la pilota araba di riferimento per i fan sauditi.

A prendere il comando della generale, tuttavia, è stato proprio Navarro, che ora gode di un vantaggio di 4’26” nei confronti di Yasir Seaidan. Terzo Nicolás Cavigliasso a più di 8′, quarto del Río a 12′. Da David Zille in poi, quinto, i distacchi si fanno decisamente più pesanti, quasi all’ordine dell’ora di ritardo.

SSV

Al contrario dello scorso anno, la categoria SSV finora è stata quella meno scoppiettante in termini di lotta tra i protagonisti, ma almeno nella quinta speciale c’è stato un nuovo vincitore, parte di un team differente. Kyle Chaney si è aggiudicato la prova in 4h17’22”, battendo anche il tempo di del Río nei T3 e soprattutto quello di Francisco López Contardo, secondo di categoria.

Brock Heger, solido terzo nella prova giornaliera, ha però ulteriormente aumentato il proprio vantaggio, che ora è di 37’36” nei confronti del compagno Xavier de Soultrait. Il suo connazionale su Can-Am, vincitore della tappa odierna, è salito al terzo posto, ma con quasi un’ora di ritardo.

Camion

Nei T5 è cominciata quella che si presume sarà la cavalcata di Martin Macik. Dopo il successo nella tappa 4, l’equipaggio #600 ha fatto doppietta nella seconda parte della Marathon, vincendo con un crono di 4h30’26”.

Al secondo posto si è issato il Renault C460 di Kay Huzink, mentre al terzo spunta Mitchel van den Brink, unico vero avversario rimasto nella lotta per la vittoria contro Macik. Il #601 ha otto minuti e mezzo di ritardo nei confronti di Macik, mentre Aleš Loprais, pur essendo ancora terzo, ha accumulato 54’25” di ritardo, anche a causa delle penalità che superano i 23′ aggiuntivi.

Si conclude così la quinta tappa. Domani la carovana si sposterà verso Riyad per uno Stage di oltre 920 chilometri, anche se “solo” 331 di questi saranno cronometrati. Sarà, inoltre, l’ultimo giorno di gara prima del sabato di pausa, perciò sarà essenziale, per i competitor, chiudere in bellezza la prima settimana.

Qui i risultati del giovedì e la classifica generale dopo la quinta prova.

Fonte immagini: dakar.com

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