Il sudafricano passa, per la prima volta, in testa alla Dakar 2026 grazie alla vittoria nella quarta speciale. Guai per De Mévius.
Il tanto temuto Marathon Stage di questa prima settimana della Dakar 2026 è finalmente iniziato. Nella giornata odierna gli equipaggi a due e a quattro ruote hanno preso strade differenti, ma la sfida di 452 chilometri si è comunque rivelata impegnativa per i protagonisti del rally raid.

Moto

La sfuriata di Tosha Schareina, iniziata ieri nella tappa anellare di AlUla, è proseguita quest’oggi nella prima metà della tappa di 48 ore. Lo spagnolo di casa Honda ha percorso i 472 chilometri previsti 4h31’56”, prevalendo per un’inezia nei confronti dei rivali più accaniti.
La Honda ha infatti completato una tripletta, con Ricky Brabec secondo e Skyler Howes terzo, tutti racchiusi in 10″. Schareina, più di tutti, ha giovato del tempo extra ottenuto in quanto battistrada, riguadagnando quasi sei minuti e mezzo rispetto di fine stage.
Giornata piuttosto nera per KTM, che ha piazzato il solo Daniel Sanders in quinta posizione, alle spalle anche di Ross Branch sulla Hero. I 2’37” persi da “Chucky” gli sono valsi la leadership del rally, ora nelle mani di Schareina e Brabec (accreditati con lo stesso tempo in classifica generale).
Auto

Nella classe Ultimate, le carte si sono nuovamente rimescolate. Il batti e ribatti tra Ford e Toyota è proseguito questa mattina e a questo giro è stata la Toyota ad avere ragione, grazie alla vittoria di Henk Lategan in coppia con Brett Cummings.
Il runner-up dell’edizione 2025 non solo ha trionfato nella prima metà del Marathon Stage, ma si è anche portato al comando come nuovo leader della corsa. I gap, rispetto alle precedenti speciali, sono stati più netti tra un pilota e l’altro.
Nasser Al-Attiyah ha chiuso secondo questa quarta giornata di Dakar, rimanendo saldamente il primo dei piloti Dacia. La Casa rumena vede la propria punta a meno di quattro minuti dalla vetta nella combinata, mentre Sébastien Loeb, giunto quinto quest’oggi alle spalle degli ottimi Marek ed Eryk Goczal (già in sintonia coi loro Hilux), è ottavo nella generale a quasi 20′.
Continua il calvario di Seth Quintero, che non è stato capace di recupera l’ora e passa di ritardo che lo separa dalla vetta, ma ad avere grossi contrattempi è stato anche Guillaume De Mévius. Il pilota della Mini, in testa al primo giorno, potrebbe dover già alzare bandiera bianca, avendo perso oltre cinque ore tra ieri ed oggi (causa forature, problemi allo sterzo e ad un giunto della vettura). Stupisce, guardando la generale, il quarto posto di Mathieu Serradori, a bordo del Century CR7 motorizzato Audi e a 16’53” da Lategan.
Challenger

La quarta tappa dei Challenger ha visto il ritorno in auge del vincitore della scorsa edizione. Nicolás Cavigliasso si è aggiudicato la propria prima prova della Dakar 2026 in 5h23’12”, distanziando di 2’29” Pau Navarro. Terzo tempo per Dania Akeel, insieme al co-pilota Sébastien Delaunay.
Nella generale Yasir Seaidan rimane al comando, con 45″ di margine sullo stesso Navarro. Cavigliasso è terzo ad ulteriori 6′, seguito dal terzetto del team BBR Motorsport formato da Lucas del Río, David Zille e Pedro Gonçalves.
SSV

Nei buggy di serie è stato ancora una volta il team Polaris Factory di Sébastien Loeb, nella figura di Brock Heger, a dominare la scena. Il #401, insieme al navigatore Max Eddy, ha concluso la prima parte del primo Marathon Stage in 5h21’48”, annichilendo la concorrenza con un vantaggio di 16′; lo statunitense è stato persino più rapido dei migliori piloti sui T3.
Joao Monteiro, secondo, non ha potuto fare altro che difendere la piazza d’onore di giornata nei confronti del connazionale Joao Dias, mentre nella classifica generale Heger ha già oltre mezz’ora di vantaggio nei confronti del compagno Xavier de Soultrait, oggi solo sesto. Da segnalare l’11a piazza momentanea del pluricampione del WRX Johan Kristoffersson, al debutto alla Dakar ma anche lui a bordo di un Polaris RZR Pro R Sport preparato dalla squadra del “Cannibale”.
Camion

Dopo alcune tappe passate in difesa, Martin Macik è finalmente salito in cattedra: è sua la quarta prova della classe Camion, in 5h40’19”. Il vincitore delle ultime due edizioni, dopo aver lasciato sfogare nei primi tre giorni diversi suoi avversari, ha finalmente fatto la propria mossa in uno dei momenti decisivi del raid, ovvero la tappa Marathon.
Mitchel van den Brink ha tenuto botta in classifica ed ora è a soli 4’28” dal ceco, ma la sfida nei T5 sta già diventando a due. Aleš Loprais, infatti, è ancora terzo ma si trova a già 30’02” di ritardo, mentre il lituano Vaidotas Zala, quarto, ne paga 45 di minuti di ritardo.
Domani la Dakar proseguirà con ciò che resta dalla tappa da 48 ore, al termine della quale i possibili favoriti per la vittoria potrebbero già emergere.
Qui i risultati della quarta prova e la classifica combinata momentanea.
Fonte immagini: dakar.com
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