Finita la terza tappa, con partenza e traguardo ad AlUla, lo statunitense è il quarto vincitore differente d’inizio rally.
Il terzo giorno effettivo della Dakar 2026 (il quarto contando il Prologo) è terminato. La terza tappa, un’anellare AlUla-AlUla, si è conclusa dopo oltre 730 chilometri totali, di cui però “solo” 421 erano cronometrati ai fini della classifica.

Moto

Nelle Moto è avvenuto il primo cambio di fronte dell’edizione. Le prime tre prove (comprendendo anche il Prologo) hanno sorriso a KTM, ma lo Stage 3 ha finalmente premiato la Honda, nello specifico la #68 di Tosha Schareina.
Lo spagnolo classe 1995 non ha giovato dei bonus di tempo attribuiti ai battistrada, ma nonostante questo ha comunque vinto questa speciale di oltre 400 chilometri con oltre 2′ di vantaggio, dopo averla percorsa in 4h26’39”. Al secondo posto troviamo Ricky Brabec, anche lui bravo a scalzare, per la prima volta nell’evento, tutte le 450 Rally Factory arancioni.
Daniel Sanders, tuttavia, rimane il leader della classifica generale: giunto terzo nella speciale odierna, lui e Brabec sono finora gli unici ad esser stati sempre nei primi tre al termine di ogni Stage. Oggi “Chucky” ha sacrificato quasi tre minuti e mezzo a Schareina, ma continua a precedere i due hondisti con più di un minuto di vantaggio. Si è un po’ perso Edgar Canet, che dopo l’inizio scoppiettante si ritrova ora in quarta posizione, ad 8′ di distacco e alle spalle del connazionale del team Monster Energy.
Auto

Dopo la rivalsa delle Toyota di ieri, nella tappa di oggi la Ford ha lanciato alla Casa giapponese il guanto di sfida, a testimonianza di come la competitività del Raptor sia assolutamente una minaccia per i competitor.
La vittoria della speciale è andata a Mitchell Guthrie, che ha concluso AlUla-AlUla in 4h4’32”. Lo statunitense, anche lui facente parte della nuova generazione di rallysti pronti a scalzare i vecchi mostri sacri, ha battuto il ceco Martin Prokop di 2’27” ed il sudafricano Guy Botteril di 5’23”.
Se quest’ultimo non è al momento una minaccia per la classifica generale, complice i danni alle gomme patiti durante il secondo giorno, Guthrie è invece balzato in testa alla Dakar precedendo proprio Prokop, i quali aprono un pokerissimo Ford completato da Mattias Ekström, Carlos Sainz Sr. e Nani Roma, tutti racchiusi in quattro minuti circa.
Il primo non-fordista nella generale è Lucas Moraes, sul primo dei Dacia Sandrider. La Casa rumena, finora, è ancora a secco di vittorie, ma con una Toyota assai altalenante è probabilmente quella più vicina a Ford, al momento.
Vedendo gli altri piloti della Dacia, Cristina Gutiérrez è settima, Nasser Al-Attiyah (ex-leader del rally) decimo e Sébastien Loeb 12°. Chi ha pagato un caro prezzo è invece Seth Quintero, che da vincitore dello Stage 2 ha finito per perdere oltre un’ora e quindici minuti dai nuovi leader della corsa; che sia stata una scelta volontaria o semplici problemi di navigazione, non è chiaro.
Challenger

Anche nei Challenger l’equilibrio, finora, è stato quasi assoluto. A vincere lo Stage 3 è stata Puck Klaassen, insieme al copilota Augusto Sanz: a bordo del loro buggy G Rally G-ECKO preparato dall’omonima squadra brandizzata KTM, la giovane ragazza olandese ha terminato il tratto anellare in 4h28’25”, con ben 8′ di vantaggio sul primo inseguitore.
Trattasi di Yasir Seaidan, che dopo aver fatto secondo nella tappa di ieri, oggi ha replicato il risultato giornaliero ed ora si è issato in prima posizione, con Puck Klaassen alle calcagna a 2’53” di distacco. Pau Navarro ha chiuso terzo nello Stage ed è terzo anche nella generale, davanti ai Taurus BBR di Lucas Del Río e David Zille.
SSV

Al contrario, nei T4 il dominio del team di Sébastien Loeb finora è stato nettissimo. Il giro in giostra, per la terza tappa, l’ha vinto Brock Heger, tornato al successo dopo esserci già riuscito nel Prologo: il vincitore della scorsa edizione della Dakar ha chiuso la tappa odierna in 4h38’09”.
La squadra ufficiale Polaris ha compiuto un uno-due grazie al secondo posto di Gonçalo Guerreiro, mentre al terzo posto di giornata ecco Joao Monteiro, sul primo Can-Am. Heger è comunque al comando della generale con 43″ di margine sul compagno portoghese, mentre Xavier de Soultrait, terzo, è più staccato a 11′.
Camion

Dopo l’assalto di Aleš Loprais nel giorno 1 e la sorpresa Gert Huzink del giorno 2, quest’oggi Mitchel van den Brink ha risposto prontamente. Il #601 si è aggiudicato la terza prova in 4h52’59”, battendo di un solo minuto Loprais.
L’olandese ha quindi aumentato il proprio vantaggio, che ora sfora gli 8′ nei confronti di Macik, secondo, e dello stesso Loprais, terzo. L’unico altro equipaggio con un ritardo al di sotto dei trenta minuti è quello capitanato da Richard de Groot, a 25’14”.
Si chiude così la terza giornata della Dakar 2026. Domani il gioco comincerà a farsi duro, dato che ci sarà la prima parte della prima tappa Marathon di questa 48a edizione: fallirla significherebbe compromettere, in maniera preoccupante, l’intera corsa alla vittoria.
Qui i risultati di giornata e la graduatoria attuale.
Fonti immagini: dakar.com, Instagram / Honda Racing Global, Martin Prokop, Mitchel van den Brink
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