Dakar 2026 | Stage 2: Seth Quintero si aggiudica la tappa di AlUla, Al-Attiyah al comando della generale

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 5 Gennaio 2026 - 18:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dakar 2026 | Stage 2: Seth Quintero si aggiudica la tappa di AlUla, Al-Attiyah al comando della generale

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Le Toyota tornano alla carica nella seconda mattinata della Dakar, con una tripletta completata da Lategan ed Al-Rajhi.

Il secondo giorno di gara effettivo della Dakar 2026 è andato agli archivi con lo svolgimento della tappa Yanbu’-AlUla. Uno Stage in cui a far da padrone è stato soprattutto il terreno roccioso ed accidentato, come sempre insidioso e pronto a cogliere alla sprovvista anche i piloti più esperti. La speciale 2 è durata 400 chilometri tondi per i protagonisti delle varie classi.

Moto

Partendo dalle Moto, il trio delle meraviglie di quest’inizio di Dakar si è confermato tale. Il terzetto formato da Edgar Canet, Daniel Sanders e Ricky Brabec ha nuovamente monopolizzato le prime tre posizioni dello Stage 2, ma stavolta a guidare la classifica è stato il vincitore del 2025, col tempo di 4h13’37”.

Canet, per la prima volta nel ruolo del battistrada, ha ceduto un minuto e mezzo all’australiano, ma ha potuto giovare di una decurtazione di 5’50” sul tempo finale proprio per questo fatto. A Sanders, invece, ne sono stati assegnati 4’39”, quelli sufficienti per vincere la propria decima speciale in carriera.

Brabec, per il momento, guarda i due piloti KTM scornarsi a vicenda, in attesa di uno spiraglio. Lo statunitense ha concluso la tappa perdendo 1’46” e precedendo i compagni di squadra Skyler Howes e Tosha Schareina. Da registrare, invece, i ritiri prematuri di Lorenzo Santolino (per caduta al 313° chilometro) e Harth Noah Koitha Veetil (già fattosi male durante il Prologo) sulle Sherco Factory; ne rimane in gioco solo una, quella di Bradley Cox.

Auto

Passando alle quattro ruote, tra ieri ed oggi c’è stato un totale cambiamento di fronte. Dopo due prove in sordina, le Toyota sono tornate prepotentemente all’attacco completando addirittura un pokerissimo nelle prime posizioni. A vincere la speciale odierna è stato Seth Quintero, il più rapido in 3h57’16”.

Il giovane talento della squadra Gazoo racing ha preceduto il più esperto compagno Henk Lategan. Terza piazza per Yazeed Al-Rajhi, il quale sta cercando di rimettere insieme i cocci di una Dakar iniziata in grande stile. A seguire il podio dello Stage troviamo Toby Price e João Ferreira, su altri due Hilux.

Il primo pilota non-Toyota nella classifica della tappa di AlUla è Sébastien Loeb, ma ad aver ottenuto la testa del raid è il suo compagno di squadra Nasser Al-Attiyah. Pur non avendo brillato finora come velocità, il principe qatariota rimane sempre una garanzia quando si tratta di massimizzare il risultato. Per la Dacia si tratta della prima speciale passata al comando della Dakar.

Giornata no per Guillaume De Mévius, in deficit di 8’20” rispetto a Quintero e sceso al terzo posto nella generale, seppur ad un minuto scarso da Al-Attiyah. Tra l’americano ed il qatariota, invece, ballano solo 7″.

Challenger

Nei T3 è stato ancora il team BBR Motorsport a farla da padrone, grazie alla propria schiera di Taurus. Stavolta il successo è andato T3MAX di Lucas Del Rio, pilota cileno classe 1989: il #338 ha completato la seconda prova in 4h6’29”, a cui ne sono stati sommati dieci per una penalità dopo il taglio del traguardo.

Nonostante la penalizzazione, Del Rio ha comunque guidato autorevolmente distanziando di un paio di minuti Yasir Seaidan, che torna finalmente a farsi vedere nelle posizioni che contano a bordo del proprio buggy preparato dalla Nasser Racing (il team di Al-Attiyah).

David Zille, giunto quarto quest’oggi dietro a Puck Klaassen, ha mantenuto la testa della Dakar, anche se per meno di due minuti sulla coppia Seaidan-Flick.

SSV

In tre prove su tre il team di Sébastien Loeb ha avuto la meglio, con tre piloti differenti. Dopo Brock Heger e Xavier de Soultrait, oggi è stato il turno di Gonçalo Guerreiro, autore del miglior tempo nella classifica dei T4, in 4h42’45”.

Il dominio del team ufficiale Polaris è continuato anche nelle posizioni di testa restanti, con Florent Vayssade in seconda posizione e De Soultrait terzo, a quasi tre minuti dal compagno di team in testa. Heger, quinto, ne ha sacrificati 5′”20″ ed è stato alle spalle di Francisco López Contardo, sul primo Can-Am.

Camion

Nella classe più pesante non sono mancate le sorprese, soprattutto dal marchio Renault: dopo almeno un paio di anni di dominio dell’Iveco con qualche sporadica apparizione dei Praga, la Casa francese sta dimostrando come la tecnologia ibrida sia un successo, soprattutto con l’equipaggio capitanato da Gert Huzink.

L’olandese ha completato la tappa in 4h42’45” (lo stesso tempo di Guerreiro negli SSV, per una prova più gestibile per i Camion rispetto ai mezzi leggeri), rifilando una trentina di secondi a Vaidotas Zala, finora molto competitivo nonostante il podio di speciale perso ieri per penalità. Martin Macik è terzo e, per la prima volta nell’edizione 2026, si è fatto vedere convincentemente in questa Dakar.

Dopo il trionfo di ieri, invece, Aleš Loprais ha già dovuto incassare una battuta d’arreso di 12′ nello Stage 2, Il ceco sull’Iveco Powerstar rosso è sceso al quarto posto, mentre ad ereditare la testa è stato Mitchel van den Brink, con 3′ di vantaggio su Zala.

L’appuntamento è a domani, il nostro giorno della Befana, col prosieguo della Dakar. Sarà di nuovo la volta di una tappa anellare anziché una punto-a-punto. Saranno ben 422 i chilometri da percorrere tra sabbia e sporco, mentre il percorso per il raggiungimento sarà superiore ai 300.

Qui i risultati del turno odierno e la classifica generale del raid.

Fonte immagine: redbullcontentpool.com, dakar.com, Instagram / Lucas del Rio, Gonçalo Guerreiro, Kuipers-Jongbloed Hybrid Dakar Team

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