Il principe qatariano mette a segno il colpo del kappaò nella tappa di ritorno a Yanbu’; Roma ora è a 13′. Ekström sale terzo.
La speciale Al Henakiyah-Yanbu’ rappresentava l’ultima opportunità, per i contendenti della Dakar 2026, di stravolgere le classifiche delle rispettive categorie. 311 chilometri insidiosi, in cui anche l’imprevisto più piccolo poteva rischiare di compromettere due settimane di duro lavoro.

Moto

Iniziando dalle Moto, dal braccio di ferro tra Honda e KTM potremmo avere un vincitore. La Casa giapponese, nella giornata di ieri, ha messo in pratica un’ottima strategia fornendo a Ricky Brabec la posizione di partenza perfetta per attaccare, ed il #9 non ha tradito le aspettative. Lo statunitense ha vinto la dodicesima speciale in 3h19’01”, rifilando 3’43” a Luciano Benavides.
Nonostante i due minuti di sconto ricevuti per esser stato tra i battistrada, l’argentino si affaccia all’ultima giornata in una situazione complicata: con soli 108 chilometri cronometrati ancora da percorrere, l’alfiere KTM ha un gap di 3’20” da recuperare nei confronti di Brabec. Probabilmente troppi.
Tosha Schareina, terzo, non ha più bisogno di dare una mano al proprio caposquadra e può concentrarsi sul conservare la medaglia di bronzo di questa Dakar. Con Skyler Howes staccato 31′ e Daniel Sanders sempre più in affanno con la spalla lussata (ora sceso al quinto posto), le possibilità dello spagnolo di terminare a podio sono molto alte.
Auto

Quella del 2025 si sta delineando come, potenzialmente, la vittoria più bella di Nasser Al-Attiyah al raid più importante al mondo. Con ancora due speciali da affrontare, per il qatariano ed il suo navigatore Fabian Lurquin era essenziale terminare la penultima tappa con un vantaggio rassicurante in vista del traguardo di Yanbu’, e così è stato.
La Dacia #299 ha completato la prova in 3h21’52”, mettendo altri cinque minuti di spazio tra sé e Nani Roma, il contendente più vicino. Lo spagnolo della Ford non è andato oltre ad un ottavo posto giornaliero, un risultato che, in qualche modo, simboleggia la fine della lotta tra lui ed Al-Attiyah.
A completare il podio della speciale sono stati Mitch Guthrie e Toby Price, davanti a Mattias Ekström ed Eryk Goczal. Lo svedese, ieri vincitore, si sta comunque consolando col raggiungimento della terza posizione, ottenuta alle spese di Sébastien Loeb. La lotta tra i due, tuttavia, si presume sia ancora aperta, essendoci solo 29″ di differenza tra loro.
Challenger

A vincere il proprio secondo Stage nei T3 è stato Kevin Benavides. L’ex-motociclista ha concluso la prova in 3h44’52”, battendo di 2’15” Dania Akeel. Terzo posto per David Zille, per una tripletta di Taurus gestiti dalla squadra BBR (anche in collaborazione con la Odyssey Academy, parlando dei primi due classificati).
La classifica generale, invece, non ha subito stravolgimenti: Pau Navarro è ancora al comando con 25′ circa di vantaggio su Yasir Seaidan, mentre ad ulteriori 12′ spunta Nico Cavigliasso. I giochi nella classe side-by-side sembrano del tutto fatti.
SSV

Discorso ancor più evidente nella categoria SSV, nella quale Brock Heger è ancora in netto controllo e con un vantaggio ancor più mastodontico su chi lo segue, pari a 1h04′ su Kyle Chaney.
La tappa odierna, invece, è stata vinta da Jeremías González Ferioli, al proprio primo trionfo in una speciale della classe T4. L’argentino, in 3h51’36”, ha avuto la meglio su Joao Monteiro ed Hunter Miller, rispettivamente con 7′ e 8′ di vantaggio.
Camion

Al momento non tutti i partecipanti della classe Camion hanno tagliato il traguardo, ma al momento il miglior tempo nella categoria più pesante è di Mitchel van den Brink, in 3h58’47”. Un piccolo premio di consolazione per l’olandese, a fronte di un raid che poteva dargli grandi soddisfazioni e che invece gli si è rivoltato contro durante la seconda settimana.
Vaidotas Žala è ancora leader della graduatoria pur avendo perso 6’56” nei confronti del #601, tra l’altro guadagnando margine poiché, negli ultimi venti chilometri scarsi, il suo rivale Aleš Loprais ha perso oltre 10′ di tempo, perdendone circa cinque nella generale rispetto al lituano. Ora i due sono separati da 21’04”.
Domani la Dakar 2026 raggiungerà la propria conclusione. Più o meno in tutte le categorie il risultato sembra già deciso, ma ciò non deve far abbassare la guardia a nessuno dei protagonisti; col traguardo così vicino, sarebbe un errore fatale.
Qui i risultati della penultima prova e la classifica generale attuale.
Fonte immagini: dakar.com
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