Dakar 2026 | Stage 10: Mathieu Serradori vince a sorpresa la tappa Marathon, colpo grosso per Al-Attiyah

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 14 Gennaio 2026 - 20:45
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dakar 2026 | Stage 10: Mathieu Serradori vince a sorpresa la tappa Marathon, colpo grosso per Al-Attiyah

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Il pilota Century si aggiudica la seconda speciale in carriera e sale al quinto posto nella generale. Loeb terzo di giornata.

Il decimo giorno della Dakar 2026 va annoverato tra i più sorprendenti, in termini di risultanti, nella storia del rally raid più faticoso al mondo. Non poteva essere altrimenti in fondo, dato che la tappa Marathon, nella sua seconda parte, si è rivelata colma d’insidie, soprattutto per chi ha guidato il gruppo durante i 420 chilometri previsti, con due percorsi diversi per Moto ed Auto.

Moto

Partendo dalla prima classe, a vincere nelle due ruote è stato Adrien van Beveren. Per l’ex-pilota Yamaha la Dakar 2026 non è stata particolarmente brillante o ricca di spunti, ma almeno potrà concludere questa 48a edizione nella consapevolezza di aver vinto una delle speciali più importanti, quella di Bisha.

Il francese ha concluso la prova in 4h15’43”, precedendo Ricky Brabec in una doppietta Honda. Lo statunitense ha chiuso con 3’49” di ritardo dal compagno di squadra, ma il secondo posto ottenuto è stato più che sufficiente per prendere la leadership della generale, in una giornata ottima per Honda ma piuttosto tragica, invece, per KTM.

A parte il terzo posto di Luciano Benavides (ora secondo in graduatoria, a 56″ da Brabec), la Casa di Mattighofen ha difatti ben poco da salvare di questa giornata. Daniel Sanders, leader del rally, è caduto al 138° chilometro, facendosi male alla spalla sinistra e completando a ritmo cauto ciò che restava della decima speciale. Sceso al quarto posto nella generale, le speranze di vittoria di “Chucky” potrebbero essersi spente del tutto, visti i 17′ di ritardo.

Auto

Se la vittoria di van Beveren tra le Moto è stata sorprendente, quella del connazionale Mathieu Serradori nelle Auto assume un concetto di sorpresa del tutto differente. Lui ed il co-pilota Loïc Minaudier hanno portato al successo il Century CR7 su cui Serradori corre da anni ed il pilota di Fréjus si è aggiudicato quest’importantissimo Stage in 4h48’27”.

Mathieu ha difatti giovato della posizione di partenza favorevole, essendo partito decisamente più tardi rispetto ai competitor d’alta classifica “grazie” al 37° posto di ieri, e i distacchi finali sono stati tra i più ampi visti in questa edizione della Dakar. Nasser Al-Attiyah, secondo, è finito a 6’12” dal francese; Sébastien Loeb, sul secondo Dacia Sandrider, è giunto terzo a 9’20”.

Tuttavia, nonostante la vittoria sfuggita, la giornata della Casa rumena è stata sensazionale e non solo per il quarto posto di Lucas Moraes che ha portato il terzo Sandrider nei primi quattro posti. Il vincitore morale di questa giornata è proprio Al-Attiyah, che è tornato in testa alla classifica di prepotenza e con un vantaggio potenzialmente cruciale in vista delle ultime tre speciali.

Il qatariano ha ora 12′ netti di vantaggio su Henk Lategan (rimasto senza benzina durante la speciale ed autore di un errore di navigazione) e 12’50” su Nani Roma, l’unico dei piloti Ford con ancora delle chance di vincere la Dakar.

In effetti, negli ultimi due giorni il rally raid del Grande Ovale Blu è andato allo scatafascio, prima col cappottamento di Martin Prokop nello Stage 9 ed oggi con gli oltre 30′ persi da Mattias Ekström e Carlos Sainz Sr. I due, ora, sono rispettivamente al sesto e al settimo posto, con 34’19” di ritardo il primo e 39’09” il secondo.

Challenger

Nei T3 Paul Spierings ha completato la doppietta delle due speciali che, unite, sono andate a formare la prova di quarantotto ore. Il pilota della Rebellion ha terminato lo Stage 10 in 5h14’55”, con 2’50” di vantaggio su Yasir Seaidan.

Il saudita, un po’ come Al-Attiyah nella Ultimate, è probabilmente l’uomo di classifica che ha più da sorridere, dato che ha ridotto di ben 24′ il proprio ritardo nei confronti di Pau Navarro. Lo spagnolo, tuttavia, continua a comandare la generale con un vantaggio di 18’30” e con solo Seaidan come reale o quantomeno possibile minaccia.

SSV

Discorso del tutto diverso per la categoria T4, nella quale Brock Heger, già leader del rally raid, ha probabilmente rifilato la mazzata definitiva agli avversari nella lotta alla vittoria per questa Dakar, avendo vinto la speciale Marathon in 5h18’14” ed avendo portato il proprio vantaggio ad oltre un’ora.

Lo statunitense, infatti, può solo perdere questa 48a edizione, mentre la lotta al secondo posto potrebbe non essere ancora finita. Kyle Chaney, secondo, al momento potrebbe regalare un uno-due agli Stati Uniti, mentre Xavier de Soultrait, terzo sul secondo Polaris del team Loeb, è meno di venti minuti da lui.

Camion

Un altro, grosso colpo di scena è avvenuto nella categoria più pesante. Non è stato il nome del vincitore a sorprendere, dato che Aleš Loprais ha ottenuto un’altra vittoria di una speciale in questa categoria con un tempo di 5h35’54”, quanto più quello che è successo alla testa della generale.

Mitchel van den Brink, fino ad oggi in controllo della classifica, ha festeggiato in maniera tremenda il proprio compleanno, con una perdita di oltre un’ora e 10′ nei confronti di Vaidotas Žala, causata dalla rottura dell’albero motore dopo soli 16 chilometri e, successivamente, dall’esser rimasto bloccato nella sabbia dopo 300 chilometri.

Martin Macik ha aiutato il giovane van den Brink a ripartire, ma ora la classifica dell’olandese piange, mentre Žala è in testa con un vantaggio di 19′ nei confronti di Loprais. Mitchel, invece, ha 41′ di ritardo.

Mancano tre prove al termine di questa Dakar 2026. Domani, da Bisha, gli equipaggi si muoveranno verso Al Henakiyah in una speciale di quasi 350 chilometri cronometrati dove il fattore navigazione sarà fondamentale, in un percorso che si prospetta a dir poco labirintico, soprattutto per i motociclisti.

Qui i risultati di giornata e la situazione attuale in termini di combinata.

Fonte immagini: dakar.com

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