Il belga, prima guida del team X-Raid, inizia subito forte. Il principe qatariano paga 40″, terzo Prokop sul primo Raptor.
Dopo il Prologo svolto ieri, la Dakar 2026 è ufficialmente cominciata quest’oggi per tutte le categorie coinvolte, con lo svolgimento del primo Stage: una tappa anellare con partenza ed arrivo a Yanbu’, 213 chilometri di percorso su strada e 305 di speciale cronometrata.

Moto

Come da prassi, si comincia dalle due ruote, per le quali il Prologo era già valido per il calcolo del tempo cronometrato finale. Edgar Canet, in testa già ieri, ha dunque iniziato la prima speciale da una posizione più favorevole e ne ha tratto il massimo vantaggio, vincendo anche la suddetta con un tempo finale di 3h16’11” e guadagnando un vantaggio di un minuto sul compagno di squadra Daniel Sanders.
Mentre la sfida tra i due KTM si accende, Ricky Brabec rimane sornione in terza posizione, pur avendo perso 30″ in più su Canet rispetto a Sanders. Il suo compagno Tosha Schareina è quarto sulla seconda moto del team Honda Monster Energy e precede Luciano Benavides, a conclusione della top five.
Rammarico per Ross Branch, il quale aveva fatto segnare il miglior tempo della speciale prima di finire penalizzato di 6′ per aver infranto i limiti di velocità in uno specifico tratto. Il botswano ha chiuso al settimo posto con 4’39” di ritardo, dietro al compagno Ignacio Cornejo (al quale sono stati scontati 3’59” dal tempo finale per esser stato uno dei battistrada).
Auto

Ad aggiudicarsi il primo round effettivo dei tredici previsti di questa Dakar è stato, tra le Auto, Guillaume De Mévius: il figlio d’arte si è issato al comando col proprio Mini JCW con motore da tre litri, chiudendo la giornata insieme al co-pilota Mathieu Baumel con un crono di 3h07’49”.
Il belga, al momento, è solo in mezzo agli squali. Il suo primo inseguitore, a 40″, è Nasser Al-Attiyah sul primo dei quattro Dacia Sandrider, mentre al terzo posto troviamo, a 1’27”, Martin Prokop sul Ford Raptor del team Orlen Jipocar, la vera sorpresa di questa mattinata.
Mattias Ekström, vincitore del Prologo di ieri, è quarto a 11″ dal compagno di marca privato (di cui dieci persi per una penalizzazione a fine tappa), ma era stato a lungo al comando dello Stage fino a perdere, negli ultimi 40 chilometri, due minuti e mezzo da De Mévius. Il boccone più amaro, però, l’ha inghiottito Yazeed Al-Rajhi: il vincitore dell’edizione 2025 ha patito ben 16′ di penalità per non aver rispettato i limiti di velocità in un tratto e per aver saltato un checkpoint, per un totale di oltre 28′ persi dalla leadership. La gara del saudita comincia subito in salita.
Challenger

Passando ai T3, il più veloce nella prima speciale è stato l’argentino David Zille in coppia col connazionale Sebastián Cesana, capaci di raggiungere il 32° tempo nelle Auto e mettendosi alle spalle anche numerosi piloti della classe Ultimate, alcuni anche rinomati come Jourdan Serderidis o Romain Dumas.
Zille ha chiuso la tappa Yanbu’-Yanbu’ in 3h32’50”, con 42″ di vantaggio su Paul Spierings (primo nel Prologo di ieri). L’olandese della Rebellion, tuttavia, è stato penalizzato di 1’10” al termine della speciale, che altrimenti avrebbe vinto per un nonnulla nei confronti del #305. Terzo Nicolás Cavigliasso, ad oltre 2′.
SSV

Negli SSV è stato Xavier De Soultrait a prevalere nella prima speciale effettiva del raid, dandosi il cambio col compagno Brock Heger. Lo statunitense aveva avuto la meglio durante il Prologo, ma il suo compagno-rivale ha mostrato le sue carte stamattina, chiudendo la tappa in 3h38’45” e relegandolo a 3’48”.
In mezzo a loro c’è Alexandre Pinto per il team Old Friends Rally, a sua volta a bordo di un Polaris RZR PRO R. Finora il marchio di buggy ed ATV statunitense ha dominato la scena nei T4, col miglior Can-Am al quarto posto e guidato da Francisco López Contardo (già staccato 4′ dalla vetta).
Camion

Nei mezzi pesanti è stato Aleš Loprais a fare la propria mossa per primo. A bordo del proprio Iveco Powerstar rosso, giallo e bianco, il #602 ed il suo equipaggio hanno fatto segnare il miglior tempo nei Camion, in 3h42’15”.
Pur avendo accumulato una penalità di 2’15”, Loprais ha comunque distanziato di quasi due minuti Mitchel van den Brink. Terzo posto per il favorito Martin Macik, ad oltre 7′ dal ceco; quarto Vaidotas Zala, arretrato di 2′ per una penalità, a causa della quale ha perso il podio nello Stage odierno.
La prima giornata della Dakar, dunque, si conclude così. La lotta si preannuncia senza esclusione di colpi tra le Moto e nella categoria Ultimate delle Auto, ma i colpi di scena potrebbero non mancare nemmeno nelle classi restanti. Domani la carovana si sposterà verso AlUla, per una tappa di 400 chilometri.
Qui i risultati dello Stage 1 e la classifica generale.
Fonti immagini: dakar.com, Facebook / Mattias Ekström, Instagram / ZilleRally, Xavier de Soultrait, Aleš Loprais Dakar Live
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