Dakar 2026 | Prologo: Mattias Ekström guida l’uno-due Ford della tappa preliminare

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 3 Gennaio 2026 - 14:59
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dakar 2026 | Prologo: Mattias Ekström guida l’uno-due Ford della tappa preliminare

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Lo svedese batte di 8″ il compagno Guthrie, prima “doppietta” Ford in una speciale alla Dakar. De Mévius terzo su Mini.

L’attesa è finalmente terminata. La sfida per la conquista della 48a edizione della Dakar è cominciata stamani con lo svolgimento del classico prologo di inizio raid, una speciale di soli 23 chilometri cronometrati concentrata in quel di Yanbu’, con altitudini mai superiori ai 100 metri.

Moto

Cominciando dalle Moto, ad avere la meglio su tutti nella prova preliminare è stato uno dei massimi favoriti della competizione. L’astro nascente Edgar Canet ha concluso i 23 chilometri di percorso a bordo della propria KTM 450 Rally in 11:31.9, distanziando di 3″ il compagno di squadra e teorico leader del team Daniel Sanders.

Il vincitore dell’edizione 2025 sarà dunque il secondo a scegliere la propria posizione di partenza in vista di domani, mentre al terzo posto troviamo Ricky Brabec, prima guida Honda. La sfida tra l’australiano e lo statunitense è stata vinta dal primo per un paio di secondi.

Brabec si è inserito in mezzo al trio KTM, con Luciano Benavides al quarto posto e staccato 11″ dal tempo di Canet. Quinto Ross Branch sulla Hero, a precedere il leader della categoria Rally 2 Michael Docherty, sulla KTM del team BAS (la stessa usata da Canet lo scorso anno).

Auto

L’attesa più grande era chiaramente per la categoria Auto e i primi a fare la propria mossa sono stati i piloti della Ford. La squadra supportata da M-Sport ha cominciato col piede giusto la Dakar 2026 grazie alla vittoria di Mattias Ekström in 10:48.7. Per l’ex-campione del DTM e WRX si tratta del sesto trionfo in una speciale della Dakar, mentre per la Casa dell’Ovale Blu è il terzo assoluto dopo i due ottenuti nel 2025 con lo stesso Ekström e Nani Roma.

Per il team ufficiale si è trattato di una doppietta, dato che in piazza d’onore troviamo Mitchell Guthrie sul secondo dei quattro Raptor schierati dal colosso americano in forma factory. Il giovane talento statunitense ha completato il prologo con 8″ di ritardo da Ekström e con lo stesso tempo di Guillaume De Mévius, terzo a bordo della Mini JCW del team X-Raid.

Pur essendo stato solo un preambolo, molti dei protagonisti si sono subito fatti notare. Nasser Al-Attiyah ha portato il proprio Dacia Sandrider al quarto posto, precedendo la prima Toyota di Seth Quintero. La Casa giapponese si è un pelo nascosta rispetto ai competitor, col vincitore dell’edizione 2025, Yazeed Al-Rajhi, sesto a 14″. A completare il terzetto di Hilux alle spalle di Al-Attiyah c’è Eryk Goczal, la cui prima uscita nei T1+ è iniziata con un promettente settimo posto.

Solo 17° Sébastien Loeb davanti al compagno Lucas Moraes (anche loro a bordo del buggy rumeno), mentre Henk Lategan, pilota del team Gazoo, ha patito addirittura una foratura; fortunatamente, il pessimo risultato del prologo non intaccherà il tempo finale del sudafricano. Nella sottoclasse Stock Sara Price e Sean Berriman, primo equipaggio del team Land Rover, sono stati i più veloci, piazzandosi al 34° posto assoluto.

Challenger

Nei T3 sono stati, come da prassi da qualche anno a questa parte, i Taurus a farla da padrone. A bordo del modello EVO MAX preparato dalla Rebellion, Paul Spierings e Jan Pieter van der Stelt sono stati i più rapidi, classificandosi anche al 50° posto assoluto nella macrocategoria Auto.

L’olandese ha preceduto la giovanissima Puck Klaassen, classe 2002 e facente parte del team G Rally, di 6″, mentre al terzo posto troviamo un’altra pilota quale Dania Akell, anche lei su un Taurus ma preparato dalla BBR (nonché il modello T3 più datato). La ragazza araba precede i vincitori dell’edizione 2025, Nicolas Cavigliasso e Valentina Pertegarini, staccati di un paio di secondi ulteriori.

SSV

Nei T4 è stato Brock Heger a far segnare il miglior tempo al termine del prologo, in 12:47.0. Il vincitore di questa categoria durante l’edizione 2025 si è fermato a pochi secondi dai tempi dei migliori piloti sui T3, rifilando 4″ al compagno di squadra Gonçalo Guerreiro, secondo alfiere del team di Sébastien Loeb.

Lo statunitense Kyle Chaney è terzo su un Can-Am Maverick R supportato ufficialmente, col quale ha preceduto una vecchia conoscenza della Dakar tra le Moto, ovvero Kevin Benavides (facente parte della categoria Challenger insieme a Odyssey Academy e BBR, dopo aver annunciato, a giugno scorso, il ritiro dalle competizioni motociclistiche).

Camion

Mitchel van den Brink è stato il più rapido sui mezzi più pesanti. Col tempo di 13:05.4, l’olandese di Eurol Rallysport si è assicurato la miglior performance grazie al proprio Iveco MM Technology EVO4, distanziando di 3″ il lituano Vaidotas Zala.

Terzo, a sorpresa, l’equipaggio formato da Gert Huzink, Hugo Kupper e Mario Kress, a bordo di un veicolo ibrido. Trattasi del Renault C460 EVO4, non più costretto a correre nella Mission 1000 ma ora classificabile nei T5, come i Camion più classici.

Termina così il giorno 0 della Dakar 2026. Da domani si comincerà a fare sul serio con la prima Stage valida per la classifica generale, con partenza ed arrivo sempre a Yanbu’ dopo 305 chilometri di percorso cronometrato, più altri 213 di tragitto.

Fonte immagine: dakar.com, Instagram / Spierings Rebellion Racing Team, Brock Heger, Eurol Rallysport Dakar

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