Dakar 2026 | Anteprima della 48a edizione: info sul percorso e sui protagonisti

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 2 Gennaio 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 5 minuti
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Dakar 2026 | Anteprima della 48a edizione: info sul percorso e sui protagonisti

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Domani il rally raid più famoso al mondo comincerà la propria settima edizione in Arabia Saudita. Lotta apertissima nelle Auto.

Siamo solo al 2 gennaio 2026 ed è già ora di una delle competizione motoristiche più importanti dell’intera stagione. Trattasi della Dakar, la quale si appresta ad affrontare la propria 48a edizione assoluta e la settima in Arabia Saudita, anno dopo anno sempre più la “casa” del raid più famoso ed impegnativo al mondo.

Il percorso

Rispetto all’edizione 2025, quella 2026 sarà caratterizzata dal fatto che il luogo di partenza e quello d’arrivo saranno il medesimo, ovvero la città di Yanbu (una delle mete più storiche della Dakar da quando si svolge in Arabia, che già nel 2024 era stata la destinazione finale dei concorrenti). Domani si comincerà con un prologo di 23 chilometri, per decidere le posizioni di partenza del 4 gennaio (primo vero giorno di gara).

Per le prossime due settimane i 433 veicoli iscritti (per un totale di 812 partecipanti) affronteranno circa 8.000 chilometri di percorso tra dune di sabbia, zone rocciose e terreni accidentati vari, seppur intervallati dai soliti tratti di collegamento in cui dovranno essere rispettate le norme del codice della strada.

Faranno ritorno le tappe Marathon, le quali però saranno identificate come i nuovi stage di 48 ore. Già lo scorso anno si erano viste le tappe intervallate dai bivacchi notturni d’intermezzo, in cui i piloti, una volta tagliato il traguardo, posso contare solo sulle proprie capacità per riparare i propri mezzi in vista della ripartenza del giorno successivo. Ce ne saranno due nel 2026: tra il 7 e l’8 gennaio e tra il 13 ed il 14. Il giorno di pausa, invece, è fissato per sabato 10 gennaio a Riyad.

Moto

La categoria leggera e a due ruote del raid vedrà, purtroppo, un numero di partecipanti esiguo nella classe principale Rally 1 (solo 15), mentre il numero di possibili protagonisti per la vittoria, nelle ultime due stagioni, si è ristretto ancora di più. Daniel Sanders, ancora punta del team KTM Red Bull, tenterà di difendere la corona da ultimo vincitore, guadagnata durante l’edizione 2025.

La Casa di Mattighofen si presenta ai nastri di partenza della Dakar 2026 con molte più certezze rispetto alla precedente: gran parte dei guai economici patiti nella seconda metà del 2024 sono stati superati ed il focus del reparto corse del marchio può tornare a focalizzarsi al 100% sulle competizioni. Oltre a Sanders, la squadra factory schiererà anche Luciano Benavides ed Edgar Canet, combinando al meglio l’esperienza dell’australiano e dell’argentino con l’esplosività del giovane rampante spagnolo, che ha fatto tanto parlar di sé nel 2025 conquistando il titolo nella sottocategoria Rally 2 del campionato mondiale rally raid.

La prima avversaria di KTM sarà nuovamente Honda, che si presenta con un poker di piloti formato da Skyler Howes, Adrien van Beveren, Tosha Schareina e, soprattutto, Ricky Brabec. Tra i quattro è proprio lo statunitense ad avere le maggiori ambizioni e speranze di battere il trio KTM, soprattutto ripensando al successo del 2024. La terza incomodo potrebbe essere la Hero, che si propone come “l’ammazza-giganti” della Dakar col proprio trio formato da Ross Branch, Tobias Ebster e José Ignacio Cornejo.

Auto

Decisamente più ricca di competitor per la vittoria la categoria principale delle quattro ruote, ovvero classe Ultimate (o anche detta T1+). Case come Dacia, Ford e Toyota si daranno grande battaglia per avere la meglio tra le dune dell’Arabia Saudita, in uno scontro che, si spera, possa essere più acceso rispetto all’edizione 2025.

Lo scorso anno Yazeed Al-Rajhi è diventato l’eroe di casa vincendo la Dakar davanti ai propri connazionali e nel 2026 sarà sicuramente intenzionato a replicare l’impresa. Il saudita sarà il #201 e sarà nuovamente a bordo del proprio Hilux GR preparato da Overdrive Racing.

Pur partendo con la nomea di campione, il ruolo da pilota da battere sarà probabilmente di qualcun altro. I primi della lista, come ogni anno, sono Nasser Al-Attiyah e Carlos Sainz, i quali correranno rispettivamente per la Dacia e per la Ford.

Il marchio rumeno sotto la gestione Renault potrà contare anche su un Sébastien Loeb come sempre agguerrito e speranzoso di poter arrivare al tanto ricercato successo alla Dakar e sui promettenti Lucas Moraes e Cristina Gutiérrez. Il colosso americano, invece, ha lavorato alacremente per migliorare il bilanciamento del proprio Raptor e i risultati, a detta del “Matador”, sono stati soddisfacenti.

Il bicampione del mondo rally sarà affiancato da Mattias Ekström, Nani Roma e Mitchell Guthrie, mentre un quinto Raptor sarà affidato Martin Prokop, come sempre supportato dallo sponsor Orlen. Potrebbe far parte della partita anche la Mini col modello JCW Rally, il team X-Raid ed il belga Guillaume De Mévius come punta, ma la competizione potrebbe essere un po’ troppo feroce per l’ex-pilota del WRX.

Un pensiero che nasce soprattutto vedendo l’armata Toyota: oltre ad Al-Rajhi, la Casa giapponese potrà contare su Toby Price ed Henk Lategan, a cui poi vanno aggiunti i tanti giovani in rampa di lancio, su tutti Seth Quintero ed Eryk Goczal. La famiglia Goczal, trasferitasi al gran completo dai T3 direttamente ai T1, aveva saltato a piè pari l’edizione 2025 per delle diatribe con gli organizzatori, ma quest’anno saranno nuovamente sotto i riflettori; oltre ad Eryk, sugli Hilux del team Energylandia saliranno anche il padre Marek e lo zio Michal.

Farà la propria ricomparsa anche Stéphane Peterhansel, iscritto alla categoria Stock a bordo di una Land Rover Dakar D7X-R. Il marchio inglese potrebbe aver in vista un debutto su scala più importante, ma quella di quest’anno sarà un’edizione di studio, per Peterhansel come per i due suoi compagni di squadra, Rokas Baciuška e Sara Price

Challenger e SSV

Lo scorso anno le due sottocategorie delle Auto, T3 e T4, sono state completamente agli opposti per quanto riguarda la spettacolarità della gara. Nei Challenger è stato Nicolas Cavigliasso a dominare incontrastato col supporto della moglie Valentina Pertegarini come co-pilota; i due saranno chiamati a difendere la propria corona dall’assalto di Yasir Seaidan, vincitore lo scorso anno di alcune prove, e di Alexandre Giroud, ex-dominatore dell’ormai scomparsa categoria Quad.

Molto più battagliera la lotta del 2025 negli SSV, che ha visto al successo lo statunitense Brock Heger in coppia con Max Eddy. Anche in questo caso la coppia dovrà difendere il proprio status, essendosi iscritti di nuovo alla stessa categoria; tra gli avversari più di spicco vanno evidenziati Francisco López Contardo, Xavier de Soultrait, Alexandre Pinto (campione nel WRRC 2025) e Manuel Andujar.

Camion

Situazione simile nei Camion, dove diversi nomi conosciuti potranno contendersi il trionfo nei T5. Lo scorso anno, tuttavia, la maratona araba era stata un assolo di Martin Macik Jr., che punta così al suo terzo successo consecutivo dato che la striscia vincente è iniziata nel 2024. Diversi potrebbero opporsi allo strapotere di Macik, come Mitchell van den Brink, Aleš Loprais o Vaidotas Zala.

Queste saranno le categorie principali, a cui si sommano la Classic (dedicata ai veicoli omologati diversi anni fa e che rappresentano più fedelmente lo spirito della Dakar originale) e la Mission 1000 (aperta ai mezzi sperimentali). La serie classica attira numeri sempre più grossi di partecipanti, mentre nella classe prototipale saranno solo otto gli equipaggi, contro i quattro del 2025.

Anche nell’edizione 2026 riceverete, da P300.it, aggiornamenti giorno per giorno sull’andamento della corsa, fino all’arrivo al traguardo del 17 gennaio, mentre per gli aggiornamenti in video si dovrà attendere il Dakar Daily. La sfida della Dakar sta per cominciare e le sorprese, come da prassi per una competizione simile, non mancheranno.

Fonti immagini: redbullcontentpool.com, dakar.com, automundo.com.ar, martinmacik.com

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