Dakar 2021 | Giorno 5: Giniel De Villiers vince la tappa di Al Qaysumah, Lategan out

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Il vincitore della Dakar 2009 accumula un’altra vittoria per la Toyota, risposta di Peterhansel ad Al-Attiyah. Caos nelle moto, vittoria e testa del raid a Kevin Benavides.


La quinta tappa della 43a Dakar è stata probabilmente la più dura, avendo estremizzato a un nuovo livello il concetto di navigazione difficile. I 419 chilometri cronometrati tra dune, sezioni di sabbia soffice e sentieri rocciosi, hanno disorientato i piloti di tutte le categorie, costringendoli anche a collaborare per ritrovare la giusta via. In alcune scene viste quest’oggi si può anche notare un po’ di spirito delle prime Dakar.

AUTO

Il colpo di scena più importante della giornata è arrivato nella categoria delle auto, con il ritiro di uno degli outsider più convincenti di questa Dakar 2021. Henk Lategan e Brett Cummings sulla Toyota Hilux #332 sono partiti a spron battuto per guadagnare altro terreno su Carlos Sainz e magari inserirsi nella lotta per il podio, ma dopo appena venti chilometri l’avventura dei due sudafricani è terminata anzitempo, con un ribaltamento che ha danneggiato irrimediabilmente la vettura. Il duo ha anche necessitato dei soccorsi dopo il brutto incidente, ma fortunatamente entrambi i piloti stanno bene.

Per una Toyota che esce di scena, eccone un’altra che s’inserisce nelle prime posizioni, almeno in questa quinta tappa. Giniel De Villiers e Alex Haro Bravo si sono aggiudicati la prova dopo cinque estenuanti ore di gara, staccando di quasi un minuto il sorprendente Brian Baragwanath, secondo sul suo Century CR6.

La lotta nella classifica combinata continua a essere un testa a testa tra Stéphane Peterhansel e Nasser Al-Attiyah. Quest’oggi è stato il pilota della Mini a sorridere, guadagnando due preziosi minuti sul qatariano (tanto che i due si sono ritrovati molto vicini durante la corsa, con Al-Attiyah a far da battistrada al francese). Continuano le difficoltà di Carlos Sainz invece, oggi solo nono a un quarto d’ora da De Villiers, ma soprattutto staccato di 48’ dal compagno di squadra.

MOTO

Non partire nelle prime posizioni non è sinonimo di strada spianata verso il traguardo o di un tragitto chiaro, e i piloti della categoria più leggera oggi l’hanno imparato a loro spese. Tantissimi piloti, dai volti più esperti quali Barreda, Price e Brabec, fino ai debuttanti si son ritrovati a fare più volte inversione di marcia per paura di perdersi. Questa situazione è costata molto al rookie Daniel Sanders, 15° a fine giornata con 16’ di ritardo dal vincitore.

Anche per chi è stato il più veloce in questa speciale le cose non sono andate lisce come l’olio, anzi. Kevin Benavides, terzo pilota Honda, ha vinto il quinto stage battendo di un minuto José Ignacio Cornejo Florimo (quarto hondista factory), con Toby Price terzo a 1’20” e Lorenzo Santolino quarto a due minuti e mezzo circa. L’argentino però si è complicato la vita dopo aver percorso 330 chilometri, quando una caduta gli ha rotto il naso e soprattutto il sistema di navigazione. Se il team Monster Energy non risolverà il guaio, da domani Benavides potrebbe avere un grosso handicap rispetto agli avversari.

E’ proprio lui adesso a essere in testa alla combinata, con 20 ore, 15 minuti e 39 secondi di gara disputati. La seconda posizione è ad appannaggio di Xavier De Soultrait su Husqvarna, comunque bravo a non perdere eccessivamente terreno quest’oggi, mentre terzo è Cornejo Florimo, a meno di quattro minuti dal compagno col #47. I distacchi sono risicatissimi e il motivo di ciò è dato dal fatto che i piloti quest’oggi hanno anche preferito collaborare per trovare la via per Al Qaysumah. Anche Joan Barreda ha seguito questa strategia, ma la perdita di tempo è stata comunque cospicua e lo spagnolo ora è nono nella generale con 14’ di ritardo.

QUAD

La mazzata decisiva nella categoria quad potrebbe esser arrivata proprio nello stage odierno, con la vittoria di Nicolas Cavigliasso e del Drag’On Rally Team. Il distacco sul secondo classificato, Manuel Andujar, è di solo un minuto e poco più, ma quello su Alexandre Giroud, oggi quarto, sfora addirittura i 47’. Manca ancora più di una settimana prima del ritorno a Jeddah, ma con queste premesse al rientrante Cavigliasso potrebbe bastare un raid di gestione, per vincere la sua seconda Dakar.

Grazie all’ottima prova odierna Andujar è passato in seconda posizione, a “metà strada” tra il leader Cavigliasso (a cui paga 23’) e gli inseguitori, capitanati da Giroud. In quarta e quinta posizione i piloti del team Enrico Racing, con appunto Giovanni Enrico quarto a precedere di un paio di minuti Italo Pedemonte. Scivolato in sesta piazza, a quasi due ore, Pablo Copetti.

VEICOLI LEGGERI

Le categorie T3 e T4 dei side-by-side sono guidate al momento da Francisco Lopez Contardo, che quest’oggi ha accumulato un’altra vittoria. E’ stata una gran giornata per la South Racing, poiché il secondo posto l’ha ottenuto l’equipaggio formato da Khalifa Al-Attiyah, fratello più giovane del celebre Nasser, e dal nostro Paolo Ceci, suo copilota. Meno di tre minuti hanno separato i due equipaggi del medesimo team, poi ridotti a due per una penalità inflitta a “Chaleco”.

Il vantaggio del cileno torna quindi a crescere nella, sfiorando i dieci minuti. Aron Domzala, pilota della Monster Energy, oggi ha concluso al quinto posto sei minuti dal #401, tanto che il suo svantaggio si è triplicato dopo questa giornata. Nella classifica riservata ai soli prototipi leggeri, Seth Quintero (quarto in quella comprensiva di entrambi i tipi di veicoli) è in testa con un’ora e venti minuti di vantaggio sulla compagna Cristina Gutierrez Herrero. Terzo il pilota di DTM e WRX Mattias Ekström, su un Can-Am della Yamaha e a un’ulteriore mezz’ora di distacco.

CAMION

Le moto non sono le uniche a essersi perse nel deserto: anche i bestioni di nove tonnellate e mezzo hanno fatto i conti con la navigazione problematica. Nonostante questo, i valori in campo non sono cambiati e Dmitry Sotnikov ha conquistato la quarta vittoria su cinque tappe disputate, in questo caso approfittando di una penalità data dalla direzione gara all’equipaggio MAZ superstite, formato da Vishneuski, Novikau e Sachuk.

Il podio è stato completato da Shibalov, staccato di sette minuti dal Kamaz gemello col #507, mentre Siarhei Viazovich, già fuori dalla lotta per le prime posizioni dopo i guasti di ieri, ha terminato definitivamente la sua corsa dopo un nuovo problema tecnico. Adesso, dopo oltre venti ore di gara, l’equipaggio Sotnikov-Akhamadeev-Akhmetzianov è in testa in solitaria con quasi 24’ di vantaggio sui compagni di squadra del Kamaz #501, mentre a completare virtualmente il podio è la squadra ceca Big Shock Racing su Iveco, capitanata da Martin Macik.

Qui i risultati della quinta prova. Quella di domani sarà l’ultimo stage di gara prima del giorno di pausa al bivacco di Ha’il, luogo che sarà anche il traguardo di domani.

Fonte immagine: dakar.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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