Dakar 2021 | Giorno 2: Nasser Al-Attiyah vince la seconda speciale. Gran rimonta delle Honda tra le moto

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Il qatariano si dimostra un maestro tra le dune di sabbia; Peterhansel mantiene la testa. Si capovolge la situazione nelle due ruote, con Joan Barreda ora al comando davanti a Brabec.


La speciale Bisha-Wadi Ad-Dawasir dell’edizione 2021 della Dakar ha fatto subito capire come non si debba dare nulla per scontato in una corsa di resistenza così lunga e massacrante. Anche chi è partito in difficoltà o senza pigiare sull’acceleratore può tornare in gioco per la vittoria in qualunque momento.

AUTO

A tal proposito, tra le auto il vincitore di quest’oggi, Nasser Al-Attiyah, ne è un esempio lampante. Il principe qatariano, a bordo del suo pick-up Toyota della Gazoo Racing, ha conquistato la seconda speciale staccando di oltre due minuti Stéphane Peterhansel (nuovo leader della corsa) nel corso dei 457 chilometri cronometrati previsti, e di ben nove il secondo buggy della Mini guidato da Carlos Sainz. La bella prova delle Toyota è confermata anche dal quarto posto del pilota di casa Yazeed Al Rajhi con il mezzo della Overdrive e dall’ottavo di Jakub Przygonski sul suo pick-up sponsorizzato Orlen (nonostante i ben 19’ di ritardo rimediati da quest’ultimo).

Nonostante questa modesta battuta d’arresto, la testa della corsa in questa categoria rimane a “Mr. Dakar”, che precede di sei minuti il compagno di squadra Sainz e di nove il vincitore odierno. Sesto posto quest’oggi per Sebastien Loeb sul suo Buggy Hunter (alle spalle di un ottimo Mathieu Serradori e davanti a Baragwanath), ma nella generale il “Cannibale” è già staccato di 36’40” dalla vetta. In decima posizione il compagno Nani Roma, mentre è un’altra Dakar da dimenticare per il pilota Rebellion Romain Dumas, costretto a ben sei ore di riparazioni dopo 138 chilometri.

MOTO

Dopo un inizio sfolgorante della KTM, la classifica tra delle due ruote si è già ribaltata come un guanto. A giungere a Wadi Ad-Dawasir col tempo migliore è stato infatti Joan Barreda Bort, che dopo essersi perso il primo giorno insieme al compagno Ricky Brabec si trova ora davanti a tutti, con sei minuti di vantaggio proprio sull’americano.

Pablo Quintanilla e Daniel Sanders hanno provato a guastare la festa ai due della Honda, ma mentre il pilota Husqvarna ha chiuso terzo a sei minuti, l’australiano su una KTM Factory si è giocato il secondo posto nell’ultimo quarto dello stage, perdendo oltre dieci minuti e chiudendo solo al nono posto.

Sanders si può comunque ritenere tra i piloti KTM più fortunati, visti i disastri capitati ai suoi compagni del team Red Bull. Toby Price, ex-leader della corsa, è scivolato al 15° posto a oltre 17’ da Barreda Bort, dopo esser partito per primo alle 7:05 di stamani; i guai dell’ex-vincitore della Dakar sono scaturiti dalla navigazione, essendosi trovato in mezzo a delle dune di sabbia quasi insormontabili sulla sua KTM, fino a costargli oltre mezz’ora. E’ andata anche peggio a Matthias Walkner, fermo a fare riparazioni per oltre due ore dopo un problema alla frizione. Si segnala anche il ritiro di Andrew Short, pilota Yamaha fermatosi per un guasto tecnico impossibile da riparare sul momento.

QUAD

In questa categoria la sfida per la vittoria di tappa è stata davvero sul filo dei secondi, un qualcosa di più simile a un rally normale che a un raid. A sfidarsi sono stati Pablo Copetti e Giovanni Enrico (entrambi su quad Yamaha), la cui differenza, in termini di secondi, dopo 457 chilometri è stata di soli tre secondi, un nonnulla. A prevalere è stato quindi l’americano, nonostante una penalità di un minuto rimediata al termine della speciale.

Tra i due litiganti continua però a godere Alexandre Giroud. Egli è giunto terzo quest’oggi limitando il proprio distacco a poco più di due minuti, mentre il suo vantaggio nella classifica combinata è di un 1’9” su Enrico. La categoria quad è al momento la più combattuta per distacco, con anche Nicolas Cavigliasso ancora in partita con otto minuti di ritardo; ben più staccati gli altri, con Andujar quinto ma già a 27’ dal francese.

VEICOLI LEGGERI

La classifica della speciale per i prototipi leggeri e side-by-side vede il successo del pilota di casa Saleh Alsaif, insieme al suo navigatore Oriol Montijano. La coppia arabo-spagnola, a bordo di un Can-Am del team Black Horse, ha resistito al recupero in extremis di Farres Guell negli ultimi sessanta chilometri, vincendo con 1’40” di vantaggio sul mezzo #405 della Monster Energy.

Nella generale la testa della corsa è stata invece ereditata dalla coppia cilena Chaleco Contardo-Juan Pablo Vinagre, appartenenti alla South Racing e in testa per soli 39” su Domzala. La vincitrice della prima frazione, Cristina Gutierrez Herrero, è scivolata al quarto posto con due minuti di ritardo dopo una tappa da apripista non facilissima, anche se comunque la ragazza spagnola ha regalato un bel duello insieme a Seth Quintero, suo compagno di squadra su un prototipo leggero della squadra Red Bull Off-Road. Quintero, nella generale, chiude la top ten.

CAMION

Infine la categoria dei mezzi pesanti, con Dmitry Sotnikov che non ha accennato un minimo segno di debolezza quest’oggi. Nonostante la posizione di partenza ad handicap, il russo sul Kamaz #507 ha mantenuto la testa della speciale a ogni singolo checkpoint, vincendo con quattro minuti di scarto sul compagno Mardeev, alla guida del mezzo gemello #509.

Ora Sotnikov guida la categoria dei camion con già 17’ di vantaggio sul MAZ-Sportauto di Siarhei Viazovich. La squadra bielorussa, nonostante la “doppietta” Kamaz, si è dimostrata competitiva chiudendo al terzo e quarto posto proprio con il camion #502 e l’equipaggio #505 sul secondo 6440RR, formato da Vishneuski, Novikau e Sachuk. Dopo due tappe, il bilancio dei ritiri della classe è piuttosto pesante: solo 23 equipaggi sono ancora in gara.

Qui i risultati della seconda tappa. La prima grossa selezione delle due categorie principali potrebbe avvenire domani con la prima tappa ad anello di quest’anno, con partenza e arrivo a Wadi Ad-Dawasir.

Fonte immagine: dakar.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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