Dakar 2021 | Giorno 10: Stéphane Peterhansel piazza il colpo da maestro, Price fuori dai giochi nelle moto

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“Mr. Dakar” rifila 12’ ad Al-Attiyah e ora pare avere la vittoria in pugno. Price e Luciano Benavides cadono e vengono portati in ospedale, dominio delle Honda.


La decima giornata della Dakar 2021 prevedeva una tappa ad anello con partenza e arrivo a Neom, per un totale di 579 chilometri. Rispetto ad altre prove possono non sembrare molti, ma se consideriamo che ben 465 di questi sono stati cronometrati, ciò ha reso la tappa di Neom tra le più difficili di quest’edizione.

AUTO

E’ dalle situazioni più difficili che i più forti ricavano le occasioni più ghiotte, ed è ciò che Stéphane Peterhansel ha fatto quest’oggi. Dopo aver superato le noie alle sospensioni della Marathon Stage, “Mr. Dakar” ha decido di non giocare più d’attesa ma di prendere in contropiede tutti i suoi avversari, Nasser Al-Attiyah in primis. Ed ecco che, al termine di questa giornata, Peterhansel ha ottenuto la sua prima vittoria di tappa dell’anno, con ben 12’ di scarto sulla Toyota #301.

Con questa zampata il francese distanzia Al-Attiyah di quasi diciotto minuti, parecchi considerando le sole tre tappe di gara rimaste. Un’altra brutta notizia per il qatariano arriva dall’andamento della prova odierna: le ben tre forature rimediate dalla sua Hilux lo costringono alla difensiva, poiché non ha più gomme di scorta avanzate. Già da domani Al-Attiyah potrebbe dover alzare bandiera bianca.

Anche De Villiers e Al Rajhi, giunti rispettivamente al terzo e quarto posto, si son dovuti piegare allo strapotere di Peterhansel e della Mini, a causa di alcune forature rimediate dai rispettivi equipaggi. C’è però a chi è andata peggio, ovvero Carlos Sainz che, tra una foratura e dei problemi ai freni, ha chiuso 11° a 22’ dal compagno di squadra. Il “Matador” mantiene la terza posizione, ma dista oltre un’ora dalla testa della classifica.

MOTO

Il colpo di scena più grande di questa tappa, e forse dell’intera Dakar 2021, è giunto nella categoria moto. Al 155° chilometro Toby Price su KTM è caduto infortunandosi il braccio e la spalla sinistri. Daniel Sanders e Ricky Brabec si sono fermati a soccorrerlo, fino a quando l’elisoccorso non l’ha trasportato all’ospedale di Tabuk. La gara dell’australiano è finita.

Il #3 non è il solo a lasciare Neom con le ossa rotte in senso letterale. Anche Luciano Benavides su Husqvarna è incappato a sua volta in una caduta, venendo anche lui trasportato tramite elicottero al pronto soccorso. Suo fratello Kevin invece è andato a vincere una tappa fondamentale, sia per lui che per tutto il team Honda, che piazza i propri quattro piloti ufficiali nelle prime cinque posizioni.

Podio di giornata tutto rosso con Ricky Brabec secondo (a cui sono stati tolti 15’ dal tempo finale per aver soccorso Price) e Jose Ignacio Cornejo Florimo terzo, entrambi con poco più di un minuto di ritardo. Questo permette al cileno di mantenere la testa del raid con 11’24” di vantaggio su Benavides, mentre Sam Sunderland prova a mettere un freno al dominio Honda inserendosi al terzo posto; l’inglese, per aver soccorso Luciano Benavides, ha ricevuto lo stesso trattamento di Brabec.

QUAD

Prima vittoria dell’anno in una tappa della Dakar per Giovanni Enrico. La sfida per il successo ha nuovamente riguardato il trio formato da Enrico stesso, Alexandre Giroud e Manuel Andujar, con appena 105” a separare il terzetto dopo gli oltre 400 chilometri percorsi.

La graduatoria dei quad non cambia granché: Andujar mantiene la testa con 19’28” su Giroud, mentre Enrico, terzo, potrebbe tentare un ultimo assalto alla piazza d’onore nelle mani del francese.

VEICOLI LEGGERI

Il recupero di Francisco López Contardo è stato particolarmente facilitato dagli eventi odierni, poiché tutti i suoi principali avversari hanno avuto una giornata dura. Primo fra tutti l’ex-leader Austin Jones, solo decimo quest’oggi e in assoluta difficoltà a causa della navigazione, tanto che tutto il terreno perso dai piloti in testa è stato perduto nella seconda metà di questa nona speciale.

Il podio di giornata tra i veicoli leggeri è stato chiuso da Khalifa Al-Attiyah e Marek Goczal, ma giunti con distacchi abissali di 11’ e 21’ rispettivamente. Giornata storta anche per il secondo pilota Monster Energy Aron Domzala, settimo e con un totale di ventisette minuti persi al termine della speciale.

Infine, a masticare amaro è stato Seth Quintero, insieme al suo navigatore Dennis Zenz: come per la compagna Gutierrez Herrero, anche l’OT3 Red Bull #383 ha pagato un grave problema al cambio, costringendo il camion dell’assistenza a muoversi. Tutto questo ha permesso a “Chaleco” di riprendere il comando della corsa, con un vantaggio di ben dodici minuti in cascina sul primo inseguitore, Jones; terzo Domzala, ad addirittura 38’.

CAMION

La seconda vittoria non-Kamaz in questa Dakar dei mezzi più pesanti è arrivata per mano di Martin Macik e del team Big Shock Racing. A bordo del suo Iveco Powerstar soprannominato “Charles”, il ceco e il suo equipaggio di connazionali ha saputo destreggiarsi al meglio in una tappa particolarmente difficile per i camion, fino a battere i Kamaz di Mardeev e Sotnikov per circa due minuti e mezzo.

Si tratta comunque di una vittoria che non cambia le gerarchie della gara. Dmitry Sotnikov continua a essere il dominatore incontrastato della corsa con un vantaggio di tre quarti d’ora su Shibalov e di un’ora e 13’ su Mardeev.

Ecco i risultati della nona tappa. Gli equipaggi, da domani, riprenderanno verso sud per giungere, durante venerdì, nella città di Jeddah da dove era partita la gara due settimane fa ormai. Si tratta di uno “sprint” finale, che domani concluderà il suo primo terzo ad AlUla.

Fonte immagine: dakar.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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