Contraddizioni e considerazioni

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Non avrei mai immaginato che la bloggata con la cronaca del Gran Premio d’Australia “a modo mio” avrebbe portato a considerazioni varie ed eventuali.

La prima, in realtà, è una contraddizione. Si tratta, infatti, di uno dei pezzi più letti di P300.it da tempo a questa parte e riguarda una gara che non si è corsa. Segno che qualcosa, di certo, non funziona come dovrebbe.

Su questo – la gara che non si è corsa – credo sia necessario un doveroso appunto. Davo infatti per scontato che la stragrande maggioranza dell’utenza, alla visione del pezzo e prima di aprirlo, avesse a mente che non poteva essere altro che una pura invenzione, dato l’annullamento rimbalzato con articoli ovunque. Tralascio i dettagli tecnici, come pubblicazione sul blog e senza l’indicazione “F1 |” nel titolo; ma, a circa 56 ore dall’annuncio dell’annullamento, mi aspettavo che la cosa fosse relativamente chiara.

Non lo era, con tutte le conseguenze del caso. Sapete che non nutro particolare stima nei confronti di chi usa la tastiera come prolungamento della virilità; è sempre sorprendente, però, doversi difendere ancora, nel 2020, da chi dimostra che la tecnologia può curare tante cose tranne l’ignoranza. Posso prendermi tranquillamente del coglione se uno non è d’accordo con quello che scrivo, a patto che porti argomentazioni. Ma se l’argomentazione è simile ad un “idiota, non ti ha detto nessuno che il GP è annullato?” significa che c’è qualcosa che non ha funzionato nella concessione di Internet a livello universale.

Tornando all’articolo in sé, visto il periodo che costringe tutti – più o meno, anche qui l’ignoranza dilaga – a stare a casa, sto valutando se riproporre l’esperimento per il Bahrain. Ammetto la sorpresa nella reazione alla cronaca di Melbourne in sé, che mi ha occupato circa due ore e mezza nella realizzazione. Prima di pubblicarla avevo più di un dubbio. Devo anche specificare che la parte importante del pezzo di domenica, almeno per me, era racchiusa nel finale, nelle motivazioni che mi avevano spinto a scriverlo.

Mi piace dire che marzo è il “mio” mese perchè, nell’arco di pochi giorni, arrivano il mio compleanno e l’inizio del mondiale di Formula 1. Quella che stiamo vivendo tutti è un’esperienza nuova: quello che volevo lasciar intendere con il pezzo era che la voglia di partire, dopo la settimana di test ed un lungo lavoro invernale sul sito, era così tanta da non aver permesso al virus di fermare anche l’immaginazione.

Oltre alla speranza, tanta, che tutto passi in fretta.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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