Chili Bowl 2023, Day 5: Logan Seavey vince per sé e per Kevin Swindell l’ultima giornata di qualifica

Motorsport
Tempo di lettura: 8 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
14 Gennaio 2023 - 14:20
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Serata tranquilla ma equilibrata al Chili Bowl. Logan Seavey vince facendo la differenza davanti ad un buon Justin Grant. Sorride anche Kevin Swindell, al primo successo importante della sua nuova carriera da team owner


Gli Swindell sono i padroni metaforici di Tulsa. Sammy ha vinto cinque volte il Chili Bowl, suo figlio Kevin quattro. Il filo però è stato spezzato a Knoxville nel 2015 quando proprio Kevin a causa di un terribile incidente è finito su una sedia a rotelle. Ma il legame con l’Expo Center è troppo forte, Sammy corre ancora, Kevin non è mai mancato nel garage ed ora ha deciso di tornare in gioco con un suo team. Pronti via e Logan Seavey ha già vinto per lui una giornata di qualificazioni ed ora può puntare al Golden Driller.

Le prove libere

75 i piloti iscritti, 76 quelli presenti (per un totale nel Chili Bowl 2023 di 361) perché tradizionalmente il venerdì è la giornata dei recuperi per problemi e assenze precedenti; dunque anche stasera si deve far ricorso alle Finali D. La pista si presenta molto slick come dicono gli addetti del settore e quindi è più lenta e insidiosa. Il termine di paragone lo forniscono le prove libere dove il migliore, Alex Bright, gira in 11.111″ che è addirittura quasi sette decimi più lento di Axsom 24 ore prima, un’enormità su un quarto di miglio. Arriva anche una buona notizia: Ashton Torgerson è stato dimesso dall’ospedale.

Le batterie

La serata, malgrado sia un venerdì 13, inizia senza grossi scossoni né rimonte. La prima batteria vede il successo di Adyn Schmidt dalla pole ed i suoi 100 passing point vengono superati solo dai 101 di Brian Carber che passa da sesto a terzo. Nemmeno la seconda regala grosse emozioni: un Cummins sfortunato al sorteggio si prende i suoi 100 punti, Andrews imita Brian Carber ed Austin Barnhill ne fa 103 recuperando dal quarto al secondo posto.

Dalla terza e dalla quarta heat cominciano ad esserci dei movimenti: prima Logan Seavey domina la gara ma era partito secondo, poi sia Parks che Boyles, da ottavo a terzo, lo superano in classifica generale. Al sorteggio era stato sfortunato anche Zeb Wise che vince la quinta batteria dalla pole, ma a sfruttare meglio l’occasione è Michael Faccinto che col +4 fino alla piazza d’onore riceve in dote 113 passing point.

Si fatica a trovare un grande che spicca in questo inizio di venerdì. Nemmeno la sesta heat regala nomi da annotare: McDougal (da quinto a secondo dietro a Wiedeman) fa sì più di 100 punti, ma nessuno è ancora sopra quota 115. Per un attimo Hunter Schuerenberg sembra poter proprio fare 115 nella settima batteria, ma dopo aver rimontato dal quarto posto alla vetta accusa un problema meccanico ed è costretto al ritiro. E così Crouch e Mitchell ringraziano, ma il loro punteggio è comunque basso.

Tutto calmo fino in fondo: Pittman e Grant vincono l’ottava e nona batteria, ma anche con loro la sorte era stata poco benevola avendo pescato la pole. E quindi il gruppo in classifica generale è compattissimo.

Faccinto e Crouch sono i leader dopo le batterie con 113 passing point davanti a Boyler (111), Ethan Mitchell (110), Park, McDougal (108), Chiaramonte, Seavey, Wiedeman (105) e Barnhill. Praticamente tutti i big tranne Schuerenberg sono nella top40 (escluso con lui solo qualche outsider); fra di loro c’è anche a sorpresa Santino Ferrucci, quarto nell’ultima batteria, al ritorno al Chili Bowl dopo il flip con annesso trauma cranico che lo aveva messo subito ko l’anno scorso.

Finali D

Come sempre sono solo due i ripescaggi dalle Finali D e quindi il gruppo si scalda subito. Nella D1 arrivano al traguardo solo in quattro e vengono ripescati Dalton Camfield e Jason Martin, più tranquilla la D2 con Schuerenberg che passa alla C insieme a Michelle Decker.

Finali C

Il programma scorre via in fretta. Stavolta la batteria tranquilla è la C1: notevole il recupero di Wayne Johnson che da settimo va a vincere davanti ad Hawkins, Budres ed Hays. Più animata la C2 con ben quattro ritiri (fra cui lo stesso Schuerenberg che così non prosegue la mini Alphabet Soup) e la vittoria di Corbin Gurley su Veatch, Harli White e Peterson; l’unica sorpresa è forse è l’eliminazione di Kade Morton.

Qualifiche

Le qualifiche devono separare un gruppo decisamente compatto e il primo a saltare su è Ace McCarthy che a vincere dalla terza posizione in griglia, tuttavia 211 punti non sembrano decisivi. Pagano invece big come Wise (secondo era e secondo rimane), Faccinto (solo una posizione guadagnata con una grande occasione sprecata dopo l’ottima batteria) e Wiedeman.

La seconda Q non muta la classifica perché Bright e Pittman partono e arrivano primo e secondo tenendosi dietro McDougal e Crouch. A dare uno scossone alla graduatoria nella Q3 ci pensa Clinton Boyles, non uno dei favoriti, che dopo una già ottima batteria si ripete e col balzo dal sesto al secondo posto dietro a Justin Grant porta il suo totale a 224 punti.

Ma a chiudere i giochi ci pensa Logan Seavey che con una rimonta dal quinto al primo posto si prende anche il ruolo di favorito per la serata dato che i 225 punti gli garantiscono la pole position per la Finale A davanti a Boyles (224), McCarthy, Ethan Mitchell (211), Grant (205), Park (204), McDougal (204), Crouch (202), Bright (199) e Cummins (198). Costretti ad un ripescaggio perché fuori dalla top16 Felker, Matt Mitchell, Cottle e un comunque buon Ferrucci.

Finali B

La prima Finale B vede poco movimento in vetta (Felker e Chiaramonte si scambiano le posizioni), più dietro di loro. Goodman si ritira quando al via era virtualmente qualificato e così avanzano Andrews e Barnhill che nella sua qualifica si era ribaltato. Nella B2 dietro a Danner e Cottle da notare c’è la rimonta di Matt Mitchell dall’11esima alla terza posizione; l’ultimo ripescato è Kyle Simon mentre qui Santino Ferrucci paga la notevole esperienza dei rivali e, dopo essere partito quinto, scende al decimo posto.

Finale A

Ultima gara di qualifica della settimana e, come per Thorson (che qui dà consigli al compagno di squadra/suo pilota McCarthy) al giovedì, sarà un monologo. Logan Seavey scatta dalla pole tenendosi dietro McCarthy, Grant, McDougal e Mitchell.

Mentre il leader scappa via arriva il primo incidente. È proprio Ethan Mitchell a sbagliare toccando la posteriore destra di Grant e così innesca un flip che lo fa finire appeso nelle reti. Gara finita? No, appena liberano la vettura dalle protezioni Ethan risale in macchina con la speranza che durante la bandiera rossa per la riparazione delle reti sistemino anche la sua vettura, ma il tentativo non avrà successo. A ereditare la sua posizione in classifica è così Zeb Wise che ha già recuperato dall’11° posto in griglia.

Si riparte ai -23 con Seavey al comando su McCarthy, Grant (a cui hanno sostituito l’ammortizzatore ammaccato), Bright, Wise e McDougal. Alla bandiera verde è Bright ad attaccare subito passando Grant e tentando uno slide job su McCarthy a cui Ace risponde subito. Ad approfittare della lotta è pure Wise che si unisce a loro. Intanto Seavey scappa via.

Alla fine a vincere la battaglia per l’ultimo posto prezioso è Grant ma dietro di lui appare come per magia un altro contendente: Chase McDermand è partito 15° ma ora è clamorosamente quinto, poi si sbarazza anche di Wise e McDougal e passa al terzo posto proprio mentre ai -10 Seavey e Grant incontrano il traffico dei doppiati. Ci vorrebbe una caution per Chase e la caution arriva per Danner fermo in curva3.

Otto giri per McDermand ed una rimonta incredibile da completare con uno o due sorpassi, ma Chase non riesce a sfruttare l’occasione. Barnhill, Matt Mitchell e Simon gli concedono un’altra chance ai -5 per un incidente, poi ancora un’altra poco più tardi quando Bright, scivolato indietro, finisce in testacoda mentre anche Cottle accusa un problema.

Ma i primi due sono più forti e lo sprint finale non cambia le posizioni importanti. Logan Seavey vince la giornata del venerdì ovviamente per sé stesso ma anche per Kevin Swindell, il quattro vincitore del Chili Bowl nonché figlio del GOAT Sammy che dopo un terribile incidente ai Knoxville Nationals nel 2015 è su una sedia a rotelle ma ha deciso ora di fondare un suo team che evidentemente è già di successo dal primo anno.

Justin Grant si deve accontentare della Finale A precedendo McDermand, Wise, McDougal, McCarthy, Park e Carber che andranno alla B; Wiedeman, Pittman, Faccinto partiranno dalla C, Bright, Cummins e Cottle dalla D, Ethan Mitchell dalla E, gli altri ancora più indietro con Ferrucci che ha strappato una G.

Ora tutti questi conti sono in archivio, manca solo la giornata finale e quello che conta è solo risalire il più possibile l’alfabeto.

I risultati della quinta giornata

Chili Bowl 2023 5 risultati venerdì

Il programma della giornata finale del Chili Bowl 2023: la Alphabet Soup

16:00 Prove libere (per le finali P ed O, in sintesi si fa la conta degli effettivamente presenti e si valuta quali finali fare)

16:15 Finali P (eventuali)

16:45 Finali O

17:15 Finali N

17:45 Finali M

18:15 Finali L

18:45 Finali K

19:15 Finali J

19:45 Finali I

20:15 Finali H

21:00 Finali G

21:30 Finali F

22:00 Finali E

22:40 Finali D

0:45 Prove libere in vista della pole position della Finale A

1:00 Pole position Finale A (in pista i 10 già automaticamente qualificati)

2:40 Finali C

3:40 Finali B

5:00 Finale A


Immagine: Chili Bowl Nationals su Twitter

Risultati: chilibowl.com

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