Chili Bowl 2023, Day 3: Rico Abreu nella storia di Tulsa dopo la paura per Torgerson

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di Gabriele Dri @NascarLiveITA
12 Gennaio 2023 - 23:45
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Rico Abreu rimonta dal sesto posto e vince per l’ottava volta una giornata di qualifica (record pareggiato) battendo Mitchel Moles. Brutto incidente nella Finale A per il giovane Ashton Torgenson che dopo un flip viene eiettato fuori dalla vettura. Trasportato in ospedale, è cosciente e quasi indenne


Serata spettacolare a Tulsa quella del mercoledì se non fosse stato per la mezz’ora di terrore per l’incidente, per fortuna o per miracolo senza grosse conseguenze, per 16enne rookie Ashton Torgerson che fino a quel momento aveva regalato molti applausi. Il ragazzo dell’Oregon durante un flip è stato scaraventato fuori dalla vettura per motivi ancora da accertare ed è atterrato in pista non venendo travolto da nessuno. Alla ripresa della Finale A Abreu ha completato la sua rimonta entrando nella storia con l’ottavo successo in qualifica.

Le prove libere

Quella del mercoledì è la prima grande serata del Chili Bowl 2023. Sono 79 i piloti iscritti ma anche quelli presenti (213 il totale effettivo nei primi tre giorni) e dunque si deve far ricorso alle Finali D di giornata per scremare ulteriormente il gruppo.

Il sorteggio si rivela molto equilibrato con chance distribuite a tutti così come percorsi difficili come a Rico Abreu che scatta davanti e quindi deve mettere in pista tutto il suo talento per guadagnare punti. Nelle libere il più veloce è Mitchel Moles (10.784″) nettamente davanti a Swanson (10.912″), Reimer (11.000″), Gomes (11.012″), Brooks (11.044″), Day (11.060″), Reinbold (11.067″), Crews (11.072″,arrivato all’ultimo a Tulsa a causa dei problemi tecnici che hanno bloccato lo spazio aereo americano nella mattinata), Hahn (11.104″) e Crockett (11.125″); Abreu è fuori dalla top25 per l’ennesima dimostrazione che questi tempi contano tutto e nulla.

Le batterie

La serata inizia in modo tranquillo con Daniel Whitley che vince la prima batteria dal terzo posto davanti a Kody Swanson che, a sorpresa, manca l’unico sorpasso che doveva fare e quindi Chelby Hilton, da settimo a terzo, è il primo sopra quota 100 passing point. La seconda batteria vede lo stesso percorso verso la vittoria del rookie Ashton Torgerson, forse non noto ai più ma che comunque si tiene dietro un nome come Blake Hahn (il cui nonno è il fondatore del Chili Bowl) che dal settimo posto vola in vetta alla graduatoria con 118 punti.

La terza heat è quella più talentuosa: Thomas Meseraull deve “solo” passare Ricky Thornton per vincere, ma dietro di lui c’è Rico Abreu, il re del mercoledì con sette successi nelle ultime otto edizioni. I punti per loro però sono pochi e dunque dovranno lottare nelle qualifiche. Bene anche il pilota della Truck Series Carson Hocevar, quarto nella sua seconda esperienza a Tulsa. Nella quarta batteria il poleman Cade Cowles regala il 20° flip della settimana. A vincere è Matt Westfall davanti ai ben più rinomati Kevin Thomas Jr., Cade Lewis, Roger Crockett, Tyler Baran, Parker Price-Miller, Steven Shebester e Colten Cottle in una batteria molto molto equilibrata.

Quinta heat: Boespflug e Jake Andreotti fanno tanti punti in rimonta tenendo dietro Ronnie Gardner. Nella sesta batteria, dopo il flip di VanInwegen, c’è lo show di Rylan Gray che, dopo essere passato dal settimo al secondo posto, da leader virtuale della classifica tocca il cordolo in curva2 all’ultimo giro, si ribalta e chiude quinto. Vince Jake Swanson mentre terza è Karsyn Elledge, nipote di Dale Earnhardt, al rientro dopo due anni.

Nella settima batteria si torna alla tranquillità con la vittoria di Brent Crews, già in ottica Trackhouse e più giovane trionfatore in una gara Trans-Am, dal quarto posto. La prestazione viene ripetuta nella heat successiva da Hayden Reinbold davanti a Travis Berryhill e l’altro pilota della Truck Series Kaden Honeycutt.

Nona e ultima heat: un outsider come Dave Axton si ribalta e poi chiude sesto, poi è la volta di Max McLaughlin (nessuna parentela con Scott). A vincere, con solo un +1, è Mitchel Moles mentre il GOAT (cinque Chili Bowl vinti) Sammy Swindell a 67 anni è quarto dopo essere partito terzo.

Al termine delle batterie al comando dunque c’è Blake Hahn (118 passing point) davanti al quartetto Boespflug, Swanson, Crews e Reinbold (115), seguono Andreotti, Wood (113), Peck (111), Whitley e Torgerson (110). Finiscono fuori dalla top40 nomi pesanti come Shebester, Hafertepe, Hocevar, lo stesso Swindell, Tanner Berryhill, Price-Miller e altri outsider.

Finali D

La prima Finale D del 2023 si apre con il flip di Warhurst (numero 25 del Chili Bowl), ma in molti in quei minuti probabilmente si sono ribaltati dalla sedia leggendo l’indiscrezione che Kevin Harvick il giorno dopo avrebbe annunciato il ritiro, seppur non inatteso, dalla NASCAR. I due ripescati alla fine sono Lee e Klabonde, due nomi degni di piazzamenti più elevati. Nella D2 si replica con il flip di Taylor, poi tutto tranquillo, VanInwegen si riscatta e passa alla C insieme a Styres.

Finali C

Dopo tanti ribaltamenti per fortuna le Finali C non vedono incidenti a parte FloRacing che vive problemi tecnici. In entrambe le gare chi è in pole va a vincere. Nella C1 Carson Hocevar si difende bene e avanza con Waelti, Price-Miller e Hafertepe, nella C2 Sammy Swindell precede Tanner Berryhill, Shebester e Baran; Axton è l’unico nome noto ad uscire ora.

Qualifiche

Si entra nel vivo con le qualifiche: nella Q1 poco movimento con Swanson, Crockett e Westfall che arrivano come partono, ma fondamentale è il sorpasso negli ultimi metri di Hahn su Reinbold per la quarta posizione.

Nella Q2, in seguito al flip di Stubblefield, altro colpo di scena nel finale: il rookie Landon Brooks sembra poter scappare via dopo essere partito secondo, ma poi finisce in testacoda e così finisce ultimo. Vince così Mitchel Moles davanti a Torgerson d’un soffio e poi Andreotti e Day dopo una battaglia intensa. Non sembra, ma questa è la qualifica decisiva, infatti i punteggi di Mitchel, Ashton e Jake non verranno più battuti e le prime tre posizioni in Finale A saranno loro.

Nella Q3 vita facile per la coppia di compagni di squadra Abreu-Reimer che si libera di Travis Berryhill, ma anche qui Rico prende pochi punti. L’ultima qualifica non vede grossi scossoni, Thomas passa Gropp, Meseraull e Crews recuperano posizioni ai danni di una Elledge in difficoltà (da terza a ottava) e staccano il biglietto.

La graduatoria, e dunque la griglia di partenza della Finale A, vede Moles al comando (215 passing point) davanti a Torgerson (213), Andreotti (209), Hahn (207), Crews (204), Abreu, Thomas (203), Reimer (201), Hinton (197) e Meseraull (196) in un gruppo molto compatto. Fuori al momento Thornton, Honeycutt, Ronnie Gardner e Travis Barryhill.

Finali B

Che non sia la giornata di Parker Price-Miller lo si capisce anche dalla B1 dove si ribalta praticamente subito e la sua serata finisce qua. Poi nessun altro scossone e avanzano Day, Travis Berryhill, Ronnie Gardner e Brooks. Tutto liscio nella B2 con i ripescaggi di Lewis, Honeycutt, Thornton e Whitley. Questo risultato porta ben sei rookie nella Finale A con Torgerson che punta a diventare il primo debuttante dal 2015 (Bayston) a volare dritto al main event di sabato. Purtroppo per lui il volo sarà un altro e ben più drammatico.

Finale A

L’Expo Center è pieno, il clima è elettrizzante per un’altra serata di spettacolo. Quasi passa in secondo piano il fatto che Rico Abreu, che parte “solo” sesto, potrebbe diventare l’uomo dei record del Chili Bowl. Al via Moles rimane al comando, ma a seguirlo è Hahn con Andreotti ed un Abreu subito combattivo nel primo mezzo giro; nell’altro mezzo Rico supera pure Jake. A cercare di tenere le sue tracce c’è anche Bren Crews. Torgerson è scivolato un pochino indietro e, forse, nella fretta di recuperare commette un errore.

Quello sul rettilineo opposto è sì un flip violento, ma di voli così se ne sono visti sempre al Chili Bowl. Tuttavia questo ha un epilogo inaspettato e drammatico. Nel girare vorticoso si vede come il casco di Ashton sia troppo in alto rispetto a dove dovrebbe essere. Potrebbe essere solo la forza centrifuga e invece è qualcosa di più, infatti Torgerson viene praticamente eiettato fuori dal sedile e sta uscendo dalla parte superiore (di solito scoperta nel piccolo varco sopra la testa dei piloti) della vettura ancora in rotazione su più assi.

Ashton esce non volontariamente dall’auto quasi come se fatto scivolare in basso, sbatte la testa contro il terreno e poi per fortuna le immagini di FloRacing staccano dalla scena [che preferisco non postare in questo articolo, nda]. Tutti temono il peggio, l’incidente avvenuto ha dell’assurdo, ma ora bisogna pensare ad Ashton.

Il primo miracolo è che con 24 vetture in gara (e almeno una quindicina dietro alla #1i al momento dell’incidente) nessuno investe Torgerson mentre è a terra, il secondo arriva appena un paio di minuti dopo: lo speaker riferisce che Ashton è cosciente e sta parlando con i soccorritori. Ovviamente viene subito trasportato in ospedale dove anche i primi esami sono positivi. Solo la TAC rileverà una piccolissima emorragia cerebrale e dunque il rookie dell’Oregon viene tenuto in osservazione, ma tutti gli altri parametri (assenza di fratture e sensibilità agli arti) sono buoni.

Dopo mezz’ora di terrore in pista torna una relativa calma ed i piloti si preparano per la ripresa della corsa. Alla bandiera verde mancano 20 giri alla fine e Moles rimane al comando davanti ad Hahn mentre Crews scavalca Abreu prima del flip di Corey Day. Alla ripresa Brent non si ferma qua e sorpassa pure Moles; in questo momento Crews diventerebbe il più giovane automaticamente qualificato al main event del sabato nella storia del Chili Bowl.

Moles approfitta di questo per scappare su due coppie, Crews-Hahn e Abreu-Thomas. Poi ai -10 Rico si risveglia, si tiene dietro KTJ, supera Blake e piazza uno slide job su Crews proprio mentre Mitchel prende troppo aggressivamente il cordolo, deve alzare il piede e viene raggiunto. Andreotti ai -6 finisce in testacoda mentre è nono e così il gruppo si ricompatta.

La caution azzera un sorpasso di Abreu che quindi alla bandiera verde è di nuovo terzo, ma gli ultimi cinque giri di Rico sono leggendari, trova traiettorie all’esterno che gli altri forse nemmeno osano provare. Ai -3 Crews è passato, Moles beffato all’ultimo giro.

Una bellissima finale, rovinata solo dall’incidente di Torgerson, consacra Rico Abreu, dall’alto del suo 1.32 m di altezza, come uno dei migliori piloti nella storia del Chili Bowl dato che questa è la sesta vittoria consecutiva al mercoledì, ottava complessiva (2015-16-18-19-20-21-22-23). Quest’ultimo risultato lo mette in vetta alla classifica all time dei vincitori di una giornata di qualificazioni insieme alla leggenda Sammy Swindell (1990-91-98-2001-09-11-12-13) e a Christopher Bell (2014-16-17-18-19-20-21-22).

Moles mastica amaro ma Abreu stasera era in stato di grazia, si consola con la Finale A di sabato. Deluso anche Crews, ma una Finale B (almeno) a 14 anni è notevole; con lui ci saranno anche Hahn, Thomas, Thornton, Reimer (un’altra ragazza al top) e Meseraull; alla C Swanson, Gropp, Westfall, Whitley, Swanson e Honeycutt. In ospedale una delle prime domande di Torgerson è “Come mi sono piazzato?”, ma purtroppo per Ashton la Finale E di sabato non potrà essere disputata; l’appuntamento per lui a Tulsa è per il 2024.

I festeggiamenti di Abreu ovviamente sono in tono minore ed i pensieri sono tutti per Torgerson, sfortunato protagonista in una serata grandiosa per lui fino a quel momento e per il Chili Bowl.

I risultati della terza giornata

Chili Bowl 2023 3 risultati mercoledì

Il programma di oggi

21:00 Sorteggio batterie

23:00 Prove libere

24:00 Batterie

1:45 Finali D (eventuali)

2:15 Finali C

2:45 Qualifiche

4:15 Finali B

5:00 Finale A


Immagine: Chili Bowl Nationals su Twitter

Risultati: chilibowl.com

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