Chili Bowl 2023, Day 2: la sorpresa Hank Davis batte tutti i big nel martedì di Tulsa

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di Gabriele Dri @NascarLiveITA
12 Gennaio 2023 - 00:30
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Giornata equilibrata e ricca di colpi di scena al Chili Bowl. Ci si aspettano nomi come Bayston, Pursley, Beason e tanti altri, ma il pilota di casa Hank Davis è in giornata di grazia e trionfa. Serata colorata di rosa con tre ragazze in Finale A e Jade Avedisian sul podio a soli 16 anni


Il Chili Bowl è anche questo, tanti nomi sul tavolo dei favoriti, talmente tanti da non poterli contare su due mani e poi alla fine a vincere è un pilota che non avevi nemmeno preso in considerazione. È questo il riassunto di una serata un po’ pazza, forse ricca di troppi incidenti e contatti, in cui a vincere è stato Hank Davis, pilota dell’Oklahoma che ha messo in riga tutti i big presenti, alcuni eliminatisi da soli, altri per sfortuna, gli ultimi invece battuti sul campo, incluso quello Spencer Bayston che 24 ore prima aveva vinto la Race of Champions.

Le prove libere

Al sorteggio si presentano 68 piloti rispetto ai 72 iscritti. Ci sono tanti nomi di rilievo e stavolta i big pescano bene, ad esempio Buddy Kofoid è ultimo in una batteria da nove e punta a fare 140 punti. Pure Kinser, Pickens e Beason partono nelle ultime file. Sembra una giornata molto equilibrata anche se la presenza di Bayston, terzo in griglia nella terza heat, fa paura a tutti.

Le libere vengono svolte in ritardo per sistemare la pista, ma quando è pronta si vola: a rubare la scena è la giovanissima Jade Avedisian che stampa un clamoroso 10.582″ che sarebbe di quasi due decimi sotto al record ufficiale della pista (Kofoid in 10.751″).

Le batterie

Prima heat e subito si parte col botto. Davanti scatta Kaylee Bryson, l’anno scorso diventata la miglior ragazza nella storia del Chili Bowl col raggiungimento della Finale A, ma gli occhi di tutti sono su Kofoid e Gardner che devono (e possono) recuperare posizioni in fretta. In una di queste manovre in un 3-wide Kofoid tocca Gardner che finisce contro le barriere sul traguardo stringendo a muro Jori Hughes.

Ad avere peggio sono Hughes (DNF), Gardner con la vettura con l’anteriore semidistrutto e le reti di protezioni quindi arriva la bandiera rossa. In questa fase si può lavorare sulle vetture e nel garage il team di Gardner al completo in meno di 10 minuti rimanda Damion in pista appena in tempo per la ripartenza. Il secondo miracolo è che nei sei giri finali Gardner rimonta dal fondo fino al terzo posto. Davanti Kofoid non riesce a trovare il varco sulla Bryson che così vince davanti a Buddy il quale porta a casa “soli” 128 passing point.

Seconda heat e terzo flip di serata con Trey Burke protagonista. Pure qui i nomi si fanno sentire e Kinzer Edwards col +2 vince davanti al quasi omonimo Jordan Kinser che da ottavo giunge secondo per 123 punti; bene anche McCreadie e Crum.

Nella terza batteria tutti gli occhi sono sul neozelandese Pickens che scatta nono e potrebbe battere Kofoid. Ma il sorpasso su Lynch è più difficile del previsto e l’ultimo tentativo all’ultimo giro anziché portarlo al secondo posto lo fa rimbalzare al quarto dietro ad un’altra ragazza, Mariah Ede. Davanti, non impensierito da nessuno, Bayston approfitta di una penalità al via comminata al poleman Archer per guadagnare prima ancora della bandiera verde la prima posizione ma anche soli 110 punti.

La quarta heat sembra di transizione, tuttavia nessuno sa che da qui uscirà il trionfatore della serata. A vincere è Borden dal secondo posto, poi Hank Davis recupera tre posti ed è secondo. La quinta batteria riconquista l’attenzione di tutti, infatti Alex Bowman scatta in maniera incredibile e praticamente in un giro da quinto al via si porta al comando verso la vittoria; alle sue spalle però con un +5 c’è Jade Avedisian che prende 113 passing point.

Dopo una sesta batteria di transizione (vittoria di Bubak dalla pole), la settima decide questa fase della serata: Jonathan Beason completa la rimonta dal settimo al primo posto e guadagna 130 punti. L’ottava e ultima heat porta il contatore di flip in doppia cifra “grazie” a Marcus Kennedy il quale si porta a casa in premio un paio di guanti (lunedì Deming da primo della lista un bonus da 200$). Tornando alla gara, Daison Pursley – al rientro dal terribile incidente del 2021 che lo tenne a lungo in ospedale per una lesione spinale – vince dal quarto posto mentre un nome di rilievo come Zach Daum rimane intrappolato al quarto posto.

La classifica dopo le batterie vede Beason al comando (130 passing point) davanti a Kofoid (128), Kinser (123), Bowman (120), Pursley (115), Avedisian (113), Kyle Jones (111), Edwards e Bayston (108). Tutti i big passano il taglio e accedono alle qualifiche; l’unico nome fra gli outsider a non finirci è probabilmente quello di Kyle Beilman. Alla Finale C ci va anche il rookie Adam Andretti (ottavo nella prima batteria), figlio di Aldo, nipote di Mario e cugino di Michael.

Finali C

La prima Finale C inizia praticamente con Nick Baran che si ribalta e poi rimane appeso nelle reti. Dopo averlo tirato giù si riprende e vengono ripescati Kreisel, Drake Edwards, Deskins e Burke. Pure nella seconda c’è un flip, stavolta con Jared Hood, poi normale amministrazione con AJ Bender, Trammell, Ervine e Brewer che iniziano la mini Alphabet Soup.

Qualifiche

Dopo delle batterie molto equilibrate, le qualifiche rappresentano un cruciale spartiacque della giornata e non solo. Nella prima Q Pickens recupera dal terzo al primo posto, tuttavia alle sue spalle chiude Pursley che balza al comando della generale con 223 punti contro i 214 di Michael anche grazie al fatto che i due favoriti, ovvero Bayston e Beason, rimangono nella pancia del gruppo e passano rispettivamente soltanto dal sesto al quinto posto (207 punti totali) e dal quarto al terzo (201).

La seconda qualifica conferma la serata no di Gardner che in un sorpasso azzardato su Lynch lo tocca e Brayton vola nelle reti; Damion viene penalizzato e mandato in coda al gruppo (recupererà poi fino al quinto posto). Ed è qui che Hank Davis si fa notare ancora di più al grande pubblico dato che dal quarto posto vince davanti a nomi ben più noti come Kofoid (sesto al via) che però balza in vetta con 241 punti ed Avedisian.

Terza qualifica e tutto si decide all’ultimo giro dove Kaylee Bryson piazza uno slide job su McCreadie che viene passato anche da Kameron Kay; deludono un po’ Kinser, solo quinto, e Daum, sesto. L’ultima sessione cambia lo scenario pronosticato: Bowman aveva tanti punti dalla heat, ma finisce coinvolto nell’incidente di Sessums. Alex riesce poi a risalire fino al terzo posto dietro a Bubak (altra sorpresa odierna) e Borden mentre Kinzer Edwards delude pure lui (quinto). Settimo invece il debuttante Josh Bilicki che era riuscito a rientrare nella top40 al tie breaker.

Buddy Kofoid si prende dunque la pole position nella Finale A con 241 passing point davanti a Pursley, Davis (223), Bowman (221), Pickens (214), Key (211), Bryson, Bubak (210), Avedisian (209) e Borden (208). Fuori dalla top16 invece McCreadie e Gardner.

Finali B

Pronti via e nella B1 Drake Edwards si ribalta in curva1 seguito poi molto probabilmente dal volo più impressionante della serata, quello di Colton Hardy che scende da solo dalla vettura ma poi deve andare in ospedale dove gli viene riscontrato un trauma cranico. Alla fine avanzano Daum, Crum, McCreadie e Widely che era il pilota che si era toccato proprio Hardy in un tentativo esagerato di sorpasso da parte di Colton.

La seconda Finale B è decisamente più tranquilla e vengono ripescati a sorpresa Naida, Damion Gardner, AJ Bender (che diventa il “re della zuppa” con il doppio salto dalla C alla A con una rimonta dal 13° posto) ed infine Mariah Ede. Out invece Sessums, Lynch e Kinzer Edwards solo 14°.

Finale A

Il gran finale di giornata si prospetta molto equilibrato e nei 30 giri ci saranno diversi colpi di scena. Pursley al via dalla prima fila prende il comando, ma in curva3 finisce subito in testacoda e Bowman, Borden e Naida non riescono ad evitarlo. Kofoid così si riprende la testa della corsa seguito da Davis, Pickens, Key e Bubak con molti big ad inseguire nelle posizioni seguenti.

Mentre Bowman non torna in gara ed è costretto ad un amaro ritiro insieme a Naida, la gara riprende con Kofoid che resta primo ma davanti a Pickens; la corsa viene interrotta poco dopo da un altro flip, quello di Borden sempre in curva3. Si riparte con ancora 28 giri dei 30 da disputare e nella lotta si è inserito anche Bayston, già sesto dopo essere partito 12°.

Nuova green e nuova yellow: Pickens si ribalta in grande stile mentre cerca di difendersi da Davis per quella che è una posizione che garantirebbe – seppur sia ancora presto – una posizione alla Finale A di sabato dal contrattacco di Hank. E pure Michael saluta la compagnia.

Altra ripartenza e Bayston guadagna un’altra posizione ed ora è quarto e poi subito dopo pure terzo dietro a Kofoid e Davis. Ma questa situazione dura ancora per poco, infatti non è Spencer ad attaccare Hank, ma la sorpresa Davis a puntare la prima posizione. E poi il colpo di scena più incredibile.

In curva1 finiscono in testacoda dopo un contatto in coda al gruppo i due che involontariamente hanno combinato più guai, Pursley e Gardner. Kofoid all’esposizione della bandiera gialla è già quasi sul traguardo e nel rallentare bruscamente deve scegliere da che parte andare. Sceglie l’esterno credendo ci sia solo una vettura ferma, ma in realtà ce ne sono due e allora un po’ toccando l’auto e un po’ le barriere finisce clamorosamente ko.

Ai -23 dunque Hank Davis si ritrova incredibilmente al comando davanti a Bayston, Key, Bubak, Bryson, Avedisian, Beason e Kinser. Alla bandiera verde mancano 19 giri alla fine e ci si aspetta che Spencer si mangi Hank in un attimo. Questo però non succede perché Wisely finisce in testacoda e rimanda tutto di nuovo.

Altra chance per Bayston? No, perché stavolta, mentre Avedisian passa sia Bryson e Beason e si porta nella top5, a finire a ruote all’aria e Bubak. Manca ancora metà gara praticamente quando si riparte ai -14 e inizia il verso spettacolo. Bayston ci prova e lo slide job sembra funzionare, ma Hank restituisce il favore ed i due quasi entrano in contatto. Dietro di loro ad approfittarne è la giovane Jade Avedisian che tenta il sorpasso su Bayston e permette a Kyle Jones, in rimonta dalla 14esima posizione, di unirsi a loro.

Hank Davis ai -7 può dunque scappare via lasciando lì un terzetto in lotta per una posizione utile. Ai -5 Bayston sembra potersi liberare dei rivale e ai -3 raggiunge di nuovo Davis, tenta un disperato slide job all’ultima curva in vista della bandiera a scacchi ma Hank lo aggira per il successo probabilmente più importante della carriera.

È pura gloria per il pilota dell’Oklahoma che dunque gioca in casa, ha vinto una delle giornate più equilibrate e clamorose della storia recente del Chili Bowl davanti a Spencer Bayston che come lui accede direttamente alla Finale A di sabato. Jade Avedisian impressiona (miglior ragazza di sempre in una singola giornata del Chili Bowl) e va alla B con Kyle Jones, Beason, Bryson, Crum ed il veterano McCreadie.

La C vedrà Daum, Key, Kinser, un rimontante Pursley dopo i guai, Bubak e Zimmerman. Mariah Ede era la terza ragazza in questa Finale ma sabato scatterà dalla D con altri big come Gardner ed un deluso Kofoid. Deluso anche Bowman che dovrà risalire dalla E insieme a Pickens.

I risultati della seconda giornata

Chili Bowl 2023 2 risultati martedì

Il programma di oggi

21:00 Sorteggio batterie

23:00 Prove libere

24:00 Batterie

1:45 Finali D (eventuali)

2:15 Finali C

2:45 Qualifiche

4:15 Finali B

5:00 Finale A


Immagine: Chili Bowl Nationals su Twitter

Risultati: chilibowl.com

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