Chili Bowl 2021, Day 5: Justin Grant ritorna davanti a tutti il venerdì

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Dopo un anno di pausa il pilota californiano vince di nuovo l’ultima giornata di qualificazioni del Chili Bowl. Oggi gran finale


Ogni giorno che passa al Chili Bowl 2021 aumentano i colpi di scena, non però per i vincitori. Dopo una edizione a vuoto, in cui arrivò sesto enlla serata di qualifica, Justin Grant si riprende il venerdì e per lui è il quarto successo in questa giornata dopo i tre consecutivi fra 2017 e 2019. Ora per lui l’obiettivo è migliorare i due terzi posti nel main event del sabato ottenuti sempre negli anni dispari. Dietro di lui da segnalare Kyle Cummins, qualificato anch’egli per la Finale A, e le rimonte incredibili di Stenhouse e Thorson dopo i problemi iniziali.

Le prove libere

Il warm up si apre subito col miglior tempo nel primo gruppo di Jesse Love, il campione della ARCA Series West che a 16 anni e 1 giorno di età, appena 24 ore in più rispetto al limite minimo per partecipare, dimostra di saperci fare anche qua. Alla fine il più veloce (con annesso premio da 1500$ utili per il figlio che sta per nascere) è Kyle Cummins – 10.758″ – davanti a Grant (+0.011″), Mitchell (+0.031″), Gardner (+0.251″), Kahne (+0.260″), Shuman, Stenhouse, Yeley, Colwell e lo stesso Love.

Le batterie

A differenza del giorno precedente quasi tutti i big pescano bene al sorteggio finendo nelle ultime posizioni per guadagnare molti passing points. Il primo in lista a provarci è Tanner Thorson, vincitore lo scorso anno il venerdì, che dal settimo in posto in griglia punta a fare 130 punti. E invece pronti via e Tanner fa impennare la vettura quando è a metà della rimonta, poi si impunta e si ribalta. La heat per lui è finita e la Finale C di giornata è sicura. Quando si riparte Schuerenberg vince la batteria davanti a Welpott.

La seconda batteria vede due big come Klaasmeyer (terzo) e Pittman (quinto) impegnati, ma anche Love che ha pescato la pole. E alla bandiera verde altro colpo di scena, con Klaasmeyer che si tocca con Rosenboom al suo fianco e anche per lui iniziano i problemi dato che quando è terzo in rimonta salta il motore; almeno riesce a guadagnare due posizioni grazie ai flip di Macri e Schmitz, ma il sesto posto è un grande deficit. Davanti intanto Love si difende da Pittman e si prende la prima vittoria parziale al Chili Bowl.

Terza heat sorprendente: sia R.Bell che Young hanno dei problemi tecnici e non si presentano al via e quindi la prima fila non è in pista, tutti avanzano di due posizioni e ciò penalizza R.Gardner, Grant e Yeley che potranno guadagnare meno punti. Justin si prende la vittoria con un sorpasso all’ultimo giro, Ronnie è terzo mentre JJ addirittura quinto e quindi anche lui prende meno dei 100 punti base.

Dopo una quarta batteria senza big, né emozioni (Nicholson la vince davanti ad Edwards con Harli White quarta), nella quinta si riprende con i fatti da annotare: Kasey Kahne non ha problemi a guidare flag to flag su Colwell, ma dietro di loro Brewer viene penalizzato di due posizioni per una ripartenza irregolare dopo il testacoda di Reed. La sesta heat vede Kyle Cummins vincere il duello con l’outsider di lusso Kinzer Edwards, ma soprattutto prendersi 125 punti dalla sesta posizione in griglia e ciò basterà per essere il migliore dopo le batterie.

La settima heat scorre via tranquilla ma la quantità di talenti è notevole, dato che nell’ordine concludono Beauchamp, McCarthy, D.Gardner e Reutzel, solo quarto. L’ultima batteria si chiude col botto, dato che arrivano al traguardo solo in quattro su otto. Non mancano le polemiche: Anthony Esberg, uno sconosciuto che non aveva mai guidato questo tipo di vettura, prima elimina Stenhouse e poi approfittando dei ritiri di Schriever e Michelle Decker – non imparentata con Natalie – pur volando nelle reti per chiudere la sua batteria col quinto posto guadagna abbastanza punti per essere nella top40 che permettere di accedere direttamente alle qualifiche.

https://twitter.com/Chase_Raudman2/status/1350207291212128259

Al termine delle batterie Cummins è in testa per passing points (125) davanti a Grant, Beauchamp e Allgaier (115), McCarthy e Icke (113), Pittman (108), D.Gardner (106), Schuerenberg (105), Love, Kahne e Nicholson (100). Fra gli eliminati eccellenti e costretti alle Finali C Stenhouse, Thorson e Klaasmeyer.

Finali C

I risultati delle batterie oltre a creare molta attenzione su questa fase, generano un forte squilibrio. Infatti secondo le regole del Chili Bowl vige la regola dell’alternanza, dunque il 41° in classifica va in pole nella C1, il 42° nella C2, il 43° secondo nella C1 e così via. E così mentre nella C1 vince Tarrant, davanti a Wilkins, Rucker e Schmitz, nella C2 sono presenti tutti e tre i big citati in precedenza, tutti a lottare per i quattro posti che garantiscono l’accesso alla Finale B in appena 12 giri. E Michelle Decker se li tiene dietro andando a vincere la C2 davanti a Klaasmeyer (partito quarto), Thorson (quinto) e Stenhouse (sesto). La strada tuttavia è ancora in salita.

Le qualifiche

Le qualifiche si preannunciano molto equilibrate ed ogni dettaglio può essere decisivo. Nella Q1 ad esempio K.Edwards tocca Schuerenberg mandandolo in testacoda ed è costretto al ritiro, poi Estenson si ribalta forse toccato da Ronnie Gardner che poi va a vincere davanti a Cummins il quale mette una seria ipoteca sulla pole nella Finale A. Nella Q2, dopo il 40° flip della settimana ad opera di Sam Johnson, Jesse Love mette all’opera tutto il suo talento e chiude la rimonta dal quarto posto con uno slide job che gli permette di vincere davanti a Grant.

Nella Q3 Balog tiene a bada i rimontanti Pittman, Reutzel e Yeley che ha fatto delle sostanziali modifiche di assetto ma ciò non gli basterà per evitare la Finale B; Esberg parte decimo e dopo aver approfittato di un paio di caution altrui è ottavo prima di tornare ultimo per fortuna senza fare ulteriori danni. Nella Q4 Allgaier con una vittoria dal sesto posto si prenderebbe la pole, ma va tutto a rotoli. Dopo un testacoda di Kahne al via, Justin infatti a sua volta perde il controllo mentre è secondo e poi nella rimonta si ribalta ed è costretto al ritiro. Damion Gardner infine vince davanti a Colwell e Kahne.

Dopo le qualifiche dunque Cummins è in pole davanti a Grant, Damion e Ronnie Gardner, Pittman, Love, Balog e Icke. Costretti invece al ripescaggio Yeley, Kinzer Edwards, Schuerenberg e Allgaier.

Finali B

Il regolamento del Chili Bowl, oltre alla citata alternanza, prevede anche che chi si è qualificato dalla C1 vada nella B1 e dalla C2 alla B2 mantenendo dunque percorsi separati. Yeley ed Edwards finiscono nella B1 e in una gara tranquilla JJ vince davanti a Goodman, Kinzer e Smith ed i quattro avanzano alla Finale A.

La B2 vede invece Thorson, Klaasmeyer e Stenhouse partire 13°, 14° e 15° dopo la C2, costretti a rimontare fino alla top4 in appena 15 giri e a fare i conti, oltre che con il solito Esberg 10°, anche con Allgaier che è 4° e tutti gli altri, incluso Schuerenberg. Passa un giro e Thorson è già nono, Stenhouse 10°, ma Allgaier va in testacoda mentre è nella top5 e prosegue il suo venerdì nero.

Il trio dei rimontanti alla ripartenza viaggia compatto e sfruttando un paio di caution guadagna ancora più velocemente. Al quinto giro Ricky è già quarto, poi a metà gara Allgaier ha un altro testacoda e praticamente getta la spugna ritirandosi. Una possibile Finale C per sabato – se non B – si trasforma così in una I. Davanti intanto Mitchell guida davanti a Stenhouse, Thorson e Klaasmeyer che ha passato Schuerenberg; quest’ultimo tenta uno slide job per tornare davanti a TK ma finisce in testacoda. Dopo l’ultima caution ai -3 Stenhouse passa al comando e vince davanti a Thorson, Mitchell e Klaasmeyer: i tre hanno fatto il capolavoro e si meritano gli applausi del pubblico.

Finale A

Ultima finale di giornata al Chili Bowl 2021 ed il pronostico è aperto, anche se la prima fila sembra avere qualcosina in più rispetto agli altri. Inoltre Stenhouse, Thorson e Klaasmeyer, insieme a Yeley, ci arrivano col vento in poppa ed il fatto di partire in fondo non li spaventa. Alla bandiera verde Cummins parte male dalla pole e Grant va al comando, tuttavia Beauchamp va subito in testacoda e Kyle avrà un’altra chance. Cummins va all’esterno, Grant l’interno e Justin resiste al punto che R.Gardner prova a prendergli il secondo posto.

Passano pochi giri e c’è il flip di Colwell mentre Yeley è finito in testacoda; sono passati cinque giri e Stenhouse -partito 18° – è già nono. Si riparte e prosegue il duello Cummins-R.Gardner con Ronnie che si prende la piazza d’onore, tuttavia tutti gli occhi sono su Stenhouse che al giro 8 (con ancora 22 da disputare) è addirittura quinto dietro a Pittman. A un terzo di gara Cummins si riprende il posto buono per il main event e questo duello favorisce il recupero della coppia alle loro spalle.

Nuova caution al 12° giro, con K.Edwards, Icke e T.Edwards che si incastrano senza troppi danni per gli omonimi. La bandiera verde viene sventolata ai -19 e Grant continua a guidare senza problemi (aveva 2.7″ di vantaggio prima della caution) e quindi l’attenzione rimane sulla lotta alle sue spalle: Stenhouse passa Pittman ed è quarto ed inizia a puntare Cummins e R.Gardner. A metà gara Ricky scavalca anche Ronnie ed è terzo con Kyle in vista mentre Grant trova i doppiati.

Dopo aver guadagnato 15 posizioni in 15 giri, ci si aspetta che Stenhouse guadagni l’ultima posizione fondamentale negli altri 15 senza problemi, e invece il gap di 1.9″ che ha preso da Cummins per completare il sorpasso su Gardner è più difficile da colmare del previsto. Dietro di lui intanto anche Thorson rimonta ed è quinto davanti a Ronnie e dietro a Pittman. Ai -7 Grant ha ancora 1.7″ su Cummins e 3.3″ su Stenhouse. Purtroppo per Ricky non ci sono più incidenti – Thorson e Pittman si toccano ma proseguono indenni – e solo il traffico può aiutarlo. I divari si riducono ma il tempo scade prima, soprattutto per Kyle che aveva quasi ripreso Justin.

Justin Grant torna così re del venerdì davanti a Cummins, alla B vanno Stenhouse, Thorson (rimonte da standing ovation), Pittman, D.Gardner, Love e Reutzel, alla C per chiudere la top10 Yeley e R.Gardner crollato nel finale.

Ora il destino dei 309 piloti che sono scesi in pista in questi cinque giorni di qualifica è scritto nell’alfabeto. Tutti e 309 possono ancora vincere la 35esima edizione del Chili Bowl, chiaramente per 10 di essi il compito sarà più facile dovendo disputare solo la Finale A, per altri invece ci potrebbe essere una lunga trafila di ripescaggi.

I risultati della quinta giornata


Il programma di oggi

La cosiddetta “Alphabet Soup” inizierà nel pomeriggio italiano e si concluderà dopo 13 ore di gare. Il format dei ripescaggi sarà questo:

17:00 Warm up

17:15 Finali N

17:45 Finali M

18:15 Finali L

18:45 Finali K

19:15 Finali J

19:45 Finali I

21:00 Finali H

21:30 Finali G

22:00 Finali F

22:30 Finali E

23:30 Finali D

0:45 Warm up pole position

1:00 Pole position Finale A: il sorteggio ha deciso che la prima heat da quattro (che deciderà le posizioni 9 e 10 in griglia) sarà composta da Bright, Cummins, Meseraull e Kofoid. I primi due di questa batteria se la vedranno con Abreu e Courtney (e i perdenti occuperanno la quarta fila), i vincenti contro Larson e Bell (e gli sconfitti in terza fila), infine l’ultima heat con i primi due della precedente insieme a McIntosh e Grant.

2:40 Finali C

4:00 Finali B

5:30 Finali A


Immagine: Brendon Bauman per jioforme.com

Risultati da chilibowl.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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