Caro Marc, ti scrivo...

SEVEN
Caro Marc, ti scrivo...

di 09 Novembre 2015, 16:00
Alessandro Secchi

"Ciao Marc, complimenti: anche tu hai vinto il tuo campionato del mondo.

Sei riuscito a rovinarti l'immagine a 22 anni. Anni fa, alla tua età, alcuni giovani sognavano di poter guidare in MotoGP. Tu, alla stessa età, hai già vinto due titoli e mostrato al mondo quanto il tuo ego possa portarti a quello che ti abbiamo visto fare nelle ultime due settimane.

Sinceramente: crederti è fondamentalmente impossibile. Con quel tuo viso d'angelo ti sei divertito a crescere all'ombra di quello che dicevi essere il tuo idolo, quello di cui tenevi il poster in camera e via dicendo. Quante cazzate. Non appena il tuo idolo ha fatto pagare anche a te lo scotto dello scontrarti con lui, sei impazzito. Anche tu, come Jorge, avevi un'opportunità incredibile dopo la conferenza stampa di Sepang: quella di sbugiardare in mondovisione Valentino, che si era esposto da incosciente, correndo per vincere tenendo il passo del tuo compagno. Cosa che, fino a poco tempo fa, mi pare non sia stata impresa difficile per te. Molti dicono che Vale si sia scavato la fossa con quella dichiarazione. Può essere. Ma tu non hai fatto nulla per dimostrare che avesse torto. Anzi, hai confermato due volte il tutto.

E' inutile che tu vada in giro a dire che corri per vincere e fare la tua gara, che vuoi rimanere fuori dalla lotta, quando a Sepang superi Valentino dieci volte in un giro per il terzo posto e a Valencia resti dietro Lorenzo per trenta, senza mai provarci, annusandogli la gomma posteriore, allargando le traiettorie per non avvicinarti troppo e via dicendo. E sei ancora più palesemente bugiardo quando, davanti a 110.000 spettatori, rintuzzi con cattiveria l'attacco del tuo compagno di squadra, come per dire "stai dove sei, io resto qui". Per non parlare del "bel calcio" in direzione gara a Sepang. Dimmi, Marc, chi ti crede? I tuoi tifosi per forza, ma poi chi altro? 

E il bello di tutto questo è che tu hai formalmente ragione. Perchè, sportivamente parlando, non hai infranto alcun regolamento. Perchè nessuno sano di mente, fino ad ora, ha mai pensato che un pilota potesse essere difeso in un modo così vergognoso da un altro che non fosse il compagno di squadra. Questo si chiama precedente, caro Marc. Sei campione anche in questo.

Fonsi Nieto parlava di un regolamento non scritto tra piloti, qualche giorno fa. Se questo codice etico tra voi esiste veramente, tu l'hai stracciato. Ma poi mi chiedo: perché non dirlo liberamente, se il regolamento te lo permette? Perché prendere per il culo milioni di persone dicendo che vuoi fare la tua gara, quando sai benissimo che l'obiettivo è un altro? D'altronde, sei nel giusto. Saresti stato molto più sincero a dire le cose come stavano, esporti come ha fatto Valentino in modo che tutti sapessero come la pensavi. Bastava un "gliela voglio far pagare per Argentina e Assen", non avremmo capito ma saremmo stati consci del tuo punto di vista. Invece hai fatto la verginella davanti ai microfoni e le peggio cose in pista. Bella coerenza. Da una parte il sorrisino, la frase di circostanza, la difesa dalle accuse, e poi in pista il teatrino di quello che vuole assicurarsi la vittoria del mondiale da parte del "meno peggio". 

Adesso sarai contento: hai ottenuto quello che volevi. Il 'meno peggio' ha vinto, il 'peggio' ha perso. L'incoscienza dei tuoi 22 anni ti farà sentire un vendicatore, forse tronfio dai successi arrivati così in fretta (e con una moto non al 100% sei stato falloso, molto più di Lorenzo). Ma, ai miei occhi e non solo, il tuo comportamento ti macchia l'immagine a vita. Sarai il futuro della MotoGP, otterrai vittorie, titolo e quello che vuoi. 

Ma, per me, resterai da ora in poi quello che ha deliberatamente deciso un mondiale non suo. Intermediario, scudiero, scegliti il nome che più ti aggrada. Dicono che i grandi campioni siano anche dei grandi stronzi. Ma c'è modo e modo di esserlo. Tu, mi spiace, hai scelto quello che ti fa meno onore."

(immagine: motogp facebook page)


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