Boullier: “Il rendimento della Force India ci ha svegliati”

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Il team principal Mclaren Eric Boullier ammette che la battaglia in pista tra la Mclaren e la Force India nel 2014 in classifica costruttori ha suonato la sveglia per il team di Woking.

La Mclaren, dopo essere partita bene con dei buoni punti in Australia, è finita dietro alla Force India dopo il GP del Bahrain, per poi rimanerci fino ad agosto in occasione del GP del Belgio a Spa.

Alla fine della stagione la Mclaren sarebbe giunta quinta in classifica costruttori, ma la battaglia con la Force India ha obbligato la Mclaren ad aumentare i suoi sforzi per restare davanti.

“Essere dietro la Force India è stato una sveglia per tutti. Non eravamo allo stesso livello della Mercedes nonostante il miglior motore, ma non possiamo lamentarci. E’ facile non essere al top quando conosci i problemi della vettura ma la galleria del vento non funziona a dovere. Ci vuole molto lavoro per capire cosa c’è che non funziona e tornare ai tuoi livelli. Credo che adesso le cose siano migliorate, siamo più efficienti, abbiamo capito cosa è successo. E questo è importante per non ripetere gli stessi errori”.

Boullier ha impiegato molto tempo nel corso della sua prima stagione per ristrutturare il team tecnico all’interno della Mclaren, e ammette che i miglioramenti costanti e i buoni risultati (soprattutto di Button) ottenuti sul finire del 2014 sono il risultato di questi cambiamenti.

“Siamo andati a podio in Australia anche se non eravamo competitivi. Eravamo il sesto team in pista e adesso siamo il terzo, quindi abbiamo migliorato. Il mio obiettivo per il termine della stagione era di avere una ristrutturazione tecnica del 95% ed è stato raggiunto. Adesso siamo pronti al cambio con l’arrivo di Honda come fornitore di motori e siamo pronti ad affrontare la prossima stagione”

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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