BMW M3, regina del Tour de Corse 1987

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Centocinquanta milioni di lire, tanto ammontava il prezzo della BMW M3 Gruppo A nel 1987. Una berlina mostruosa, capace di dominare su pista nel mondiale turismo, nel DTM e nei vari campionati nazionali dove diversi piloti (tra cui Roberto Ravaglia ed Emanuele Pirro) colsero successi e titoli a ripetizione. La M3 scrisse una clamorosa pagina di storia, però, anche nei rally e precisamente nel Tour de Corse del 1987, con una vittoria che ancora oggi resta l’ultima della BMW nel mondiale.

Quella stagione post Gruppo B, messi al bando dopo le tragedie di Attilio Bettega nel 1985 e di Henri Toivonen e Sergio Cresto nel 1986, (entrambe in Corsica peraltro), vide l’inizio di un nuovo capitolo dei rally e del dominio della Lancia Delta HF 4WD, durato fino al 1992. Una “stagione zero” dopo gli anni dei mostri, con le nuove vetture del Gruppo A ammesse per diminuire i rischi che i prototipi del Gruppo B avevano completamente superato.

In un mondiale da 11 gare in calendario, di cui 7 vinte dalla Delta che a fine anno festeggerà il costruttori ed il titolo piloti con Juha “KKK” Kankkunen, la BMW conquistò il Corsica grazie a Bernard Beguin, specialista della gara francese, ma soprattutto alle caratteristiche tecniche della M3. Un motore quattro cilindri-16 valvole di 2332cc che trasmetteva alle ruote posteriori 275 cavalli. La filosofia da pista, unita alla trazione posteriore, consentirono a Beguin, in coppia con Jean-Jacques Lenne, di dominare l’intero rally spingendo dall’inizio alla fine grazie ad una vettura potente e stabile. Una vittoria che alla casa bavarese mancava dal 1973, con Achim Warmbold e Jean Todt alle Alpi Austriache. La M3 venne progettata dall’ingegnere Ammerschager con una carrozzeria da berlinetta a due porte, sospensioni anteriori a ruote indipendenti con braccetti trasversali e posteriori con braccetti triangolari. 5000 gli esemplari che vennero realizzati per permettere l’omologazione al Gruppo A sia in pista che nei rally. La gestione era affidata alla Prodrive di David Richards, che la portò ad un peso di 1050 chili rispetto ai 970 delle ufficiali da pista. Sostanzialmente questa macchina era stata progettata per le gare turismo ma l’asfalto della Corsica ne esaltò le caratteristiche.

In un rally sempre all’attacco, Beguin conquistò 9 prove speciali rimanendo in testa alla gara dalla PS1 alla PS4 e da quella numero 10 alla 24. Oltre due minuti di vantaggio sulle Lancia Delta di Yves Loubet e Miki Biasion. La livrea bellissima e iconica Rothmans della M3 viene ancora oggi ricordata grazie ad una vittoria entrata nella storia dei rally e della Casa bavarese.

Immagini: Tour de Corse, BMWBlog

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Andrea Ettori
Vivo a Mirandola, e sono un grande appassionato di sport. Jenson Button è il mio idolo, e il Milan la mia squadra del cuore. Sono una persona positiva, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno in ogni situazione. #StayPositive #ForzaEmilia

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