Blog | Via alle danze del 2026, tra certezze ed incertezze

Di: Alessandro Secchi
alexsecchi83 alexsecchi83
Pubblicato il 25 Gennaio 2026 - 22:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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Blog | Via alle danze del 2026, tra certezze ed incertezze

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Inizia, in modo semiufficiale, la stagione dei cambiamenti più importanti dal 2014

Riprendo in mano il blog dopo praticamente due mesi, caratterizzati da riflessioni sul da farsi e sul come portare avanti quest’area. Avevo bisogno di staccare un po’ dopo una stagione parecchio lunga e difficile, per tutta una serie di motivi. Ci sarà qualche piccolo cambiamento.

Ho ragionato parecchio nelle ultime settimane sul come proseguire con il blog. A volte c’è l’esigenza di parlare di argomenti che c’entrano sì con il motorsport ma magari non al 100% e, quindi, non avevo ben chiaro come organizzarmi. Sapete che non mi va a genio come funziona il mondo dell’informazione odierno, odio alcune sue dinamiche ma, al tempo stesso, non sono interessato ad allinearmi ad un certo modo di fare.

Grazie al supporto e al consiglio di un gruppo di lettori incalliti, che ringrazio (e al quale devo trovare un nome), mi sono convinto. Ci sarà un altro spazio, esterno a P300.it, per questo genere di discussioni. Si chiamerà “Raw” e sarà su Substack. Ci sto lavorando, inizierò a scriverci prossimamente. Seven resterà il blog dedicato esclusivamente alle questioni sportive, diciamo così. Ed è da qui che riparto con il 2026 della F1, che inizia domani con i test a porte chiuse di Barcellona.

Una stagione per la quale non mi azzardo minimamente a fare pronostico, almeno fino a quando non avrò visto l’ultima tre giorni di test in Bahrain dopo metà febbraio. Quello che posso dire è che, per lo meno esteticamente, sono contento di vedere delle vetture alla vista più vicine a ciò che dovrebbe essere una F1. Più corte, compatte, spero agili. Forse è il primo punto positivo che vedo in questo cambio regolamentare, in attesa di capire cosa ne sarà del resto.

Di certo, non mi piace vedere l’ala davanti aprirsi, ho un tremendo terrore lato sicurezza ma spero e auspico che siano solo preoccupazioni mie. Non sopporto, però, il senso di questa storia dell’areo attiva, ovvero aiutare la PU a reggere lato elettrico. Resto convinto del fatto che la ripartizione della potenza 50/50 sia troppa e che si penserà più a gestire la parte batterie che altro, soprattutto lato pilotaggio. Chi sta in abitacolo dovrebbe preoccuparsi di spingere, non di fare sempre più l’ingegnere di se stesso.

È stato un inverno che conferma quanto le presentazioni siano ormai sempre meno orientate ai fan e solo agli sponsor. Nessuno fa più vedere la monoposto finché non scende in pista e i render sono spesso diversi da quello che poi si vede effettivamente. E fatemi dire: provo tenerezza per le analisi tecniche fatte sulle immagini digitali, stiamo davvero raschiando il fondo del “pubblicare, pubblicare, pubblicare” e basta. Argomento che tratterò dall’altra parte.

Alla fine, l’unica squadra che ha fatto tutto e subito è stata la Ferrari con presentazione e auto subito in pista per i suoi tifosi. Almeno per le presentazioni si prende il premio del 2026: per il resto è meglio non dire nulla, ma spero vivamente che il tono delle aspettative sia diverso da quello di un anno fa.

Da domani, quindi, i test. Con qualche mancanza, tanti dubbi, poche certezze per un nuovo regolamento che ha già prodotto la sua porzione di polemiche per la storia del rapporto di compressione. Come la vedo? Semplicemente è sempre facile gridare all’illegalità quando si capisce di non aver avuto le stesse intuizioni. Le ali flessibili insegnano praticamente da 15 anni.

Si riparte quindi. Con la speranza (mia) che la stagione sia godibile nonostante i molti dubbi. Vedremo.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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