Blog | Toto e Juan Pablo, anche meno per favore

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 6 Maggio 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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Blog | Toto e Juan Pablo, anche meno per favore

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La politica è ormai chiara: chi critica non è più gradito e bisogna farglielo sapere

In F1 continua, inesorabile, l’attacco verso chi ha il coraggio di criticare. Dopo Domenicali, ci si sono messi Toto Wolff e Juan Pablo Montoya, con due obiettivi chiari: i primi sono i tifosi a cui non va giù questo regolamento (che continuano ad essere moltissimi, basta guardarsi attorno), il secondo è Max Verstappen.

Partendo dal Team Principal Mercedes, Totone ha detto chiaro e tondo che chi critica la F1 dopo la gara di Miami si deve nascondere. E di cosa si dovrebbe vergognare? Di criticare il regolamento peggiore di 76 anni di storia? Anche no. E d’altronde, se non si vogliono critiche e commenti negativi, basterebbe impedire direttamente alla gente di commentare. Non si possono avere contemporaneamente interazioni e popolo adulante, perché questo genere di cose succede solo in alcuni paesi.

Passando a Juan Pablo, evidentemente dopo 25 anni non gli è ancora passato di esser stato tamponato da papà Verstappen in quel di Interlagos e, di conseguenza, se la prende col figlio. Max, secondo Montoya, non dovrebbe permettersi di criticare il piatto nel quale mangia e, se continua, dovrebbe anche essere sanzionato pesantemente. Ohibò! Considerato che la predica viene da chi ha un figlio che sta tendando la scalata verso la F1 (e che di talento sembra averne sicuramente meno del padre) diciamo che la critica risulta un po’ debole. Al netto del fatto che, al posto suo, Max di interessi extra F1 ne ha eccome.

Sia l’uno che l’altro, insomma, mi sembra abbiano leggermente esagerato con la misura delle dichiarazioni. Ma credo che rientri tutto in un piano abbastanza preciso del mondo F1 di negare sempre e comunque le evidenze e ghettizzare chi critica, emarginandolo. Le modifiche apportate per Miami sembrano aver leggermente limitato problemi che in realtà ci sono ancora (visto che le telemetrie impazzano, basta andarle a vedere per scoprire come stanno le cose) e che questa pista ha, tra l’altro, aiutato a celare. Quindi c’è poco da nascondersi tra chi guarda i dati e resta critico, onestamente.

Da parte mia, sarò sempre a favore di chi ha il coraggio di criticare il proprio ambiente, se lo fa con criterio. Quindi, Toto e Juan Pablo, anche meno per favore, perché gli interessi qui arrivano molto prima della sincerità.

Immagine di copertina: Media Mercedes

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