Un bilancio delle ultime quattro stagioni del messicano, ai titoli di coda con Red Bull e, almeno per ora, con la Formula 1
Il titolo è, volutamente, provocatorio. Quando mai si può pensare che una vittoria, la prima vittoria, possa influire tanto negativamente sul percorso di un pilota? Com’è possibile che la gioia del primo posto, giunta dopo una lunghissima attesa, sia in realtà soltanto un’illusione a precedere quattro, intense e complicatissime stagioni? Eppure, a mio avviso, è esattamente questo che il Gran Premio di Sakhir 2020 ha rappresentato per Sergio Pérez. La prima affermazione in Formula Uno del messicano, arrivata dopo 190 GP disputati, emozionò tutti, tra appassionati e addetti ai lavori, certi che quella fosse la consacrazione definitiva di chi non aveva mai smesso di lottare, credendo fermamente di potercela fare.
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Immagine di copertina: Media Red Bull
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