Le accuse di illegalità in contrasto con l’esaltazione per la vittoria di Kimi. Ed ora come si va avanti?
Il giorno dopo la vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina emerge fragorosamente una dinamica piuttosto curiosa. Ve la pongo come semplice domanda: quale Mercedes è illegale adesso? No perché, nelle ultime settimane, anzi negli ultimi mesi, ci è stato raccontato da più parti che a Brackley avessero a disposizione un motore fondamentalmente fuori norma, che ha portato a tutte le polemiche sul famosissimo rapporto di compressione; il quale vedrà, dal primo di giugno, una modifica nel regolamento in termini di verifica del rapporto stesso. La vittoria di Antonelli porta quindi ad un piccolo dubbio: è illegale la sua Mercedes, è illegale solo quella di Russell, sono illegali tutte e due oppure, adesso, non è illegale nessuna?
Questa storia ha portato evidentemente ad una serie di conseguenze: bisogna sempre ricordarsi che, quando si racconta uno sport e si è dalla parte di chi deve descrivere quello che succede, in molti casi si finisce per influenzare l’opinione pubblica. La conseguenza di questo racconto sul motore illegale ha portato, nella giornata di ieri, a commenti barbari sotto i post dedicati alla vittoria di Kimi; da parte di gente, evidentemente ferrarista nella peggiore accezione del termine, a cui non va giù neanche la vittoria di un pilota italiano, accusato di aver conquistato la gara di ieri a bordo di una monoposto che non dovrebbe neanche essere in pista.
Fa sorridere, tra l’altro, come probabilmente le stesse persone che hanno da criticare Antonelli non abbiano mosso un dito nel momento in cui, sei anni fa, la Ferrari è stata costretta a sottoscrivere un accordo segreto con la FIA riguardante il motore del 2019, per il quale il team di Maranello ha vissuto due stagioni tremende tra 2020 e 2021. Però si sa che l’illegalità è sempre fuori dalla porta.
Detto questo, ora c’è da capire come portare avanti questa narrazione. Perché, se si hanno dubbi sulla legalità della Mercedes, non dovremmo neanche stare qui a sottolineare, esaltare ed esaltarci per qualsiasi buon risultato dovesse ottenere Antonelli da qui in avanti.
Si tratta, come al solito, di un discorso di coerenza che spesso manca dal punto di vista mediatico. Passare dalle accuse alla gioia nell’arco di un weekend, oppure lamentarsi solo quando vince Russell, descrive benissimo chi porta avanti tali narrazioni e anche chi ci crede.
Forse, per una buona volta, visto che dopo 20 anni abbiamo un nostro connazionale che riesce a vincere delle gare, potremmo anche stare un pochino più tranquilli e goderci il momento. O no?
Immagine di copertina: Media Mercedes
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