Blog | Il predatore mascherato

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 24 Novembre 2025 - 12:45
Tempo di lettura: 2 minuti
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-24 punti a due gare e una Sprint dal termine. Verstappen prepara l’assalto impensabile

Forse l’immagine non è la migliore possibile per rendere credibile un predatore. E, se Max Verstappen dovesse vincere il titolo mondiale nonostante questa foto, l’entità della sua impresa raggiungerebbe proporzioni ancora più gigantesche. Fatto sta che siamo arrivati al rush finale e nessuno, a fine agosto, post tappa di Zandvoort, avrebbe messo due centesimi su uno scenario simile.

McLaren ha 756 punti in campionato Costruttori, Red Bull 391 (di cui 366 di Verstappen) ed il titolo piloti, nonostante questo divario, è ancora da assegnare. Se, nel 2024, Max aveva retto l’urto del ritorno della McLaren, a colpi di quarti o quinti posti per poi impartire il colpo finale in Brasile, questa volta ha vestito i panni dell’inseguitore; e nessuno, in questo mondiale, avrebbe potuto e può svolgere il ruolo nel modo migliore di lui, appurato (finalmente da quasi tutti) che siamo di fronte ad un fenomeno retroattivo.

Fatico a ricordare una rimonta (fino ad ora) di questa entità. Da 104 punti a 0 su Piastri, da 75 a 24 su Norris nell’arco di sette appuntamenti. Con quella sensazione che, anche quando la matematica sembrava dire “basta”, trattandosi di Max ci fosse comunque sempre da tenere un briciolo di porta aperta alla sorpresa. Sorpresa che, puntualmente, è arrivata.

Ed eccoci qua. Certamente la doppia squalifica di Las Vegas delle McLaren offre un assist decisivo a Max, ma questi sono anche i rischi che si assumono nel non voler decidere su chi puntare e raccontare la storia della parità dei diritti, sulla quale tengo comunque i miei dubbi. Che Norris sia sempre stato visto “meglio” di Piastri l’ho sempre pensato: tanti piccoli dettagli me l’hanno confermato nel corso dell’anno.

Sta di fatto che, per McLaren, adesso si fa tosta. Piastri è lì ma è come se non ci fosse e, anche a Las Vegas, Norris ha prestato il fianco finendo nel tranello di Max al via, quando avrebbe potuto semplicemente non lottare e portare a casa punti; al netto di quanto successo dopo, ovviamente.

Ci ritroviamo quindi, a due gare e un terzo dal termine, con una situazione inimmaginabile se non fosse per il pilota di cui sopra, sul quale nell’ultimo anno e mezzo i media hanno fatto una giravolta a 180° a dir poco incredibile, forse più della sua rimonta del 2025.

È brutto dirlo perché non mi piace essere autoreferenziale, ma che Max Verstappen fosse questo e non quello che è stato raccontato per anni l’avete letto qui e da pochissime altre parti. Se dovesse conquistare questo mondiale, in tanti dovranno sotterrare definitivamente l’ascia di guerra. Lo scopriremo tra due settimane.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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