Abbiamo visto il tanto chiacchierato film della F1. E serve una riflessione
Il film sulla F1, ‘F1: The Movie’ è uscito ufficialmente oggi (25 giugno per chi legge dopo) e alcuni di noi lo hanno già visto, sottoscritto compreso. Ovviamente avevamo l’idea di scrivere una recensione ma, alla fine della visione, ho capito che qui è necessario operare su più livelli.
Sin dalla presentazione di New York sono state diverse le recensioni arrivate dall’estero, alcune più positive ed altre più negative. Liberty Media e la F1 sostengono che il film sarà apprezzato sia da chi segue la F1 che da chi non l’ha mai vista. L’obiettivo, ovviamente, è fare colpo su quest’ultima fascia per questioni pubblicitarie e commerciali, cosa confermata anche dal produttore Jerry Bruckheimer.
La vera divisione, pertanto, è proprio qui. Cosa ne pensa, di questo film, chi la F1 la segue e ne conosce le dinamiche? E cosa ne può trarre chi, invece, ci si avvicina per la prima volta seguendo queste due ore e mezza al cinema? La pellicola è la medesima, ovviamente, ma le differenze possono essere enormi nella percezione del mondo della F1 tra un tipo di “clientela” e l’altra.
Ecco perché, nei prossimi giorni, faremo un lavoro a più riprese per raccontarvi ‘F1: The Movie’ nel modo più oggettivo possibile, tralasciando le mire da conquista di territori inesplorati da parte di Liberty Media e cercando di definire questa pellicola per quello che è.
Ci vorrà qualche giorno – in mezzo c’è anche il GP d’Austria – ma arriveremo.
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