Blog | F1: la Sprint a Suzuka, Monaco e Monza. Quale linea editoriale preferite?

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 16 Settembre 2026 - 13:15
Tempo di lettura: 5 minuti
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Blog | F1: la Sprint a Suzuka, Monaco e Monza. Quale linea editoriale preferite?
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Accomodante, realista, critico: in quale modo dobbiamo raccontare questa notizia?

La notizia era saltata fuori ieri – perché gli embargo sono inutili, alla fine – e lo avevamo letto in Live, dando la cosa come molto probabile. Alla fine si sapeva e questa mattina è arrivata l’ufficialità: tre giorni dopo la processione di Madrid, la F1 ha annunciato che oltre a Monza una delle dieci (e non più sei) Sprint 2027 si svolgerà a Monte Carlo. E, oltre al Principato, anche a Suzuka è stata assegnata una gara corta. Ora: siccome da tempo vengo tacciato di essere troppo critico nei confronti della F1 e di Liberty Media – ma nell’ultimo anno e mezzo mi rendo conto di essere sempre meno solo – vi propongo tre linee editoriali diverse per la stessa notizia e sarete voi a scegliere quella che vi piace di più. Così non si fa torto a nessuno. A voi.

Linea editoriale accomodante: “F1, l’evoluzione continua. Più Sprint e spettacolo per i fan nel 2027”

La crescita della F1 è esponenziale e il calendario 2027 riflette lo sviluppo del Circus targato Liberty Media. Questa mattina, F1 ha comunicato gli eventi del prossimo anno, con novità che faranno felici i fan. Il numero di GP rimane 24, con inizio a marzo e fine a dicembre. Oltre ai ritorni di Portimao e Istanbul aumentano, infatti, le gare Sprint, da sei a dieci. Le gare corte si correranno in Bahrain, Australia, Giappone, Canada, Monaco, Gran Bretagna, Italia, Brasile, Qatar e Abu Dhabi. Mentre la Sprint a Monza era già stata annunciata, le grandi novità sono quelle dell’introduzione del nuovo spettacolare formato a Suzuka e nel Principato, dove i fan potranno vivere l’esperienza di ben due qualifiche, per decidere le griglie di partenza del sabato mattina e della domenica pomeriggio, e due gare invece di una.

Già al venerdì pomeriggio, quindi, grande attenzione per la Sprint Qualifying al posto della consueta seconda sessione di prove libere. L’aumento delle Sprint garantirà ai fan, secondo Stefano Domenicali, più intensità e azione ruota a ruota che “rende lo sport così speciale”. Liberty Media comunica che, dall’introduzione nel 2021, i weekend Sprint hanno un plus del 12% di spettatori rispetto a quelli standard, mentre la Qualifica Sprint raccoglie tre volte gli spettatori di una sessione di prove libere. L’82% degli spettatori in pista sostiene che la Sprint aggiunge valore al costo del biglietto, mentre il 75% sostiene che le Sprint aggiungono valore al calendario. Tutto è apparecchiato, quindi, per una nuova entusiasmante stagione, con lo sport che negli ultimi anni ha visto esplodere la sua visibilità.

Linea editoriale realista: “F1, ecco il 2027: 24 gare, le Sprint toccano quota 10. Gare corte a Suzuka e Monte Carlo”

Liberty Media prosegue il suo operato di espansione della F1 e il calendario 2027, annunciato questa mattina, dimostra le intenzioni del padrone del Circus di portare ai fan più spettacolo ed emozioni. Il nuovo calendario prevede sempre 24 gare, con l’uscita di Zandvoort (definitiva) e Barcellona (che si alternerà con Spa) e il ritorno di Portimao e Istanbul. La grande novità riguarda le gare Sprint, che passeranno da sei a dieci. Una scelta mirata e annunciata, giustificata con i numeri snocciolati nel comunicato ufficiale che parla di +12% di spettatori nelle Sprint, triplicati per le Sprint Qualifying e convinti (75%) che le gare corte rappresentino un plus per il campionato; ricordando sempre che, così come per i post GP, i dati si basano sui sondaggi realizzati tra i fan iscritti alla newsletter della F1.

Tra le quattro nuove Sprint tre sono assegnate a piste storiche. La gara corta si correrà, infatti, anche a Suzuka, Monte Carlo e Monza, con quest’ultima già annunciata da settimane. Lo sdoganamento della gara del sabato sui tracciati più antichi è propedeutico a quello che sarà, in futuro, l’aumento progressivo del format all’interno del mondiale, con una visione a lungo termine che potrebbe portare anche all’introduzione delle griglie invertite per aumentare l’azione in pista, pallino da sempre di Liberty Media ai fini della commercializzazione di uno Sport sempre più globale.

Linea editoriale critica: “F1: la Sprint a Suzuka, Monaco e Monza per profanare la storia”

Lo sapevamo da ieri sera e adesso è messo agli atti: il calendario 2027 è stato annunciato e, se da un lato entrano Portimao e Istanbul, dall’altro ci ritroviamo l’aumento delle Sprint. Più vengono criticate, più vengono aumentate. Nel comunicato ufficiale, Liberty sciorina percentuali di gradimento che arrivano per lo più da sondaggi interni, mentre i social da ormai un anno e mezzo criticano la qualunque, esattamente come successo per Madrid. Ma la cosa peggiore – e lo sapevamo, prima o poi ci saremmo arrivati – è la profanazione della storia con la garetta piazzata, su quattro appuntamenti nuovi, a Suzuka, Monza ma, soprattutto, Monte Carlo. Tre giorni dopo la processione Monumental, viene annunciata la Sprint in un posto dove si sa già che non succederà nulla.

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Monaco non piace a tanti perché non si sorpassa: allora perché infilarci anche la Sprint? Per porla ancora più in odio e avere una scusa per escluderla più in là? Chi lo sa. Su Suzuka e Monza c’è poco da dire, viene solo da urlare. Anche perché il futuro ci porterà gradualmente allo schema MotoGP: gare corte a tutti gli eventi e, come ciliegina sulla torta, griglia invertita per compiacere il pubblico 2.0 made in Liberty Media. Se cresci una platea (di clienti, ndr) sulla base delle tue esigenze, si farà andare bene tutto.

Per il resto, cambia poco. I paesi minacciati dalla guerra sono ancora al loro posto, con il Bahrain che dovrebbe ospitare i test e la prima gara, seguito dall’Arabia Saudita. Insomma, speriamo che il mondiale inizi direttamente in Australia ad aprile. Interessante anche piazzare due Sprint negli ultimi due appuntamenti: se dovessero diventare decisivi per il mondiale, ci sarà da ridere. Insomma, non molto di cui stupirsi (l’aumento delle garette era già stato comunicato, Monza era stata annunciata) a parte la novità di Monaco; una perla rara che aumenta la dissociazione tra comunicazione estasiata e triste, tristissima realtà.

A voi la scelta.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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