Blog | E che siano Papaya Rules fino alla fine: nel bene o nel male

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 27 Novembre 2025 - 22:30
Tempo di lettura: 2 minuti
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Blog | E che siano Papaya Rules fino alla fine: nel bene o nel male

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Verstappen è un pericolo, ma rompere gli accordi proprio adesso sarebbe stato un autogol clamoroso per McLaren

Fa sorridere solo il sapere che, in qualche modo, il pericolo Verstappen ha portato a ridiscutere le Papaya Rules in casa McLaren, cercando di capire se non fosse il caso di prevedere supporto a Norris da parte di Piastri nella lotta mondiale. Il tutto con l’australiano che si trova ancora a tiro di titolo visti i 24 punti di ritardo.

È chiaro, evidente, correttissimo che almeno per questo GP la risposta a questa ipotesi sia un “no” grosso come una casa, e ci mancherebbe altro. È McLaren ad essersi infilata in questo ginepraio delle regolette da giovani marmotte e, adesso, si deve assumere la responsabilità delle sue scelte. Sempre ricordando che, sui 24 punti di Piastri, pesa quel -6 del team radio di Monza: che resta, a mio avviso, una cazzata colossale.

Ma vi dirò di più: nel caso in cui la lotta dovesse portarsi ad Abu Dhabi e l’australiano dovesse trovarsi fuori dai giochi, con il solo Verstappen a contendere il titolo all’inglese, sarò curioso di vedere come questo si comporterà. Al di là del fatto che, in questo momento, in termini di prestazioni non ne ha da settimane per stare al passo col compagno e con l’olandese, aiuterebbe eventualmente il compagno? Ne siamo sicuri.

In ogni caso, confermo la mia sensazione su questo mondiale. Tra quelli contesi tra compagni di squadra che ho avuto modo di vedere, resterà il più scialbo. Timidi accenni di lotta calmierati da team radio, nessun duello vero e duro e una gestione dei piloti troppo controllata dall’alto per un mondiale di Formula 1. Sta quasi bene a Woking che le loro regole siano tornate indietro come un boomerang in questo finale. Zak Brown può dire quanto vuole che preferisce perdere il mondiale che decidere su chi puntare, ma vorrei vedere la sua faccia nel caso in cui finisse davvero come nel 2007.

Speravo che dopo la conquista del Costruttori i due sarebbero stati liberi di lottare veramente, ma il crollo di Piastri non ha permesso di vedere nulla di nulla. Il mondiale, ad oggi, è tenuto in piedi da Verstappen ed è tutto dire per un team che ha doppiato tutti in classifica Costruttori. Dal punto di vista dello spettacolo, l’unico modo affinché il 2025 possa essere ricordato da qui in avanti sarebbe la vittoria dell’olandese, totalmente scartabile dopo due terzi di stagione e tornata possibile negli ultimi due mesi.

Vediamo, intanto, cosa ci dice il Qatar.

Immagine di copertina: Media McLaren

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