Blog | Come Franco Colapinto, salvando sé (e Lawson) ha salvato anche la F1 a Melbourne

Di: Andrea Ettori
AndreaEttori
Pubblicato il 8 Marzo 2026 - 21:00
Tempo di lettura: 2 minuti
Condividi su
Blog | Come Franco Colapinto, salvando sé (e Lawson) ha salvato anche la F1 a Melbourne

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  BlogCamonjenson

Il riflesso dell’argentino ha tolto il Circus da un guaio che avrebbe potuto essere molto, molto grosso

Nella mattinata di Melbourne, in cui abbiamo assistito più a una sessione su Nintendo Switch di Mario Kart — come hanno ammesso diversi piloti — che a una gara di Formula 1, l’account ufficiale di quella che ancora considero il punto di riferimento del motorsport ha pensato bene di celebrare in pompa magna il numero di sorpassi, aumentato rispetto alla scorsa stagione. Nulla da dire: a qualcuno ciò che abbiamo visto può anche piacere, ed è legittimo. Ma la F1 non può ridursi a una sfilza di numeri buttati lì, senza contesto né analisi. Mario Kart è divertente su console, non in pista.

E mentre Mercedes, con il suo super motore, ritrovava un 1-2 in stile 2014 e la Ferrari provava a contrastarla, facendo già cambiare idea a molti tifosi che solo ieri avevano assistito a qualifiche decise più dalla batteria carica o scarica che dal talento, c’è un pilota che oggi ha letteralmente salvato la F1 da giudizi e conseguenze ben più pesanti: Franco Colapinto.

I suoi riflessi nell’evitare Liam Lawson, rimasto piantato da una procedura di partenza tanto ridicola quanto spaventosa, hanno riportato alla memoria tragedie di oltre quarant’anni fa. E, allo stesso tempo, hanno spostato la bilancia del giudizio su questa nuova era della F1. Perché, se le cose fossero andate diversamente, molto probabilmente Stefano Domenicali oggi sarebbe stato meno tronfio nelle sue dichiarazioni, ormai sempre più in stile “dittatoriale”, soprattutto verso chi sta cercando di svegliare gli addetti ai lavori. E sì, parlo di Max Verstappen.

Oggi Domenicali dovrebbe davvero fare una statua a Colapinto per non avergli rovinato la propaganda trionfale della prima gara di queste “FE con gli steroidi”. Lo stesso Verstappen, autore di una rimonta gigantesca e nominato “Driver of the Day”, premio che lui stesso ha ironicamente deriso, ha sintetizzato perfettamente la situazione:

“Che si tratti di piloti o tifosi, vogliamo solo il meglio per questo sport. Non siamo critici solo per essere critici. Siamo critici per un motivo. Volevamo che fosse F1, una vera F1, non sotto steroidi. Oggi, ovviamente, ancora una volta, non è stato così.”

Qualcuno ha davvero il coraggio di contraddirlo?

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.