Blog | 50 all’ora di calo sul dritto si commentano da soli

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 6 Marzo 2026 - 18:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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Blog | 50 all’ora di calo sul dritto si commentano da soli

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Il tentativo di difendere questo regolamento, così com’è scritto oggi, è encomiabile quanto inutile

Comunque resta un peccato: monoposto più corte, più strette, più leggere, con ali non da spazzaneve erano un presupposto interessante per questo nuovo ciclo tecnico 2026. Però non sarebbe stato un regolamento degno di questa gestione senza (e qui il Ragionier Ugo Fantozzi viene in mio aiuto) una cagata pazzesca a rovinare il tutto.

Quello che ho visto nelle prime due libere di Melbourne è roba da cavarsi gli occhi e, ripeto, è un peccato enorme pensando allo sforzo fatto per rendere esteticamente più contenute queste vetture. Di seguito vi pubblico la telemetria dei primi sei giri più veloci della FP2, seguita (1) dalle velocità più o meno massime raggiunte dalle monoposto prima di perdere l’elettrico e (2) dalla velocità risultante dal calo di spinta PRIMA di frenare per la chicane 9/10.

Questa mattina avevo trovato i 47 km/h di perdita di velocità sulla Red Bull di Verstappen, ma poi mi sono accorto che c’è stato anche di peggio. Antonelli è sceso da 325 a 272 prima di frenare: parliamo di 53 km/h di differenza e tutto ad acceleratore a tavoletta. Ma sul serio ragazzi, chi può difendere una cosa del genere?

Ed ora vi metto il giro di Piastri in video, per poter anche ascoltare cosa succede in macchina prima della chicane 9/10. Prendete nota di quanto perde il motore proprio ad orecchio una volta che l’elettrico saluta.

https://twitter.com/F1/status/2029890990484640056

Poi ci diranno che siamo dei bacchettoni, che abbiamo sempre da criticare, che col tempo le cose verranno sistemate. Certo, verranno sistemate con uno o due cambi di regolamento in corsa (anche questi, ultimamente, non mancano mai) e adeguando matematicamente i parametri pista per pista; ma solo e soltanto per cercare di coprire un regolamento totalmente sbagliato nella ripartizione della potenza. E su questo sarebbe serio ammettere le colpe invece di prendersela con i criticoni.

Solo dieci anni fa un calo di velocità di questo tipo avrebbe fatto pensare ad un problema tecnico, adesso ci viene detto che fa parte dell’evoluzione tecnologica. Vallo a dire ai piloti che, diplomaticamente o meno, hanno già fatto capire il disprezzo per questo nuovo modo di guidare al quale sono obbligati, pena restare piantati qua e là. Gente cresciuta col mito dello staccare un metro più avanti che adesso deve alzare il piede o si ritrova con la macchina che si perde a due terzi di rettilineo. Suvvia, di che stiamo parlando? Anche solo se il calo fosse di 10 km/h qualcuno storcerebbe il naso. Qui parliamo di 40/50 all’ora in meno, roba da diventare più lenti di una Formula 2.

E comunque Verstappen aveva torto, quando diceva che si rischiava di diventare una Formula E sotto steroidi. Perché le Formula E… non rallentano così tanto. Ne vedremo delle belle.

Immagine di copertina: Media Audi

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