Attaccati al cambio

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La notte ferrarista sarà lunga e pensierosa dopo il botto di Leclerc

Starà al lettore decidere il senso nel quale “Attaccati” dovrà essere pronunciato, sta di fatto che fino a domattina non si saprà se il cambio della Ferrari #16 dovrà essere sostituito o meno spedendo, nel caso, Charles Leclerc indietro di cinque posizioni e consegnando la Pole nelle mani di Verstappen.

Nei box del Cavallino, probabilmente, la decisione è già stata presa. Ma, visto che la notte porta consiglio, si è deciso di attendere la mattinata per comunicare la scelta. D’altronde, per chi la SF21 la smonta e rimonta ogni volta, non deve essere stato difficile capire in che percentuale il cambio è danneggiato e quali siano le chance di portare a casa una gara ostica, come quella di Montecarlo, senza rischiare di restare a piedi.

Certo è che, in ogni caso, non ci voleva. L’euforia per la pole position resta, perché Leclerc è stato abile a fare ciò che i suoi avversari stavano per ripetere solo nel secondo giro della Q3. Senza la picchiata, infatti, almeno Verstappen e Bottas – visti gli intermedi – erano candidati ad un giro simile a quello del monegasco. Però… c’è il però. Qualsiasi sarà la decisione presa dal box di Maranello ci sarà ansia da parte del popolo ferrarista. Se si procederà senza sostituire il cambio si accenderanno ceri multipli a Santa Devota nella speranza che regga 78 infiniti giri, tra l’altro in una pista dove proprio il cambio è sollecitatissimo. Se sarà necessaria la sostituzione, si partirà dalla terza e dalla sesta posizione e non sarà scontato arrivare a podio, soprattutto per il poleman.

A Montecarlo non ci si può distrarre un attimo. Lo sa Max Verstappen che, nello stesso punto di Leclerc, ha picchiato due volte venendo massacrato dai media tra 2016 e 2018. Charles, invece, per ora gode ancora dello scudo che lo sostiene da tempo, ma a livello numerico gli errori sono (e sono sempre stati) equiparabili a quelli del primo Verstappen, con la differenza del colore di macchina che spesso incide tantissimo. In ogni caso: se partirà primo e vincerà sarà un eroe, se partirà primo e romperà sarà stato sfortunato, se dovrà partire sesto sarà un errore di gioventù.

Nel frattempo, ecco una notte di passione ergersi davanti ai tifosi della Rossa. Della serie che, anche quando le cose vanno inaspettatamente bene, c’è sempre da restare in pensiero.

Immagine: Ansa Foto

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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