L’arrivo di Logan Sargeant in F1, tra perseveranza e giusti incastri

di Daniele Botticelli @DBDeiman
22 Novembre 2022 - 19:30

La bellissima storia dell’arrivo di Sargeant in Formula 1 nel 2023 è segno di come lui non abbia mai mollato negli anni precedenti, anche quando tutto sembrava finito, e da una serie di eventi che gli sono poi diventati favorevoli.

“Crederci sempre, io dico di sì, forse è soltanto uno slogan… Ma è giusto così!” Così cantava Eros Ramazzotti nel ritornello di Solarità, brano tratto dal suo album Calma Apparente pubblicato nel 2005. All’uscita di quel disco Logan Sargeant aveva soli 4 anni e, come ogni bambino che da grande vuole fare il pilota, sognava un giorno di gareggiare in Formula 1, sogno che realizzerà nel 2023 debuttando da pilota titolare della Williams.

Per realizzare il suo sogno, il 21 enne nativo di Fort Laurendale ha attraversato alcuni ostacoli non indifferenti che solo un anno fa sembrava ormai impossibile da raggiungere, dato che il proseguo della sua carriera era appeso ad un filo per via del solito problema che ogni anno affligge sempre diversi piloti impegnati nelle categorie propedeutiche: l’assenza di budget.

Ma andiamo con ordine: nel 2020 Sargeant è protagonista di un’ottima stagione in Formula 3 con la Prema, giocandosi il titolo fino all’ultima gara con il suo allora compagno di squadra Oscar Piastri e con Théo Pourchaire, chiudendo il campionato al terzo posto con 160 punti dopo che un incidente al primo giro dell’ultima gara corsa al Mugello non gli abbia tolto la possibilità di soffiare il titolo a Piastri che vincerà per soli 4 punti sul pilota statunitense e per 3 lunghezze su Pourchaire, a sua volta autore di un gran finale di stagione con quattro podi nelle ultime quattro gare che gli valsero il secondo posto iridato.

Il 2020 è stata la seconda stagione di Sargeant in Formula 3 e con un campionato del genere, in cui ha ottenuto due vittorie, 3 pole position, 2 giri veloci e sei podi, il prossimo passo naturale sarebbe l’approdo in Formula 2. Solo che per farlo serve anche una discreta valigia a disposizione, e qui iniziano i grossi problemi per lui: per tutto l’inverno 2021 non si hanno particolari notizie su di lui, se non per un possibile ammiccamento ad altri campionati al di fuori del contesto F1, tra cui un possibile approdo in IMSA che lo avrebbe visto gareggiare per la prima volta negli Stati Uniti. Tutte soluzioni maggiormente alla mano dal punto di vista economico rispetto ad una stagione in Formula 2, soprattutto per lui in quel periodo.

Nel mondo delle Feeder Series che conosciamo, spesso e volentieri questi indizi sono segno di come un pilota abbia evidenti problemi di budget per assicurarsi un sedile per la stagione successiva in un campionato dal livello maggiore e, di conseguenza, ovviamente più costoso per ogni sedile occupato da un pilota per un’intera stagione. Queste difficoltà economiche avute da Sargeant in quel periodo saranno poi confermate in seguito, e con l’arrivo della primavera la sua situazione sembra aver trovato una via di uscita: il 4 maggio 2021 Sargeant viene annunciato come nuovo pilota della Charouz Racing System in Formula 3, a pochi giorni dal via del nuovo campionato e dopo aver svolto con il team gli ultimi test pre-stagionali.

Per lui si tratta ovviamente di un passo indietro rispetto a quanto fatto nel 2020, sia per i propri risultati ottenuti sia per l’approdare nel team che ha chiuso la stagione precedente all’ultimo posto nella classifica a squadre, ma in quel momento è l’unica soluzione possibile affinché possa continuare la propria carriera, dato che quel sedile gli sarà costato sicuramente meno rispetto al passaggio in Formula 2 a prescindere dal team che lo avrebbe accolto, rischiando anche di ritrovarsi con l’incertezza di riuscire a concludere o meno il campionato nel caso in cui il budget a disposizione iniziasse a latitare durante l’anno.

Oltre alla questione economica, Sargeant ha accettato di buon occhio questa sfida mettendosi nuovamente in mostra alla sua terza stagione in Formula 3. Complice anche il format a tre gare con le numerose griglie invertite usato solo nel 2021 (fortunatamente, aggiungerei), il pilota statunitense riesce a fare delle buone prestazioni sin dai primi appuntamenti, prima di migliorare ulteriormente nella seconda metà della stagione conquistando quattro podi negli ultimi quattro weekend di gara, con la ciliegina sulla torta nella vittoria della Gara 1 in Russia, consegnando al team ceco risultati mai ottenuti prima nella categoria.

Sargeant chiude la stagione 2021 di Formula 3 al settimo posto con 102 punti, riuscendo a mettersi in luce per tutto il campionato attirando su di sé molto interesse anche al di fuori dal paddock di Formula 1, disputando due weekend nella European Le Mans Series a bordo di una vettura LMP2 del Racing Team Turkey, e ricevendo poi un’offerta da parte di A.J. Foyt per svolgere un test su una propria vettura IndyCar sul circuito di Barber. Questo test IndyCar era programmato per lunedì 25 ottobre, ma Logan non vi parteciperà perché nel frattempo i suoi piani sono cambiati: infatti, il 20 ottobre viene annunciato il suo ingresso nella Williams Racing Academy con effetto immediato.

L’ingresso in un team di Formula 1 tra fine 2020 e inizio 2021 sembrava uno scenario puramente utopistico per lui che in quel periodo, ad una cosa del genere, probabilmente non ci pensava nemmeno. Ma la sua perseveranza mostrata nel fare un’ulteriore stagione in Formula 3 lo ha ripagato di tutti gli sforzi, dando inizio alla discesa della montagna russa della sua carriera dopo l’enorme salita affrontata in quell’inverno.

Inizialmente il suo approdo in Williams poteva essere visto come una mossa di puro marketing per via della nuova proprietà statunitense del team, che nell’agosto 2020 è passata dalla famiglia Williams al gruppo Dorilton Capital, salvando di fatto la scuderia da una situazione economica tutt’altro che tranquilla creatasi negli ultimi anni.

Questa teoria poteva essere confermata vedendo Sargeant disputare il proprio primo test con una vettura di Formula 1 ad Abu Dhabi al termine del campionato 2021, proprio a bordo della Williams FW43 che ha appena concluso la stagione. Ma l’ingresso nella Williams Racing Academy dà un grande boost alla carriera di Sargeant, che riesce finalmente ad approdare in Formula 2 nel 2022 con la Carlin Racing, da sempre un punto di riferimento nel mondo delle Feeder Series e dove vi ritorna dopo avervi corso all’inizio della propria carriera tra British Formula 4 e Formula 3 nel 2019.

Sargeant

Con l’approdo in Formula 2 Sargeant continua la sua ascesa iniziata la passata stagione, adattandosi subito alla guida della vettura cogliendo subito diversi piazzamenti a punti. Nella parte centrale della stagione il pilota statunitense esplode, vincendo d’autorità a Silverstone per poi ripetersi al Red Bull Ring (lì grazie a delle penalità post-gara) e ottenere poi la pole position al Paul Ricard, affermandosi di gran lunga come il miglior Rookie visto in pista in questa stagione.

L’ottimo stato di forma mostrato ha convinto la Williams a concedergli la possibilità di girare nelle FP1 del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, ad un anno dall’annuncio del suo ingresso nell’Academy, spendendo uno dei due gettoni obbligatori per i Rookie che i team hanno dovuto spendere durante la stagione appena conclusa. Sargeant ancora non sa che non sarà l’unica FP1 che disputerà quest’anno…

Il 23 settembre la Williams comunica che non rinnoverà il contratto con Nicholas Latifi per il 2023. E per un pilota che lascia un team, inevitabilmente si scatena il fanta mercato su chi possa essere il suo sostituto, con i primi rumors che iniziano a fare i nomi dei soliti Nico Hülkenberg e Nyck De Vries, seguiti poi dall’ipotesi Mick Schumacher in uscita dalla Haas, il tutto un po’ per mancanza di alternative e un po’ per acchiappare qualche click in più. Tra questi tre piloti citati solamente i primi due riusciranno ad ottenere un contratto in Formula 1 per la prossima stagione, ma non con la Williams.

In queste chiacchiere il nome di Sargeant veniva sempre posto in secondo piano, ma a sciogliere ogni dubbio ci pensa proprio il Team Principal della Williams Jost Capito, che proprio nel weekend del Gran Premio degli Stati Uniti annuncia la sua promozione a pilota titolare nel caso in cui riuscisse ad ottenere la Superlicenza FIA.

Questa dichiarazione chiude di fatto ogni chiacchiera di mercato su chi sarà il prossimo compagno di squadra di Alexander Albon, offrendo di fatto a Sargeant una possibilità unica di realizzare il proprio sogno; per arrivare ai 40 punti utili per la Superlicenza gli basta chiudere la stagione di Formula 2 al quinto posto, avendo iniziato la stagione 2022 con 24 punti sui 40 da accumulare, tutti ottenuti nelle precedenti stagioni in Formula 3 raccontate in precedenza.

A questo si possono aggiungere altri punti ottenuti in base ai km accumulati nelle sessioni di FP1 nei weekend di gara ufficiali di Formula 1: qui la Williams viene incontro al proprio pilota, facendogli disputare le prove libere fino al termine del campionato, tra cui le FP2 in Brasile nel weekend in cui era presente il format con la Sprint, facendolo salire sulla vettura di Albon a poche ore dalla gara in programma nel sabato.

Il weekend di Abu Dhabi ha visto Sargeant disputare l’ultima FP1 della stagione di Formula 1 oltre al round conclusivo del campionato di Formula 2, dove lo statunitense disputa due gare piuttosto accorte, cercando di non strafare e portando a casa un sesto posto nella Sprint Race e un quinto posto nella Feature Race, gara in cui ha anche una buona dose di fortuna per via degli inconvenienti capitati a Jack Doohan e Théo Pourchaire che hanno posto fine alle rispettive gare. Sargeant chiude così il campionato al quarto posto con 148 punti, riuscendo nel suo obiettivo di ottenere la Superlicenza assicurandosi così il passaggio in Formula 1 con la Williams per la prossima stagione, proprio come dichiarato dal Team Principal Capito qualche mese fa.

Logan ce l’ha fatta, e la sua bellissima storia è la prova di come non bisogna mai arrendersi nell’inseguire i propri sogni e obiettivi, anche a costo di dover mangiare bocconi amari, fare passi indietro e vedersi sbattere qualche porta in faccia. Ma con perseveranza, voglia di arrivare e anche qualche evento a proprio favore si può arrivare ovunque si vuole. L’importante è crederci sempre.

Immagini: Twitter / Logan Sargeant, Williams Racing