Anteprima Chili Bowl 2026

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 11 Gennaio 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 8 minuti
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Anteprima Chili Bowl 2026

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40esima edizione per il Chili Bowl, la più importante gara midget al mondo. A Tulsa 400 piloti iscritti alla caccia di Kyle Larson


Quella che sta per iniziare a Tulsa, Oklahoma sarà una edizione storica del Chili Bowl, la più importante gara midget d’America, non solo perché sarà la 40esima edizione, ma anche perché – dopo averla sfiorata ripetutamente negli ultimi anni – per la prima volta si tocca quota 400 iscritti. Un numero incredibile di vetture e piloti che, come sempre, rimarranno in corsa fino al sabato e alla famigerata Alphabet Soup. Prima però una giornata dedicata alle prove libere e poi ben cinque di qualificazioni. Kyle Larson è arrivato all’Expo Center con l’obiettivo di difendere il Golden Driller conquistato un anno fa, ma non sarà un compito semplice.

I protagonisti

Le premesse ci sono tutte per una nuova grande edizione del Chili Bowl, non solo perché è la 40esima, non solo perché finalmente si è raggiunta la storica quota di 400 iscritti, ma anche perché il pronostico appare molto incerto. Sì, ci sono i big a tutto tondo come Kyle Larson e Christopher Bell (ora appaiati a quota tre successi), ma appaiono tutt’altro imbattibili, con almeno una decina di piloti specialisti pronti ad assaltare il trono e portarsi a casa il Golden Driller e poi la consueta cinquantina di piloti, outsider inclusi, che vedranno inevitabilmente qualche deluso visto che i posti nella Finale-A di sabato notte sono solo 24 ed il trofeo è uno.

I veti dei team owner NASCAR sembrano caduti dopo anni di ostracismi invernali (forse è meglio vietare le vacanze in montagna visti gli infortuni degli ultimi anni), dunque l’appeal del Chili Bowl, dopo le polemiche economiche di qualche anno fa, sembra di nuovo in crescita, almeno fino alla prossima polemica inevitabile nel mondo del motorsport.

L’ultimo tema di discussione è rientrato a metà dicembre quando gli organizzatori, dopo l’esperimento del 2025 sui 40 giri anche per questioni legate alle gomme e alla pista, sono tornati alla finalissima sui 55 giri così come avvenuto dal 2012 al 2024 (per la cronaca, anche nel 1987, 1988 e 1990 fu di 40 giri, nel 1989 di 35 e dal 1991 al 2011 di 50).

“L’obbligo di usare la [mescola di gomme, nda] SP3 ha fatto una grande differenza nel modo in cui la pista si è sviluppata ed ha tenuto. Parlando con Matt, Steve e Gravel, mi hanno detto che secondo loro non dovrebbero esserci problemi nel tornare a 55 giri. La linea interna è là dove si crea lo show per i tifoso, con questa mescola più dura e nel modo con cui Cody ha portato avanti i test sulle gomme siamo sicuri di mettere in scena uno spettacolo e continuare ad onorare la memoria di Donnie e Ray Crawford [il motivo per cui nel 2012 si passò da 50 a 55 giri, nda].” Queste le parole di Emmett Hahn, il cofondatore del Chili Bowl nel comunicato stampa con cui è stato annunciata la retromarcia a 12 mesi di distanza.

E per l’occasione all’Expo Center (formalmente SageNet Center) di Tulsa ci sarà anche il ritorno di Tony Stewart, seppur non come curatore della pista nei numerosi rifacimenti della settimana, bensì come Grand Marshal del gran finale del sabato, giornata che vide nel 2002 e nel 2007 il tre volte campione NASCAR Cup Series portarsi a casa il Golden Driller.

A Tulsa ci sarà il consueto pienone dai big ai piloti “amatoriali” che vengono a Tulsa a cercare una giornata (o due) di gloria con mezzi casalinghi se confrontati allo squadrone KKM che quest’anno porta al Chili Bowl “solo” dieci auto (erano 16 l’anno scorso). Al via almeno 75 piloti che hanno preso il via nella Finale-A più prestigiosa, di questi ben sei campioni, ma anche 75 rookie (clamorosa coincidenza matematica). Rappresentati anche 39 dei 50 stati degli USA e ben cinque nazioni estere: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito e Paesi Bassi.

È proprio in Australia che poco prima di Capodanno Larson ha vinto a Perth in Australia l’High Limit International, la gara fuori dagli USA organizzata dal “proprio” campionato e che mette sulla stessa pista le stelle americane e dell’Oceania. Ora a Tulsa ci sarà l’atto secondo con piloti del rango di Kaidon Brown e Michael Pickens su tutti pronti per la rivincita.

Larson che, poche ore dopo aver lasciato Perth, era già in Oklahoma per il consueto Tulsa Shootout, l’anteprima a cavallo fra vecchio e nuovo anno e che ha visto sì le consuete sei categorie impegnate sulla terra, ma anche qui un nuovo record di iscritti, oltre 2000 in totale contando le singole entries. Non è andata bene alla famiglia Larson (Kyle con i figlio Owen ed Audrey), però lo spettacolo non è mancato lo stesso.

Per la cronaca nelle Stock Non-Wing dominio del 13enne Cullen Hutchison a battere numerosi big come Torgerson, Danner, Miller e persino Logan Seavey. Nelle Junior Sprints successo per Jax Wittmer che migliora così il secondo posto di un anno fa. Nelle Outlaw Winged – finalmente – un Golden Driller per Daison Pursley che batte un rimontante Snyder, ma anche Kyle Larson “solo” quarto in una finale con tanti big. Nelle Restricted A Class prima vittoria per Braxon Vasconcellos; anche qui 4° posto per Larson, ma è Owen, il figlio di Kyle, 10° invece Brexton Busch. Nelle A Class Winged finale col giallo: vince Jett Yantis, ma poi viene squalificato per motore irregolare; il premio passa ad uno dei protagonisti a tutto tondo di questo Shootout, Frank Flud. Nelle Outlaw Non-Wing, il main event delle 433 gare disputate, è stata davvero “Beason Season” con la vittoria di Jonathan Beason; buon 13° Ty Gibbs.

Scorrendo la entry list ogni piè sospeso si trovano nomi che possono essere protagonisti in ogni giornata. L’onore di essere citato per primo va sempre a Sammy Swindell, cinque volte vincitore del Chili Bowl (mai nessuno come lui) e ora fresco 70enne, poi in ordine sparso Spencer Bayston, Tanner Berryhill, Nick Hoffman, Jeb Sessums, Jake Neuman, Justin Peck, Jason McDougal, Michael Faccinto, Thomas Meseraull, Jonathan Beason, Kevin Thomas Jr., Shane Golobic, Ricky Thornton Jr., Mitchell Moles, Daryn Pittman, Brady Bacon, Parker Price Miller, Logan Seavey, Emerson Axsom, Kyle Cummins, Corey Day, Gavan Boschele, Joe B, Miller, Michael Pickens, Ashton ed Austin Torgerson, Jake Andreotti, Ryan Timms, Gio Scelzi, Cannon McIntosh, Taylor Courtney, Frank Flud, Daison Pursley, Justin Grant, Ryan Bernal, Tanner Carrick e, come detto, tanti tanti altri. Presenti anche fra i piloti NASCAR JJ Yeley, Josh Bilicki, Sheldon Creed, Jesse Love e Ty Gibbs mentre dalla IndyCar torna Santino Ferrucci.

Lo spettacolo non mancherà. Sarà una lunga settimana di gare, di colpi di scena, di flip, di esclusi eccellenti, di discussioni in pista, di telecamere puntate sulla rampa che porta al catino di Tulsa, di corse nel garage per riparazioni al volo fra una finale e l’altra. Alla fine ci sarà solo un Golden Driller e un campione. Buon 40° Chili Bowl a tutti.

Il format

Esclusa la lunghezza della Finale-A di sabato, ripristinata a 55 giri, che assegnerà il Golden Driller, la modalità con cui si svolgerà il Chili Bowl 2026 è identica a quella del 2025. Data la mole incredibile di iscritti che arriva a Tulsa ogni anno, le prove libere al Chili Bowl vedranno anche in questa edizione una giornata, quella odierna di domenica, dedicata a solo questo scopo prima di iniziare con le giornate di qualifica.

I 400 iscritti sono stati già divisi in cinque gruppi, uno per ciascuna serata fra lunedì e venerdì. In ciascuna giornata i piloti sorteggeranno la posizione in griglia per le batterie di qualificazione (di solito fra sette e nove per una lunghezza di otto giri). A decidere se i concorrenti avanzano nella graduatoria però non è la posizione finale nelle heat, ma i cosiddetti passing point, ovvero quanto hanno guadagnato fra partenza e arrivo.

I migliori 40 piloti per passing point – sui circa 60-75 presenti per serata – avanzano alle quattro gare di qualifica che scremeranno ulteriormente il gruppo mentre gli altri vanno alle Finali-C di giornata. In caso di un notevole numero di iscritti, a discrezione degli organizzatori ma in ogni caso se sono più di 72 nella serata, potrebbero esserci addirittura le Finali-D così in sempre più occasioni.

Inizia ora il sistema del ripescaggio: dalle Finali-C (o -D) i primi quattro possono avanzare alle Finali-B (con già presenti in questo turno i peggiori delle gare di qualifica) e da qui infine alla Finale-A di giornata con 24 piloti in griglia. Tutto questo avviene in ognuna delle cinque giornate preliminari. Punto fondamentale: al termine della propria serata ogni pilota avrà in mano “solo” il grado di difficoltà che lo attende nella giornata finale, quella che assegna il titolo. Nessuno, infatti, viene eliminato fino a sabato.

Chili Bowl 2021 Qualy

Il clou del Chili Bowl è la serata finale del sabato a cui arrivano in lotta per il trofeo ancora tutti i piloti iscritti. A fare da discriminante è ovviamente il risultato dei giorni precedenti: infatti solo i primi due di ciascuna Finale-A di giornata sono qualificati direttamente alla gara decisiva che assegna il titolo, gli altri invece devono percorrere buona parte della cosiddetta “Alphabet Soup”, un grandissimo ripescaggio che parte nel primo pomeriggio dalle Finali-O che permettono ai migliori 5-7 piloti – a seconda del turno – di avanzare alle Finali-N e da qui attraverso M, L, J, K, …, C fino agli ultimi 7 posti da conquistarsi in ciascuna delle Finali-B per accedere alla Finale-A dove si assegna il “Golden Driller”.

Anche in questo caso, come nelle serate di qualifica, il format è adattabile a seconda dei numeri: teoricamente il numero massimo di piloti ospitabili dalle Finali-O alla A è di 352, ma qualora fossero davvero molti di più (ovvero nel caso non ci saranno numerose defezioni rispetto alla entry list), allora si ricorrerà per forza alle mitologiche Finali-P che dopo anni di trepidante attesa si sono viste per la prima volta nella storia nel 2022; in questo caso il formato delle Finali-P ed -O sarà deciso in corsa. Allo stesso modo, se ci fossero sicuramente meno di 332 vetture allora sì sarà necessario cancellare le Finali-O e far partire la “Alphabet Soup” dalla lettera N.

Chili Bowl format generico

Confermato il format per l’assegnazione della pole (dedicata ancora una volta alla memoria di Bryan Clauson, trionfatore qui nel 2014) per la Finale-A. I 10 piloti che hanno conquistato un posto automatico per il main event si contenderanno a metà del sabato il primo posto in griglia tramite una serie di batterie con quattro vetture a sfidarsi contemporaneamente, eliminate a due a due e via via sostituite fino ad avere soltanto le ultime quattro che si contenderanno le prime due file dello schieramento.

Nella serata di lunedì inoltre si terrà la 18esima edizione della Race of Champions che mette in palio un sostanzioso premio, un titolo importante che fa già capire agli avversari diretti se si è in forma o no. Ben 24 i piloti invitati: Sammy Swindell, Spencer Bayston, Jesse Love, Kaylee Bryson, Sam Hafertepe Jr., Shane Golobic, Ricky Thornton Jr., Kaidon Brown, Christopher Bell, Kalib Henry, Emerson Axsom, Kyle Cummins, Logan Seavey, Corey Day, Michael Pickens, Kyle Larson, Landon Brooks, Jacob Deeney, Ryan Timms, Buddy Kofoid, Cannon McIntosh, Daison Pursley, Justin Grant e Tanner Thorson. La gara si svolgerà sulla distanza di 25 giri dopo l’inversione di parte della griglia (zero, quattro, sei oppure otto posizioni dopo sorteggio del poleman) in seguito alla qualifica per gruppi.

Il programma del Chili Bowl 2026

Orari italiani (+7 rispetto a Tulsa, OK) soggetti a variazioni dipendenti dal programma

Domenica 11 gennaio:

16:00 Prove libere (due brevi sessioni da circa 10′ per tutti gli iscritti divisi in 40 gruppi, prima 1-40 e poi 40-1)

Da lunedì 12 a venerdì 16 gennaio (lunedì ci sarà eventualmente anche la Race of Champions):

21:00 Sorteggio batterie

23:00 Prove libere (per i piloti della giornata)

24:00 Heats

1:45 D-Features (eventuali)

2:15 C-Features

2:45 Qualifiers

4:15 B-Features

5:00 A-Feature

Sabato 18 gennaio:

16:00 Inizio attività

16:15 Finali-P (eventuali)

16:45 Finali-O (eventuali)

17:15 Finali-N

17:45 Finali-M

18:15 Finali-L

18:45 Finali-K

19:15 Finali-J

19:45 Finali-I

20:15 Finali-H

21:00 Finali-G

21:30 Finali-F

22:10 Finali-E

22:50 Finali-D

0:45 Warm-up in vista della pole position

1:00 Assegnazione pole position Finale-A

2:40 Finali-C

3:40 Finali-B

5:00 Finale-A

Come guardare il Chili Bowl?

Purtroppo il Chili Bowl non è trasmesso in chiaro sulle TV americane. L’intero evento sarà disponibile integralmente in pay-per-view su FloRacing. Saranno possibili delle finestre trasmesse sul canale YouTube di FloRacing nei momenti non decisivi delle giornate.


Immagine: chilibowl.com

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