Anteprima Chili Bowl 2021

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Malgrado la situazione generale, al Chili Bowl oltre 300 piloti cercheranno di impedire un altro duello fra Larson e Bell per il Golden Driller


Il coronavirus non ha fermato il Chili Bowl. La 35esima edizione dei Nationals di Tulsa, OK infatti prenderanno il via domani all’Expo Center. Molte le limitazioni necessarie (obbligo di mascherina per tutti coloro che dovranno entrare sotto l’enorme capannone, posti in tribuna limitati al 25% della capienza massima) però l’evento si svolgerà regolarmente. La prova generale del “Tulsa Shootout” a Capodanno si è svolta senza problemi sotto gli occhi vigili degli ufficiali sanitari e così il Chili Bowl ha avuto il via libera decisivo.

Nell’edizione 2021 ci saranno quasi tutti i big, assenti forzati causa pandemia solo la manciata di ospiti da Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito, e malgrado la congiuntura negativa a causa della stessa si presenteranno domani mattina a fare i giri di prova addirittura 318 vetture, circa una quarantina in meno dell’anno scorso e circa 50 in meno rispetto al record (365) del 2017; tuttavia è comunque il settimo anno consecutivo che si va oltre quota 300. E in caso per iscriversi c’è tempo fino alla mattinata di venerdì.

I protagonisti

L’edizione 2021 del Chili Bowl sarà una grossa occasione di rivincita per molti, infatti 23 dei 24 finalisti della scorsa edizione saranno presenti a Tulsa anche quest’anno, mancherà solo Michael Pickens, bloccato in Nuova Zelanda dalle restrizioni agli spostamenti e conseguenti quarantene. Questi 23 – ma non solo – cercheranno dunque di impedire che la finale-A di sabato sera si trasformi ancora una volta in un duello fra Kyle Larson e Christopher Bell, come ad esempio nell’edizione avvincente dell’anno scorso.

Per il pilota californiano il 2020 paradossalmente è stato un anno stellare. Dopo il famigerato licenziamento del marzo scorso sul fronte Nascar, nella quale è tornato nei ranghi il 1° gennaio e dunque ora è ufficialmente un pilota dell’Hendrick Motorsports, ha approfittato infatti della sospensione dalla Cup Series per concentrarsi sugli amati sterrati e, dopo aver scontato la squalifica anche in questo campo, ha conquistato gare ovunque.

Addirittura 46 sono state le vittorie di Larson nel 2020 ed il numero di sconfitte è di poco in doppia cifra. Un’annata che in condizioni normali sarebbe considerata “one for the ages”, però tutti sanno la situazione ed il motivo per cui è stata ottenuta. Kyle, avendo perso praticamente tre mesi fra gennaio e marzo, non è stato in lotta per nessun titolo, però il fatto di essere arrivato 17° nelle “World of Outlaws”, campionato vinto dal cognato Brad Sweet, pur disputando solo 26 delle 54 gare in programma e ottenendo 12 vittorie, 19 top5 e 23 top10 fa capire la portata del 2020 di Larson.

Contro di lui ci sarà come sempre Christopher Bell, il quale l’anno scorso è arrivato ad un passo dal vincere il quarto Chili Bowl di fila – record di Kevin Swindell salvo – tuttavia quest’anno il pilota di casa tornerà all’attacco. La prima stagione a tempo pieno in Cup Series cominciata con notevole difficoltà ma poi proseguita meglio e conclusasi con la promozione al Joe Gibbs Racing, gli ha impedito di correre tanto sugli amati sterrati. L’aperitivo al “Tulsa Shootout” forse non è andato come previsto (2° nelle Stock Non-Wing, 6° nelle Non-Wing Outlaw e nella A-Class, eliminato nella Finale-B nelle Winged Outlaw), però non mancherà al momento giusto.

Rimanendo in ambito Nascar, tutti gli occhi saranno puntati su Chase Elliott, il campione in carica della Cup Series e al debutto assoluto al Chili Bowl. Per lui è un inverno sicuramente all’insegna del divertimento e del relax meritato dato che Tulsa è la tappa intermedia fra lo Snowball Derby, dove è stato grande protagonista in rimonta, e la 24 ore di Daytona. Non sarà semplice per lui, però sarà bello vederlo in pista anche qui. L’unico re della Cup Series a sollevare anche un Golden Driller è stato Tony Stewart, vincitore a Tulsa nel 2002 – anno in cui fece doppietta – e 2007.

Il Golden Driller, simbolo di Tulsa, ha attraversato due trasformazioni nello scorso anno, prima in sosia di Elon Musk per cercare di convincerlo a spostare una fabbrica della Tesla in città (per assonanza con Tulsa, tentativo fallito) in un enorme paradosso fra simbolo del petrolio passato ed energie rinnovabili del futuro e poi ora – in occasione della fiera statale di ottobre – mascherato per la pandemia. Al Chili Bowl ci sarà l’obbligo di indossarla sempre a tutti, pena l’esclusione immediata dall’evento con espulsione dall’Expo Center

L’altro grande osservato sarà invece Chase Briscoe, dato in ottima forma dopo alcune gare a dicembre e in caccia della sua seconda finale-A in carriera dopo le beffe del 2019 e 2020 in cui è sempre stato il primo degli esclusi. Per lui sarà anche l’ultimo grande evento prima di tuffarsi nella stagione di debutto in Cup Series con lo Stewart-Haas Racing. Presenti anche Ricky Stenhouse Jr., Ryan Newman, JJ Yeley (re delle risalite nella “Alphabet Soup”), Justin Allgaier e Ryan Ellis.

Al debutto inoltre al Chili Bowl Brett Moffitt, Garrett Smithley (dopo che in un primo momento sulla vettura era stato annunciato Cody Ware, nulla di nuovo – purtroppo – nelle dinamiche del RWR) e Jesse Love, neocampione della Arca Menards Series e che compirà 16 anni – l’età minima per gareggiare – giovedì, un giorno prima del debutto.

Kasey Kahne ci sarà ancora una volta perché malgrado il ritiro volontario dalla Nascar per motivi di salute (non riusciva più a sostenere gare lunghe e a temperature elevate), ciò non gli impedisce di disputare il Chili Bowl e di togliersi qualche sfizio dopo aver festeggiato il titolo in qualità di team owner con Sweet nelle “World of Outlaws”. Assente invece in pista quest’anno Alex Bowman che si limiterà a fare il proprietario delle vetture di Leary e Swanson, due da tenere d’occhio.

I principali protagonisti noti al grande pubblico che parteciperanno al Chili Bowl 2021 con indicata anche la serata in cui si qualificheranno per il main event

Fra gli ex vincitori del Chili Bowl ci saranno anche Rico Abreu, a caccia del terzo Golden Driller, Sammy Swindell, che di titoli ne ha cinque ovvero più di tutti e che a 65 anni non vuole smettere di divertirsi, Damion Gardner (re nel 2008) ed il veterano Tim McCradie (2006). Presenti anche Justin Grant, terzo nel 2019, Brian Carber, colui che il 1° gennaio ha battuto Bell al “Tulsa Shootout” nella sfida diretta, e Mitchel Moles, vincitore in tale occasione delle Winged Outlaw. Ritorna a Tulsa anche Santino Ferrucci, il quale venerdì ha annunciato che nel 2021 correrà in Xfinity Series circa 20 gare con il Sam Hunt Racing.

La lista dei big dei dirt track poi è quasi infinita: Gravel – di nome e di fatto – Sweet, Macedo, Meseraull, Pittman, Courtney, Scelzi, Beason, Hahn, Bernal, Bayston, Bacon, Wise, Reutzel, Copeland… Insomma, ancora una volta al Chili Bowl ci saranno tutti. Anzi no, assente in questa edizione uno dei più grandi di sempre, ovvero Donny Schatz, ma si sa che il 10 volte re delle “World of Outlaws” si è adattato sempre male al catino da un quarto di miglio di Tulsa. Mancherà anche Logan Schuchart, vicecampione della stessa categoria nel 2020 46 punti dietro a Brad Sweet ma 24 davanti a Schatz.

Alcuni big dei dirt track che saranno protagonisti da domani al Chili Bowl 2021

Il format

La modalità con cui si svolgerà il Chili Bowl 2021 identica a quella dell’edizione scorsa.

Gli oltre 300 iscritti verranno divisi in cinque gruppi, uno per ciascuna serata fra lunedì e venerdì. Al termine della serie di batterie ogni pilota avrà in mano “solo” il grado di difficoltà che lo attende nella giornata finale, quella che assegna il titolo. In ciascuna giornata i piloti sorteggeranno la posizione in griglia per le batterie di qualificazione (di solito fra sette e nove per una lunghezza di otto giri). A decidere se i concorrenti avanzano nella graduatoria però non è la posizione finale nelle heat, ma i cosiddetti “passing points”, ovvero quanto hanno guadagnato fra partenza e arrivo.

I migliori 40 piloti per “passing points” – sui circa 60-75 presenti per serata – avanzano alle quattro gare di qualifica che scremeranno ulteriormente il gruppo mentre gli altri vanno alle finali-C di giornata. In caso di un notevole numero di iscritti, a discrezione degli organizzatori ma in ogni caso se sono più di 72 nella serata, potrebbero esserci addirittura le finali-D così come successo nel 2000, ultimo anno con sole due serate di qualifica, 2005, preludio all’allargamento a quattro giornate del 2007, dal 2015 al 2018 e infine nel 2020 quando al martedì si presentarono addirittura in 75.

Inizia ora il sistema del ripescaggio: dalle finali-C (o -D) i primi quattro possono avanzare alle finali-B (con già presenti in questo turno i peggiori delle gare di qualifica) e da qui infine alla finale-A di giornata con 24 piloti in griglia. Tutto questo avviene in ognuna delle cinque giornate preliminari.

Lo svolgimento di ciascuna delle cinque giornate di qualificazione del Chili Bowl a partire da domani (clicca per ingrandire l’immagine)

Il clou è la serata finale del sabato a cui arrivano in lotta per il trofeo ancora tutti i piloti iscritti. A fare da discriminante è ovviamente il risultato dei giorni precedenti: infatti solo i primi due di ciascuna finale-A di giornata sono qualificati direttamente alla gara decisiva che assegna il titolo, gli altri invece devono percorrere buona parte della cosiddetta “Alphabet Soup”, un grandissimo ripescaggio che parte nel primo pomeriggio dalle finali-O che permettono ai migliori 5-7 piloti – a seconda del turno – di avanzare alle finali-N e da qui attraverso M, L, J, K, …, C fino agli ultimi 7 posti da conquistarsi in ciascuna delle finali-B per accedere alla finale-A dove si assegna il “Golden Driller”.

Anche in questo caso, come nelle serate di qualifica, il format è adattabile a seconda dei numeri: teoricamente il numero massimo di piloti ospitabili dalle finali-O alla A è di 352 ma qualora fossero un paio in più non si ricorrerà per forza alle mitologiche finali-P e dunque si allargherà la griglia di partenza delle O di qualche posizione. Allo stesso modo se ci fossero sicuramente meno di 332 vetture, allora sì sarà necessario cancellare le finali-O e far partire la “Alphabet Soup” dalla lettera N, con meno di 312 invece dalla M.

La cosiddetta “Alphabet Soup”, una serie di ripescaggi dalla Finale-O fino al main event che assegna il titolo. A seconda del numero di partecipanti effettivi al Chili Bowl la competizione di sabato inizierà dalle Finali-O, -N o -M (clicca per ingrandire l’immagine)

Confermato il format per l’assegnazione della pole (dedicata ancora una volta alla memoria di Bryan Clauson, trionfatore qui nel 2014) per la finale-A. I 10 piloti che hanno conquistato un posto automatico per il main event si contenderanno a metà del sabato il primo posto in griglia tramite una serie di batterie con quattro vetture a sfidarsi contemporaneamente, eliminate a due a due e via via sostituite fino ad avere soltanto le ultime quattro che si contenderanno le prime due file dello schieramento.

Nella serata di martedì inoltre si terrà la 13esima edizione della VIROC, la Race of Champions che mette in palio un sostanzioso premio, un titolo importante che fa già capire agli avversari diretti se si è in forma o no. Ancora una volta rispetto agli anni passati sono stati aggiustati i criteri di ammissione, ma i piloti che potranno parteciparvi sono comunque i più rinomati. 16 gli invitati per la gara di 25 giri: Reutzel, Sweet, Bacon, McIntosh, Boat (che ha declinato per fare solo il team owner), Windom, Bell, Pittman, Neuman, Grant, Larson, Abreu, Hafertepe, Bayston, Thorson e Daum.

Non è finita qui l’importanza della VIROC. Infatti saranno due le provisional per la finale-A di sabato sera: qualora il campione del 2020 (ovvero Kyle Larson) e/o il vincitore della Race of Champions sempre dell’anno scorso (in questo caso Christopher Bell) non si dovessero qualificare per il main event, per loro ci sarà comunque un posto in fondo alla griglia di partenza.

Il programma del Chili Bowl 2021

Orari italiani (+7 rispetto a Tulsa, OK)

Lunedì 11 gennaio:

16:00 Prove libere (aperte a tutti gli iscritti)

21:00 Sorteggio batterie

24:00 Prove libere (solo per i piloti della giornata)

1:00 Inizio gare (finale-A attorno alle 5:00)

Da martedì 12 gennaio a venerdì 15 gennaio:

21:00 Sorteggio batterie

23:00 Prove libere (solo per i piloti della giornata)

24:00 Inizio gare (martedì si disputerà anche la “Race of Champions”)

Sabato 16 gennaio (orari indicativi):

16:30 Inizio attività

17:15 Finali-O (eventuali)

17:45 Finali-N (eventuali)

18:15 Finali-M

18:45 Finali-L

19:15 Finali-K

19:45 Finali-J

20:15 Finali-I

21:30 Finali-H

22:00 Finali-G

22:30 Finali-F

23:15 Finali-E

24:00 Finali-D

2:15 Assegnazione pole position Finale-A

3:15 Finali-C

4:00 Finali-B

5:30 Finale-A

Come guardare il Chili Bowl?

Purtroppo il Chili Bowl non è trasmesso in chiaro sulle TV americane. Le cinque giornate di qualificazione e la serata del sabato fino alle Finali-D saranno in pay-per-view su FloRacing mentre il clou dalle Finali-C in poi, inclusa l’assegnazione della pole position, sarà sulla TV via cavo MAVTV.


Immagini: chilibowl.com per autoweek.com; reddit.com/r/oklahoma (u/Burbada)

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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