Alonso: l’unica certezza è che qualcuno non la conta giusta

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Le uniche notizie per ora ‘certe’ che abbiamo su Fernando è che passerà un’altra notte all’ospedale di Catalunya (oggi è sottoposto ancora ad altri esami e a una nuova TAC) e che molto probabilmente i prossimi test saranno a carico di Button e Magnussen perché lui non potrà esserci. E non si sa ancora nulla sulla sua permanenza in ospedale.

Tutto il resto è una mirabolante fila di notizie e illazioni che ci vengono vendute per nascondere qualcosa. Il vento, l’incidente con impatto importante e via dicendo.

Ora: Fernando è rimasto illeso da questo incidente nel 2003 ad Intelagos, uscendo con le sue gambe (malconcio, ok) dalla sua Renault

Quindi, per favore, che non ci raccontino che 1+1 fa 3. C’è un testimone oculare, di nome Sebastian Vettel, che ha dichiarato che si viaggiava a circa 150 all’ora, neanche in pieno. C’è una MP4-30 che presenta tutto tranne che segni di botti violentissimi. Manca un comunicato chiaro da parte della Mclaren per chiarire le cause dell’incidente. La FIA ha sequestrato alcune componenti per investigazioni future. Ieri sera si parlava di impatto superiore ai 15G ma con circa 6G sul casco del pilota, roba “normale”, ad esempio, quando si passa sulla compressione dell’Eau-Rouge a Spa.

C’è anche questa immagine che gira

alonso

che mostrerebbe la frenata di Fernando (con una sola ruota?) e il punto di impatto. Ho dei dubbi anche su questa. Viene mostrato un punto ancora in piega mentre la Mp4-30 ha picchiato su un muro “dritto”, ma soprattutto un angolo di impatto simile andrebbe a distruggere la sospensione anteriore destra e anche parte della fiancata, cosa che non è avvenuta, facendo magari rimbalzare la monoposto in pista.

Lo stato confusionale di Fernando, che ha necessitato una sedazione, è indice di qualcosa di molto diverso da un semplice incidente. A mio modo di vedere, la verità è un’altra, non ci è stata detta e non ci verrà detta nemmeno sotto tortura.

Sicuramente, la situazione è più grave del previsto. Se ogni volta in cui è rimasto vittima di un botto Fernando si è sempre prodigato per far conoscere le sue condizioni tramite il suo account Twitter, da ieri questo è muto.

Pertanto, come ho detto ieri, che non ci prendano in giro, perché saremo fessi a seguire ancora questa F1, ma non lo siamo abbastanza per credere al vento e al normale incidente.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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