Alonso alla 24 ore di Daytona 2019 con Wayne Taylor Racing

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Sono passati poco più di due giorni dal ritiro in Formula 1 che il futuro di Fernando Alonso vede aggiungersi un nuovo impegno, tra l’altro abbastanza ravvicinato.

Dopo aver rotto il ghiaccio con le classiche Endurance partecipando alla 24 ore di Daytona del 2018 con il team United Autosport nella classe LMP2, conclusa al 13° posto per dei problemi ai freni, lo spagnolo infatti raddoppia. Fernando ha raggiunto un accordo con Cadillac e Chevrolet per partecipare all’edizione 2019 con un prototipo sponsorizzato da Konica Minolta e gestito dal team Wayne Taylor Racing. Alonso sarà quindi al via della classica americana per la seconda volta consecutiva: l’edizione 2019 si correrà tra sabato 27 e domenica 27 gennaio. 

Ben conosciuto è anche il nome dell’altro pilota che, insieme ad Alonso, si unirà ai due full time driver del team, Jordan Taylor e Renger Van der Zande: sarà infatti il 32enne Kamui Kobayashi, già attivo nel WEC con Toyota, a condividere con Alonso l’abitacolo della Cadillac DPi-VR numero 10 che parteciperà alla 24 ore. 

Wayne Taylor ha commentato così la notizia: “Prima di tutto voglio ringraziare Konika Minolta per il supporto al Wayne Taylor Racing e sono entusiasta di aver Fernando e Kamui come compagni di squadra di Jordan e Renger a Daytona. Si tratta di talenti di livello mondiale, non solo per quanto riguarda la F1 ma anche per le sportscar. Ci è voluto del tempo per raggiungere questo punto e vorrei ringraziare tutti coloro che hanno permesso questo accordo. Fernando ha guidato a Daytona l’anno scorso, per Kamui sarà la prima volta anche se imparerà in fretta. Abbiamo piani specifici per integrarli nel nostro programma in modo rapido ed efficiente. Non vedo l’ora di andare a Daytona.”

Ecco invece le parole di Fernando: “Sono felice di unirmi al Konica Minolta Cadillac Team e Wayne Taylor Racing per gareggiare insieme alla 24 ore di Daytona. Questa è senza dubbio una delle corse più importanti in America e nel mondo del motorsport. Tornare negli Stati Uniti è speciale, l’atmosfera creata dai fans è unica per tutto il weekend. Spero di lottare per la vittoria, divertirmi e regalare un sorriso ai tifosi. Ho fatto il mio debutto l’anno scorso nelle gare endurance, con questi prototipi e su questo tracciato. Ho lasciato con l’amaro in bocca per non aver ottenuto di più dopo i problemi a freni che ci hanno rallentato. Dopo una stagione intensa tra Formula 1 e Wec, sono in attesa del 2019 e di tentare di vincere una delle più grandi corse al mondo. Non vedo l’ora che arrivi la prima gara della nuova stagione e di andare in pista e lottare con i miei compagni di squadra.”

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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