Alain Prost: “Si è persa l’emozione di vedere una gara di F1”

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Alain Prost crede, come parecchi altri, che la Formula Uno sia diventata troppo restrittiva e intrappolata nei regolamenti. Non ultimo, crede che la disciplina abbia perso il lato emozionale e che abbia bisogno di coinvolgere nuovi fan, intanto che gli appassionati casuali non riescono a capire le nuove regole e non riescono ad appassionarsi. 

“Mi è capitato di commentare una gara, per la prima volta quest’anno” ha dichiarato “Ovviamente, per commentare, ti danno tutti i tempi sul giro, i dati sulle gomme. Conoscendo bene la F1 e avendo tutte le informazioni, trovo che le gare siano molto interessanti. Ma mi è venuto da pensare: se fossi uno che non conosce bene la F1, guardandola in TV, sarebbe comunque qualcosa che mi interesserebbe guardare? Da fan dell’ultima ora, non ne sarei così sicuro…”. 

“E c’è di più: se invece fossi un esperto di F1 e un fan di lunga data, potrei averne anche abbastanza di tutte queste informazioni via radio tra i piloti e gli ingegneri, che parlano solo di strategie. Oppure, non mi piace quando sento un pilota dire via radio ‘mi ha toccato, chiama Charlie Whiting!’, davvero è troppo”. “Ci sono troppe restrizioni, troppe regole, troppe cose diverse” ha continuato “Mi viene anche da dire: perché bisogna essere obbligati a fermarsi per cambiare le gomme? Se è troppo costoso avere due o tre fornitori di gomme, si può pensare anche a questo – anche al fatto di obbligare i piloti a usare tutte le mescole, e quindi di fare pit stop in più, a volte non necessari, com’è successo per esempio a Mark Webber due anni fa. È davvero troppo, abbiamo perso l’emozione di vedere una gara e pensare che qualcosa di inaspettato possa accadere. Sì, bisogna capire come funziona la F1 per seguirla, ma avere tutto già scritto è esagerato”.

Il francese si è espresso anche in merito al cambio di motori: “Non posso dire che sia un successo pieno, perché ci sono molte critiche riguardo il rumore dei motori. La sfida più grossa però è di assicurarsi che il pubblico, i fan capiscano il motivo di questo cambiamento importante; il fatto è che non lo hanno capito così bene, perché non è stato spiegato e questo non va bene, perché non si riescono ad attirare nuovi fan. L’altro problema sono coloro che sono dentro la F1, che criticano e basta: sono sulla stessa barca degli altri e dovrebbero adoperarsi per far funzionare le cose”. 

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Alessandra Leonihttps://saturnalia.portfoliobox.net
Classe 1989. Appassionata di F1, MotoGP sin dalla più tenera età. Le piace tradurre, blaterare, leggere, suonare e cantare.

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