Al Paul Ricard weekend impossibile per Andrea Cola

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Il racconto del difficile fine settimana francese del pilota romano

di Mariangela Scaringi

In questo mondo i numeri sembrano tutto. Sono loro a raccontarci come sono andate le cose, sono loro che asettici e freddi stilano le classifiche. E a guardare queste ultime, il week end al Paul Ricard del pilota capitolino Andrea Cola non sembra essere andato bene.

Quello che, però, non riescono a spiegarci i numeri è tutto ciò che porta a fermare il cronometro in quell’istante; mancano i retroscena, le sofferenze e tutto il duro lavoro di ogni singolo membro del team. E nel week end francese del Formula Regional ad Andrea è successo davvero di tutto.

Giovedì 20

Prove libere 1 | Pista nuova per il pilota romano. Imperativo di giornata: girare. Bisogna imparare la sequenza delle curve e prendere il più possibile confidenza con il tracciato, tant’è che per scelta strategica Andrea non gira al 100%, non è questo il momento di cercare la prestazione. A fine giornata si gira ancora, questa volta a piedi. Il track walk con l’ingegnere è fondamentale per non lasciare nulla al caso.

Venerdì 21

Prove libere 2 | Si prova il passo gara. Fino a questo momento tutto sembra andare bene. Il pilota capitolino rientra ai box per il cambio gomme, prima di provare qualche giro spinto in vista delle qualifiche. Rientra in pista. Dagli specchietti vede le fiamme, accosta, scende velocemente dalla vettura, intanto il muretto lo chiama via radio. Ci sono alcuni attimi di panico perché, ovviamente, Andrea non risponde. Bisogna aspettare la fine della sessione per riavere la monoposto ai box. Sono le 14:13 quando si concludono le prove libere, le qualifiche 1 sono in programma alle 17:54. La corsa contro il cronometro passa ai meccanici. Rottura della cinghia del raffreddamento olio, guarnizioni del motore bruciate. Serve un miracolo.

Quella degli uomini Monolite è un’impresa non da poco. Per le qualifiche 1 è tutto pronto. Il motore è ok e il pilota romano può calarsi nell’abitacolo della sua monoposto n° 99. Altro problema: non si inseriscono le marce, ha ceduto il circuito idraulico della frizione. Si smonta tutto, di nuovo. Mentre gli altri piloti lasciano la corsia box per entrare in pista alla ricerca della pole, Andrea rimane immobile nella vettura, sotto il sole. I meccanici rimontano tutto. C’è il tempo per un solo giro. Secco. L’ultima fila è inevitabile.

Al rientro in pit lane non c’è tempo per pensare, perché è subito il momento delle qualifiche 2. Si spera che vada tutto liscio, ma non è così. Alettone rotto. Si archivia così la giornata di qualifiche. Si volta pagina e ci si proietta all’indomani. Ci sono due gare in programma.

Sabato 22

Gara 1 | Tutto pronto in griglia di partenza. La gara scatta regolarmente, ma quando il pilota romano passa sotto al muretto si sente uno strano rumore. Il motore non spinge. Pit in. Il problema è il sensore della sonda dell’acqua, che compromette il funzionamento del motore. Si pensa al ritiro, ma i meccanici riescono a sistemare il problema e Andrea torna in pista, arretrato di diversi giri. Si usano i restanti minuti della gara per testare la monoposto e cercare un minimo di confidenza in vista di gara 2 nel tardo pomeriggio.

Tra le due gare si lavora senza sosta ai box e l’umore sicuramente non è dei migliori, ma tutto deve essere pronto per gara 2.

Gara 2 | Allo spegnimento dei semafori Andrea parte bene ed infila due avversari, poi subito dal monitor dei tempi si nota che qualcosa non va. I due flap della parte destra dell’alettone anteriore hanno ceduto di colpo. La vettura 99 risulta ingestibile, senza carico e non bilanciata. L’obiettivo adesso è solo quello di giungere al traguardo. Alla fine, il pilota capitolino è 9°. Due punti portati a casa, ma nessuno festeggia, nessuno nel team ha voglia di conquistare punti così, per errori altrui.

Domenica 23

Manca solo una gara alla conclusione del week end in terra francese. L’aria è estremamente pesante e tutti i problemi del week end si fanno sentire. Dall’altro lato c’è voglia di riscatto, forse troppa, tant’è che per la prima volta nell’intero fine settimana Andrea commette un errore e si stacca dal gruppo. Nel finale tenta una rimonta pazzesca facendo segnare i suoi migliori crono, ma non bastano per superare il suo avversario che taglia il traguardo davanti a lui per soli 8 decimi.

I problemi riscontrati nel week end sono stati tanti, troppi e non solo sulla monoposto di Andrea. Forse Tatuus ed Alfa Romeo, fornitori unici del Formula Regional, devono ancora mettere ben a punto una vettura solida ed affidabile.

Quattro giorni senza mai prendere fiato, in costante tensione, segnati da problemi su problemi, in un vortice che ha messo a dura prova il team e il pilota. Una corsa contro il tempo continua, non solo in pista, con momenti di sconforto; vicini alla resa ma mai sconfitti. Uniti come uno, pronti a ripartire, nonostante le difficoltà. La vetta è ancora lontana, ma la scalata è appena iniziata. E come dicono sempre gli uomini del team Monolite, non puoi sconfiggere un avversario che non si arrende mai.

Immagine di copertina: Aci Sport

MONOPOSTO by SAURO

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Al Paul Ricard weekend impossibile per Andrea Cola 2
Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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