WRC | Acropolis Rally 2026, Neuville comanda dopo una mattinata durissima: Armstrong sorprende, Fourmaux beffato da una foratura

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 26 Giugno 2026 - 14:15
Tempo di lettura: 4 minuti
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WRC | Acropolis Rally 2026, Neuville comanda dopo una mattinata durissima: Armstrong sorprende, Fourmaux beffato da una foratura

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Il belga di Hyundai chiude in testa il primo giro di prove sterrate davanti a Ogier. Fourmaux perde la leadership per una gomma forata, mentre Evans paga pesantemente la posizione di partenza

Il Rally Acropolis 2026 è entrato nel vivo e, come da tradizione, le durissime strade greche hanno iniziato immediatamente a fare selezione. Dopo il primo giro di tre prove speciali su sterrato, Thierry Neuville guida la classifica generale con un vantaggio di 11 secondi su Sébastien Ogier, mentre la vera sorpresa della mattinata è Jon Armstrong, straordinario terzo assoluto con la Ford Puma Rally1 di M-Sport.

Tra forature, delaminazioni degli pneumatici, problemi tecnici e un fondo estremamente abrasivo, il primo loop ha confermato tutta la durezza del Rally Acropolis. A farne maggiormente le spese sono stati Adrien Fourmaux, Dani Sordo, Oliver Solberg ed Elfyn Evans, tutti rallentati da episodi differenti che hanno già condizionato la loro gara.

Neuville gestisce il caos e conquista la leadership

Due volte vincitore dell’Acropoli, Thierry Neuville ha costruito il proprio primato evitando gli errori e limitando i danni in una mattinata in cui sopravvivere è stato quasi più importante che attaccare. Il belga della Hyundai ha perso parte del bilanciamento aerodinamico dopo aver danneggiato lo splitter anteriore della sua i20 N Rally1, ma è comunque riuscito a mantenere un ritmo estremamente competitivo.

“Alla fine siamo arrivati davvero al limite con gli pneumatici”, ha spiegato Neuville. “Probabilmente sarebbe stato meglio partire con sei gomme nuove. Le prove sono incredibilmente dure e, senza lo splitter anteriore, nelle sezioni più veloci la macchina era decisamente più difficile da guidare.”

La costanza del belga gli ha permesso di approfittare dei problemi dei rivali e chiudere il primo giro davanti a tutti.

Fourmaux domina, poi una foratura gli costa la vetta

Il protagonista assoluto della mattinata è stato Adrien Fourmaux. Il francese aveva aperto la giornata vincendo la PS2 Bauxites, precedendo Neuville di appena un decimo e regalando a Hyundai una doppietta nella prima vera prova sterrata del weekend.

Il capolavoro è però arrivato sulla successiva Parnassos Mt, dove Fourmaux ha inflitto 13″8 a Ogier e quasi due secondi allo stesso Neuville, prendendosi la leadership del rally grazie a una prestazione semplicemente dominante.

L’Acropoli, però, non perdona. Nella successiva Stiri, il francese ha raggiunto il traguardo con una foratura all’anteriore destra, perdendo oltre mezzo minuto e scivolando dal primo al quarto posto della generale.

“Sembra proprio una foratura”, ha commentato Fourmaux. “L’usura della gomma era regolare e sinceramente non ricordo alcun impatto particolare. All’inizio della prova ero stato molto prudente, ma le pietre erano ovunque. Fortunatamente il rally è ancora molto lungo.”

Ogier secondo, ma il francese non si illude

Grazie al miglior tempo ottenuto sulla PS4 Stiri, Sébastien Ogier è riuscito a risalire fino alla seconda posizione assoluta, riducendo il distacco da Neuville a 11 secondi.

Il nove volte campione del mondo, tuttavia, ha riconosciuto come in una mattinata simile il fattore fortuna abbia avuto un peso enorme.

“In queste condizioni serve anche molta fortuna”, ha ammesso il francese. “Tra pietre, gomme e continue insidie è davvero difficile parlare di controllo della situazione.”

Ogier resta comunque pienamente in corsa per la vittoria, forte anche di una posizione di partenza che gli ha consentito di affrontare prove leggermente più pulite rispetto ai primi della classifica mondiale.

Armstrong sorprende tutti con M-Sport

La vera rivelazione della mattinata porta il nome di Jon Armstrong. Il nordirlandese di M-Sport Ford ha sfruttato al meglio la propria posizione di partenza e una guida estremamente pulita per issarsi fino al terzo posto assoluto.

Dopo aver ottenuto il terzo tempo sulla Parnassos Mt, Armstrong ha replicato il tempo di Neuville sulla Stiri, chiudendo il loop a soli 21″2 dalla vetta.

“È stata una mattinata davvero positiva”, ha raccontato Armstrong. “Le prove diventavano sempre più rovinate nel finale e il nostro obiettivo era semplicemente restare puliti, trovare trazione e sfruttare al massimo la posizione di partenza.”

Per M-Sport è un inizio estremamente incoraggiante, visto che anche Josh McErlean e Mārtiņš Sesks sono riusciti a chiudere il loop all’interno della top sei.

Evans paga la strada, Pajari rallentato dalla meccanica

Tra i grandi penalizzati della mattinata c’è inevitabilmente Elfyn Evans. Aprendo la strada come leader del campionato, il gallese ha dovuto affrontare un fondo estremamente sporco, spazzando ghiaia e grandi pietre per tutti gli avversari.

Il risultato è un ritardo già superiore al minuto, con Evans soltanto nono assoluto dopo le prime tre prove sterrate.

“È andata persino peggio di quanto ci aspettassimo”, ha spiegato il pilota Toyota. “Sapevamo che aprire la strada sarebbe stato difficile, ma la quantità di pietre presenti era impressionante. Sicuramente avrei potuto fare qualcosa meglio, ma le condizioni erano davvero proibitive.”

Anche Sami Pajari ha vissuto una mattinata complicata. Il finlandese ha perso circa tredici secondi sulla Stiri a causa di un improvviso calo di potenza della sua GR Yaris Rally1, scivolando al settimo posto della generale.

Peggio ancora è andata a Takamoto Katsuta, rallentato dalla delaminazione dello pneumatico posteriore destro, mentre Dani Sordo ha perso quasi due minuti fermandosi a sostituire una gomma forata sulla Parnassos Mt.

Il pomeriggio promette ancora spettacolo

Nonostante i primi distacchi inizino già a delinearsi, il Rally Acropolis è ancora lontanissimo dall’essere deciso. Il programma del pomeriggio prevede altre tre prove speciali, con Elikon Mt, il secondo passaggio sulla Stiri e la Thiva, che completeranno la lunghissima prima giornata di gara per un totale di 129,22 chilometri cronometrati.

Con il fondo destinato a deteriorarsi ulteriormente e temperature in costante aumento, la gestione di gomme e vetture continuerà a essere il fattore decisivo. Neuville parte davanti, ma in Grecia basta una sola pietra per ribaltare completamente la classifica.

CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO SS4

Immagini: Red Bull

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