F1 | GP San Paolo 2026, gara: Norris dalla pole alla vittoria solitaria. Verstappen risale 2°, Mercedes vince il titolo costruttori

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 8 Novembre 2026 - 20:12
Tempo di lettura: 8 minuti
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F1 | GP San Paolo 2026, gara: Norris dalla pole alla vittoria solitaria. Verstappen risale 2°, Mercedes vince il titolo costruttori
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Mercedes chiude anche il costruttori con il 4° posto di Russell e il 5° di Antonelli. Norris supera le difficoltà iniziali e trionfa, Verstappen da 21° a 2° davanti a Hadjar. Ferrari sprofonda di nuovo

Nell’ennesima, classica giornata di pioggia ad intermittenza in quel di Interlagos, Lando Norris è tornato sul gradino più alto del podio nel Gran Premio di San Paolo. Dalla pole position centrata ieri il campione del mondo uscente ha dovuto affrontare una prima fase di gara molto complicata, superandola con grande pazienza e maturità; i problemi di Kimi Antonelli hanno fatto il resto e la McLaren #1 si è ritrovata di nuovo al comando, resistendo ad un nuovo scroscio di pioggia nel finale e trionfando solitaria.

Alle spalle del britannico, un’altra grande prova di forza da parte di Max Verstappen. Il pilota olandese, partito 21°, ha impiegato una decina di giri per riportarsi in lotta per il podio ma con il cessare della pioggia la Red Bull ha patito un calo di passo, quando Norris era già piuttosto lontano. Il team di Milton Keynes ha comunque portato entrambe le vetture sul podio grazie al terzo posto di Isack Hadjar.

Mercedes ha archiviato anche la pratica del mondiale costruttori, vinto per la nona volta oggi in Brasile. Antonelli ha concluso in quinta posizione patendo seri problemi di guidabilità della vettura dopo il primo pit stop, fatto che lo ha condotto anche ad un’escursione fuori pista, mentre George Russell si è inserito quarto nonostante un clamoroso testacoda in uscita dalla pit lane.

Un’altra giornata da sprofondo rosso, invece, per Ferrari. Un fenomenale avvio di Lewis Hamilton non è bastato: il britannico è andato ben presto in crisi di passo attestandosi nella lotta per la zona punti assieme a Charles Leclerc, rimasto nelle retrovie sin dal via e costretto ad un recupero molto più cauto rispetto al compagno di squadra. Il monegasco ha tagliato il traguardo settimo, emergendo nel duello finale con Liam Lawson, mentre il sette volte iridato si è dovuto accontentare del nono posto dopo avere toccato la barriera dell’Arquibancadas con le gomme slick su asfalto viscido.

Cronaca

Una leggera pioggia e un asfalto umido accolgono i piloti in griglia di partenza. I fari sono puntati sulla prima fila, con il campione del mondo uscente Norris e il suo successore Antonelli, ma soprattutto dietro, con tutti i top drivers chiamati alla rimonta dopo le rispettive penalità per i cambi di componenti delle power unit. La Cadillac di Bottas viene portata in pit lane per risolvere qualche problema tecnico patito nel giro di schieramento. Tutti i piloti scelgono gomme intermedie per il via.

Antonelli trova un ottimo spunto e scalza subito Norris dal posto di comando. Pur trovandosi in una situazione insolita Lawson non si fa intimidire e supera a sua volta la McLaren #1. Hadjar sale quarto davanti a Russell mentre Hülkenberg scivola sesto. Scintille alla Curva do Sol tra Alonso e Bearman, entrambi nella via di fuga ma senza conseguenze. Eccezionale partenza di Hamilton che alla fine del primo giro è nono, ma anche per Verstappen che è 12° e già all’inizio del secondo passaggio si libera di Sainz. Leclerc, d’altro canto, perde una posizione ed è 15°.

Verstappen non perde tempo e in fondo al rettilineo, al terzo giro, supera anche Bearman per il decimo posto. Passa meno di un’altra tornata e Hamilton finisce a sua volta nelle grinfie dell’olandese, che sale così nono.

Nelle prime fasi lo show è tutto della Red Bull #3, che all’inizio del quinto giro fa piazza pulita di Piastri e Albon nello spazio tra la Curva do Sol e la Descida do Lago: ora è settimo. Norris nel frattempo si rimette nella scia di Lawson, con Russell e Hülkenberg attaccati: il neozelandese commette un errore al Pinheirinho e il britannico si prende il secondo posto verso il Mergulho. Successivamente, Lawson lascia strada anche a Hadjar.

Si rifà vivo Russell, che nell’allungo principale all’inizio dell’ottavo giro scavalca Lawson per la quarta posizione. Subito dietro, nello spazio di due tornate Verstappen chiude un gap di oltre quattro secondi su Hülkenberg e ha gioco facile nel prendersi la sesta posizione.

Dopo l’ottima partenza procede tra mille guai la gara di Hamilton, che nel sorpassare Bearman è andato lievemente oltre i limiti del tracciato in uscita dalla curva 5: il muretto Ferrari gli chiede di rendere la posizione e il britannico esegue, ma successivamente anche Lindblad supera la vettura #44, ora 12esima. Hamilton appare completamente senza ritmo e alla fine del nono giro è sfilato pure da Leclerc.

All’11° giro è zona podio virtuale per Russell, che ha ragione di Hadjar sul rettilineo principale. Verstappen supera Piastri e viene lasciato andare da Lawson: dopo appena 11 giri l’olandese, partito 21°, è quinto.

In prima posizione Antonelli conduce indisturbato e al 13° giro ha otto secondi di vantaggio su Norris, il quale deve controllare un buon Russell a poco più di un secondo. Il più veloce in pista è però Verstappen, che sta rosicchiando continuamente margine su Hadjar per la quarta piazza.

Dopo diversi minuti di comunicazioni via radio, alla fine del 14° passaggio Hamilton è il primo pilota a montare le gomme slick, imitato subito dietro da Sainz. La scelta si rivela efficace e Williams decide di richiamare anche Albon al 15° giro. Insieme al thailandese rientrano Câmara e Pérez.

Il giro 16 è quello del cambio gomme per la maggior parte degli altri protagonisti. Un errore più che goffo lo commette Russell, che va in testacoda in uscita dalla pit lane finendo alle spalle di Lawson e Piastri. Con una tornata di ritardo arrivano gomme da asciutto anche per Antonelli e Verstappen oltre che per Alonso e le Alpine. Russell, ancora tramortito dall’ennesimo momento dimenticabile della sua stagione, perde un’altra posizione da Hülkenberg.

La nuova classifica vede quindi Antonelli che ha mantenuto un solo secondo di vantaggio su Norris, poi le Red Bull con Hadjar davanti a Verstappen; Lawson è quinto, seguito da Piastri e Russell. La bontà della scelta di Hamilton gli ha permesso di risalire 11° mentre Leclerc è ancora 14°.

Antonelli è perplesso riguardo il comportamento di una sospensione e i dubbi appaiono confermati al 20° giro, quando il nuovo campione del mondo va in testacoda alla prima frenata. Questo permette a Norris di tornare leader e a Hadjar di mettersi negli scarichi della Mercedes #12. Il francese cerca di cogliere il momento di debolezza di Antonelli e al 21° giro approfitta di un’altra indecisione dell’italiano alla prima esse per portarsi secondo.

Al 24° giro Antonelli sbaglia una terza volta alla prima frenata e questo gli costa anche il terzo posto, allorché Verstappen beneficia appieno dell’occasione. Il ritmo dell’olandese appare però calato rispetto alle condizioni umide, con Norris e Hadjar che hanno preso vantaggio in testa alla corsa: tre secondi tra il britannico e il francese, tre e mezzo tra le due Red Bull, quasi quattro tra Verstappen e Antonelli.

Le Ferrari appaiono totalmente plafonate e solo Hamilton riesce a recuperare l’ultimo posto in zona punti superando Albon. Leclerc subisce invece un rischioso attacco di Colapinto, che alla prima curva lo porta quasi fuori pista sbagliando la frenata. Al 29° giro Hamilton scavalca anche Lindblad per la nona posizione mentre Russell deve attendere il 30° per riguadagnare la settima su Hülkenberg, quando Lawson è lontano ormai 12 secondi.

Col trascorrere del primo stint su pista ormai asciutta Verstappen richiude lo svantaggio su Hadjar e al 38° giro Red Bull comanda lo scambio di posizioni. L’olandese è a nove secondi da Norris, indisturbato leader della gara. Hamilton rientra ai box per il secondo cambio gomme e torna in pista proprio alle spalle del connazionale al comando, doppiato; Leclerc intanto si è liberato di Albon e Alonso, i quali hanno dato vita ad un divertente duello ruota a ruota con lo spagnolo uscitone vincitore e il pilota Williams penalizzato per avere ostacolato Gasly dopo un fuoripista.

Al giro 45 si è azzerata la distanza tra Lawson e Russell, con il pilota Mercedes a caccia del sesto posto. Cambia gomme Verstappen, che nel finale di stint stava iniziando a perdere terreno su Norris; l’olandese resta davanti a Russell, nel frattempo passato davanti a Lawson alla prima staccata.

Hülkenberg lascia una posizione a Hamilton dopo la sosta e si ritrova Lindblad alle calcagna: la presenza di Colapinto non facilita il tedesco, poiché l’argentino fa spalle larghissime nonostante debba ancora effettuare un’altra sosta. Il pilota Audi prende la posizione tagliando la prima esse e rimedia cinque secondi di penalità pur essendo stato portato fuori dalla Alpine.

Al 49° giro Norris effettua la seconda sosta ai box e torna in pista con circa otto secondi su Verstappen. Una tornata più tardi è il turno di Hadjar, che riparte molto più lontano dal compagno di squadra e si ritrova nel mezzo anche Russell. Non scorgendo reali pericoli di pioggia all’orizzonte, al 53° giro Antonelli affronta a sua volta la sosta e torna in gara alle spalle di Hadjar e Russell.

I calcoli di Mercedes si rivelano tuttavia errati, perché già al 57° passaggio cadono le prime gocce d’acqua nel primo e nell’ultimo settore. Antonelli non sembra avvedersene e in poche tornate raggiunge Hadjar, dopo avere ricevuto strada libera da Russell. Scambio anche in casa Ferrari, con Hamilton che sale ottavo ai danni di Leclerc.

Al 62° giro la pista inizia a diventare impraticabile per le slick e Russell è il primo a rimettere le gomme intermedie. Anche Norris e tutto il resto dei piloti in testa alla classifica mettono pneumatici a banda verde e il momento si rivela quasi fatale per Antonelli, che rischia l’unsafe release con Colapinto. Hamilton si intraversa pericolosamente all’Arquibancadas e dopo avere baciato il muro con l’ala posteriore rientra ai box.

Norris è ancora leader al 64° passaggio, con Verstappen a 11 secondi e mezzo e Hadjar ad ulteriori 12. Russell supera Antonelli per il quarto posto considerato che l’italiano è sotto investigazione, poi Piastri, Lawson e le Ferrari con Leclerc ottavo e Hamilton nono. Hülkenberg, scontata la penalità, si riprende l’ultimo punto ai danni di Lindblad al 66° giro.

Leclerc cerca con orgoglio di togliere una posizione a Lawson. Al 69° giro i due si toccano al Junção, la Racing Bulls primeggia sulla Ferrari lungo il rettilineo del traguardo ma il monegasco vince il duello all’esterno della Curva do Sol.

Norris conquista il Gran Premio di San Paolo con quasi 15 secondi di margine su Verstappen. Hadjar completa il podio mettendo anche la seconda Red Bull sul podio. Russell conclude quarto davanti ad Antonelli, che sarà investigato dopo la gara ma non rischia di perdere il quinto posto poiché Piastri ha tagliato il traguardo a 20 secondi dal nuovo campione del mondo. Leclerc è settimo davanti a Lawson, Hamilton e Hülkenberg a chiudere la zona punti.

I risultati di Interlagos valgono a Mercedes il nono titolo costruttori: la classifica infatti vede i tedeschi a 652 punti contro i 512 di Ferrari e i 415 di Red Bull. Nel mondiale piloti il già campione Antonelli sale a 390 punti, con Verstappen che rafforza il secondo posto a quota 279 e Russell (262) ora davanti a Hamilton (261).

Tra due settimane prenderà il via il trittico finale del campionato 2026, con il Gran Premio di Las Vegas.

Classifica:

Immagine di copertina: Media McLaren

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