Il tempo infausto di Interlagos ha allungato di un’ora e mezza le qualifiche dopo il rischio rinvio. Dietro Lawson un grande Hulkenberg
Dopo quasi due ore e mezza di qualifiche, la Pole del GP di San Paolo 2026 finisce nelle mani di Lando Norris. La pioggia, arrivata feroce dopo le FP3, è tornata sul circuito di Interlagos subito all’inizio del Q1: dopo due minuti e mezzo, la Direzione Gara ha fermato tutto. Passata oltre un’ora e mezza si è ripartiti in condizioni, in realtà, più o meno simili a quelli della sospensione. Fortunatamente, tutto è andato per il meglio per una bella sessione di qualifica.
Alla fine di una qualifica complicata, Lando Norris ha girato in 1:27.470, precedendo di due decimi la Mercedes di George Russell, di sei decimi quella del nuovo campione del mondo Kimi Antonelli e di otto decimi la Ferrari di Charles Leclerc. Considerando che il britannico della Mercedes e il monegasco saranno arretrati rispettivamente di cinque e dieci posizioni per la sostituzione del motore termico, Antonelli scatterà dalla prima fila accanto al campione uscente della McLaren.
La seconda fila sarà composta da due piloti che oggi hanno dato assolutamente il meglio di loro. Il primo è Liam Lawson, che suggella una stagione veramente ottima con la Racing Bulls: il neozelandese scatterà addirittura terzo e sarà affiancato dall’Audi di un grandissimo Nico Hülkenberg, forse forte della memoria della sua Pole qui nel 2010. La terza fila sarà composta da Isack Hadjar con la Red Bull superstite (Verstappen non ha più girato dal Q2) e dall’ottimo Ollie Bearman con la Haas. In settima posizione scatterà quindi George Russell (+5), affiancato da un ottimo Fernando Alonso con l’Aston Martin. In quinta fila troveremo invece la Williams di Alex Albon e la McLaren di Oscar Piastri.
Per quanto riguarda gli altri big, Charles Leclerc scatterà quattordicesimo in virtù della sua penalità, mentre Lewis Hamilton partirà dalla 20a posizione, seguito da Max Verstappen e Sergio Pérez. Questi ultimi tre piloti hanno penalità che li portano al fondo della griglia: 30 posizioni per il quattro volte iridato, 30 per il suo ex compagno messicano, addirittura 65 per il sette volte campione del mondo della Ferrari. Considerato che oltre le 15 posizioni conta il risultato delle qualifiche, Hamilton sarà davanti all’olandese e al pilota della Cadillac.
Rafael Camara partirà 11°. Il brasiliano della Haas, dopo un errore in Q1, è riuscito prima a passare in Q2 e ha rischiato di arrivare anche al Q3 se non fosse stato per un secondo errore con finale a muro.
Cronaca
La Q1 parte con le gomme intermedie. Dopo un diluvio post FP3, la pista era andata ad asciugarsi ma poco prima dell’inizio delle qualifiche ha ricominciato a farsi vedere la pioggia in modo pesante. Alcuni piloti si erano allineati in pitlane per uscire e al semaforo verde parte di essi si sono fatti da parte per essere riportati indietro a montare le full wet. Anche se le condizioni della pista sono davvero al limite e, puntuale, arriva la bandiera rossa.
I coraggiosi piloti tornati in pista con le full wet devono rientrare andando lentissimi. La sospensione dura praticamente un’ora e un quarto prima che le monoposto possano tornare in pista dopo l’ultimo check di Bernd Maylander. Ma la pioggia è ancora in aumento. Scendono tutti in pista con le full wet, con Vlatteri Bottas che è il primo a partire per un giro veloce e far segnare 1:40.881, mentre Camara va a muro. La classifica si aggiorna rapidamente con le condizioni che sono però pessime. A 8 minuti dal termine della Q1 Verstappen è davanti a Leclerc e Alonso.
Bortoleto va a muro e riesce a riportare l’Audi ai box, ma non esce più. I tempi migliorano ad ogni giro. Finisce con il miglior tempo di Norris su Russell, Verstappen e Hamilton. Restano esclusi Colapinto, Gasly, Stroll, Bottas e Bortoleto. Gran colpo di Camara che dopo aver preso il muro è 13°. La Q1 è durata quasi due ore.
La Q2 inizia ancora con le full wet. Max Verstappen è fuori dalla macchina e, dato che partirà in fondo, probabilmente non tornerà in pista. Il primo giro è di Russell in 1:30.597, con Antonelli che lo migliora di tre decimi e Norris che fa ancora meglio di un ulteriore decimo. Leclerc si porta in testa in 1:29.795, poi tocca a Russell risalire la classifica per mezzo secondo. Come nel Q1, la pista migliora e i tempi si abbassano per tutti ad ogni giro cronometrato. Lindblad viene invitato a fermare la sua Racing Bulls in pista, dovendo quindi rinunciare a lottare per il Q3.
Anche Lewis Hamilton, dopo aver segnato un crono, si ferma. Finalmente si vedono le intermedie e si vede subito il miglioramento. I gommati in verde sono da subito più veloci e costringono tutti gli altri a provvedere al cambio per non perdere il Q3. Il botto, il secondo, di Camara chiude la sessione ma non cancella nulla della sua bella prestazione. Restano esclusi Hamilton, Piastri, Camara, Lindblad, Sainz, Verstappen.
Vanno in Q3 le due Mercedes, Leclerc, Lawson, Hadjar, Hulkenberg, Albon, Bearman, Norris e un grande Fernando Alonso. I piloti si portano in pitlane con il cielo cupo e la pioggia che torna a farsi viva. Alonso è il primo a uscire dai box, seguito da Lawson e Hulkenberg. Con i primi giri Russell si mette davanti a tutti in 1:27.674 davanti a Norris e Lawson. Il campione in carica si riprende la pole in 1:27.470 su Russell (che perde un giro) e Antonelli.
Il britannico della Mercedes si infuria col team che gli ha detto di rallentare dietro Albon per prendere spazio, ma l’aumento repentino della pioggia gil ha poi impedito di rilanciarsi. Finisce così con Norris che, dopo due ore e mezza, si prende la Pole del GP di San Paolo. Russell, 2°, sarà 7° in griglia per via della sua penalità. La sua posizione sarà ereditata da Antonelli, che scatterà in prima fila. Ottima la 5a posizione di Lawson.
Seguono i tempi di una lunghissima qualifica e la griglia provvisoria diramata dalla FIA:


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