In vista della 6 Ore di Monza, il pilota della Toyota #7 ha esaminato gli scenari relativi al campionato, le particolarità della corsa brianzola e i migliori momenti della stagione che sta per concludersi
In un incontro con i media nella giornata di giovedì, il pilota olandese si è concesso ai microfoni di P300.it.
Come ti senti? Con 17 punti di distacco rispetto all’altro lato del box, pensi che sarà difficile recuperare? Brendon (Hartley, ndr) sembra molto rilassato.
La situazione è quella che è. Non c’è nulla che possiamo fare oggi rispetto al distacco che abbiamo, approcciamo il week-end come tutti gli altri, facciamo del nostro meglio. Non è impossibile, non si sa mai. Non puoi escludere nessuna situazione, credo che qui potremmo affrontare una gara con diversi interventi di VSC, Safety Car, FCY, perché ci sono molte vie di fuga in ghiaia. Quindi noi facciamo del nostro meglio e vediamo come finisce il week-end, in ogni caso credo che per il team sia stata una grande stagione e dovremmo ricordarcene, festeggiarlo e celebrare anche l’ultima gara di Mike (Conway, ndr). Insomma, abbiamo un ultimo week-end per brillare.
Ti aspettavi che Toyota fosse così competitiva all’inizio dell’anno?
Assolutamente no. Ovviamente abbiamo avuto un ottimo inverno, abbiamo portato degli aggiornamenti che speravamo potessero aiutarci ad essere più competitivi; in molti casi siamo stati anche molto forti come team nelle operazioni in pista. Penso che Barcellona sia stata la nostra vittoria più netta, ma per il resto abbiamo ottenuto molti risultati che ci sono stati “regalati”, ottenuti soprattutto con le operazioni in pista e l’esecuzione, fattori per cui tutto il merito va al team.
Considerando le particolarità della pista, pensi che la 6 Ore di Monza sarà differente, o che dipenderà meno dal risultato delle qualifiche e più dalla buona sorte?
Non mi piace pensare alla fortuna, mi piace essere in controllo, anche se non è facile. Possiamo controllare solo ciò che è sotto il nostro controllo, cosa succede al di fuori del nostro controllo è parte delle corse. Credo, come già detto, che ci saranno interruzioni e che le qualifiche saranno meno importanti rispetto, ad esempio, a Barcellona, anche se la track position è sempre importante.
Quando pensi ai punti persi dalla #7 ad Austin, credi che le due vetture siano state alla pari durante questa stagione?
Sì, non guardo davvero indietro, ad esempio abbiamo avuto una conversazione differente in merito a Le Mans, naturalmente è stato incredibile vincere quella gara assieme al team contro tutti gli avversari in una battaglia molto dura, ed è stata anche la mia prima vittoria personale. Quindi quello è stato fantastico, ma oggi sto vivendo nel presente e pensando al futuro. Ovviamente Austin è stata molto dolorosa, ma è parte delle corse e non possiamo farci nulla. La situazione in cui siamo oggi è la realtà e l’unica cosa che possiamo fare è accettarla e guardare a cosa ci aspetta.
Avete già pianificato come squadra i passi in vista della prossima stagione?
Da oggi fino a dicembre 2027 il mio calendario è già pieno, quindi tutto è già pianificato, faremo altri testi prima della fine dell’anno. Andremo in Europa, che, diciamo, non era il piano originale…
La pista è piuttosto diversa, con nuovi cordoli e un nuovo asfalto, cosa ti aspetti dal tracciato?
Sì, la pista è diversa dal 2022, quando ho debuttato con la Williams, in quella che è stata la mia ultima gara a Monza. La pista è abbastanza differente, l’asfalto è molto liscio, credo che ci sarà molto poco degrado, i cordoli sono migliorati, ma forse c’è ancora più ghiaia di prima. Quindi penso che la pista sarà più veloce e non ci sarà alcun degrado, che non è necessariamente un fattore positivo per noi.
É abbastanza freddo adesso in novembre, cosa ne pensi della temperatura?
Sì, Michelin ha portato gomme medie e morbide e la temperatura sarà piuttosto bassa… l’inverno inizia presto (in italiano, ndr)! Avrei preferito andare in Bahrain e Qatar… ma almeno si mangia bene (ancora in italiano, ndr)! Penso che la gomma soft sarà l’opzione migliore.
In caso di pioggia?
Adorerei correre con la pioggia, più grande la confusione, meglio sarebbe per me. Con la pioggia hai più opportunità, niente da perdere. In realtà dovrebbe piovere domani, ma forse anche in gara si potrebbe partire con pista umida, che potrebbe aiutare.
A Barcellona la maggior differenza sugli avversari l’avete fatta con pista umida, dove avete trovato la chiave per essere così veloci in condizioni miste?
Penso che siamo stati tutti presi un po’ di sorpresa da quelle prestazioni, ma credo che alcune caratteristiche della vettura siano adatte a quelle condizioni. Siamo stati particolarmente forti in frenata, ad esempio, che è molto importante in caso di scarsa aderenza: fattori come quello aiutano molto in quelle condizioni.
Pensi che questo sia il tuo anno migliore nel motorsport, tra Formula E e WEC?
Sicuramente è uno di quelli che mi sta lasciando alcuni dei migliori ricordi, non è ancora finito, ma direi che è stato un ottimo anno. Ne ho avuti altri buoni, altri meno buoni, ma alla fine guardi sempre al prossimo anno e nonostante tutto quello che è successo mi sto già preparando al futuro, all’arrivo della Gen4 (di Formula E, ndr), ai futuri test. Soprattutto nel mondo di oggi, contano il presente e il futuro. I ricordi ti rimangono, ma alla fine l’importante è essere competitivi.
Hai la possibilità di fare qualcos’altro oltre a Formula E e WEC?
Da due anni lavoro con McLaren, un impegno che è già parte del mio programma, inoltre mi piacerebbe molto correre a Daytona, ma è molto complicato per il calendario. Mi piacerebbe gareggiare anche nell’IMSA in futuro, le corse sono molto tirate e disputate su dei bellissimi tracciati vecchio stile, ma ora sono felice di dove mi trovo e voglio continuare nel WEC e in Formula E. Prima di tutto, vorrei vincere un titolo piloti qui nel WEC.
Saresti interessato alla 500 Miglia di Indianapolis?
Ho testato una Indycar e penso che le corse siano grandiose, però penso che al momento non sarei pronto a scambiare un impegno del genere con quello che faccio adesso: sono molto felice con il mio programma e i miei team attuali, Toyota e Mahindra.
Sapendo che ci saranno due concomitanze tra WEC e Formula E l’anno prossimo, sai già cosa farai in quei casi?
Sì, ma non ve lo dirò (ride, ndr)!
Se dovessi scegliere il tuo stint preferito nel WEC di quest’anno, quale indicheresti?
Per me il più significativo è stato il penultimo a Le Mans, quando ho superato la Cadillac. Ho adorato anche il mio stint ad Austin dopo la safety car, quando sono andato dalla quarta posizione alla prima, ma anche quello di Barcellona, quando ho rimontato da nono a secondo sotto la pioggia.
Media: DPPI
Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








