Segue l’anteprima del GP Città del Messico 2026 di P300.it
Negli Stati Uniti le possibilità erano poche, ma in Messico sarà molto più difficile mancare l’obiettivo che centrarlo. Il Gran Premio di Città del Messico, in programma questo fine settimana, sarà molto probabilmente quello in cui vedremo, dopo 73 anni, un pilota italiano diventare campione del mondo.
6° GP Città del Messico
6a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 19/23 – 30 ott/1 nov 2026
Gran Premio #1168
A Kimi Antonelli basterà arrivare nono per conquistare, a vent’anni, un primo titolo iridato che a inizio stagione davvero in pochi credevano possibile. Alla fine ci siamo: in una stagione caratterizzata da un regolamento che ha prodotto tantissime polemiche, per il nostro paese potrebbe arrivare una notizia capace di compensare, in parte, tutto quello che si è detto in questi mesi.
Dal 1953 attendiamo un italiano sul tetto del mondo nel Campionato Piloti e questo, oltre a fare enorme piacere a noi, rappresenta anche una sorta di salvezza per la Formula 1, che ha trovato in Antonelli il volto nuovo con cui rinfrescare un’immagine un po’ macchiata dalle vicissitudini regolamentare e dalla gestione del calendario, che continua a lasciare a desiderare.
Mancano infatti conferme vere e proprie sulla disputa degli ultimi due appuntamenti in Qatar e ad Abu Dhabi, senza i quali il pilota della Mercedes sarebbe già campione del mondo. È probabile che Liberty Media e la Formula 1 stiano attendendo la certezza matematica del titolo iridato per annunciare la cancellazione dei due eventi, ma è altrettanto vero che la rinuncia ai due Gran Premi rappresenterebbe un altro buco enorme in termini di entrate, dopo quello dell’Arabia Saudita.
Tornando al Gran Premio del Messico, si arriva nella capitale dopo la vittoria proprio di Antonelli ad Austin, dove ha dominato la corsa dopo aver conquistato la pole position. Dopo qualche gara di attesa, l’italiano ha fatto il possibile per sfruttare il primo match point iridato, ma alla fine non è riuscito a chiudere immediatamente i giochi, dimostrando però di non cedere alla pressione con una gara comandata senza appello.
Dall’altra parte del box, invece, abbiamo un George Russell ormai completamente in difficoltà, sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello della fiducia, e che probabilmente non attende altro che la fine di questo campionato per concedersi una lunga vacanza e riflettere sulla stagione più brutta della sua carriera in Formula 1. Una stagione iniziata, ancora prima della discesa in pista, con tutti i favori del pronostico per la conquista del Mondiale per poi trasformarsi in un vero e proprio incubo.
Da Austin è uscito rinfrancato anche Charles Leclerc, che sembra aver ritrovato soltanto alla fine di questa stagione la forma migliore, dopo un inizio d’anno nel quale ha dichiaratamente ammesso di aver fatto fatica, e come dargli torto, a capire questo nuovo regolamento. Finalmente il monegasco della Ferrari è tornato ai suoi livelli e ad Austin ha disputato una bellissima gara, caratterizzata da un ottimo ritmo e da un bel sorpasso iniziale su Max Verstappen, al quale ha poi strappato la seconda posizione. Dopo una parte centrale di stagione difficilissima, Leclerc è anche in rimonta sul compagno di squadra Lewis Hamilton in classifica piloti e il sorpasso è diventato possibile.
Max Verstappen, dopo la doppia vittoria a Sepang e Singapore, ha avuto una piccola battuta d’arresto ad Austin, complice anche una strategia diversa rispetto a quella dei suoi avversari e che probabilmente non ha pagato. L’olandese è stato l’unico pilota a montare gomme medie nel finale contro le dure di tutti coloro che gli erano attorno e che, evidentemente, andavano più forte. In ogni caso, la stagione della Red Bull resta da incorniciare per quello che il team di Milton Keynes ha saputo fare, prima di tutto con un nuovo motore e poi con una crescita prestazionale che ha portato alla prima vittoria con la Power Unit realizzata in collaborazione con Ford dopo appena 16 appuntamenti.
Per quanto riguarda invece McLaren, c’è da capire cos’è andato storto negli ultimi appuntamenti, anche se ad Austin almeno Lando Norris sembrava tornato ai livelli di metà stagione, con una seconda posizione mantenuta per buona parte di gara prima di essere recuperato da Leclerc, Verstappen e Hamilton.
Il Gran Premio di Città del Messico rappresenta una delle eccezioni del campionato, visto che si corre ad alta quota, a oltre due chilometri sul livello del mare, con i motori che avranno più difficoltà rispetto al solito a causa della rarefazione dell’aria. Sappiamo bene che questo potrebbe rappresentare un problema, visto l’attuale regolamento. Capiremo però nel corso del weekend come i team si saranno preparati e adeguati a quella che è una delle sfide del campionato. Come detto, ad Antonelli basterà arrivare nono per essere matematicamente campione e sarà molto più difficile non centrare l’obiettivo rispetto a una settimana fa. Sarà un weekend da seguire, potenzialmente storico per il nostro paese.
Per questo appuntamento, Pirelli porterà in pista gomme C3, C4 e C5, le più morbide della sua gamma.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Autodromo Hermanos Rodriguez
Nazione: Messico
Circuito: Autodromo Hermanos Rodríguez
Lunghezza del circuito: 4,304 km
Giri da percorrere: 71
Distanza totale: 305,354 km
Numero di curve: 17
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C3 (hard), C4 (media), C5 (soft)
Primo Gran Premio: 1963
RECORD – GP Città del Messico
Giro gara: 1:17.774 – V Bottas – Mercedes – 2017
Distanza: 1h36:26.552 – M Verstappen – Red Bull Honda – 2017
Vittorie pilota: 3 – M Verstappen
Vittorie team: 3 – Red Bull
Pole pilota: 1 – V Bottas, C Leclerc, L Norris, C Sainz, M Verstappen
Pole team: 2 – Ferrari
Km in testa pilota: 830 – M Verstappen
Km in testa team: 856 – Red Bull
Giri in testa pilota: 193 – M Verstappen
Giri in testa team: 199 – Red Bull
Migliori giri pilota: 2 – G Russell
Migliori giri team: 4 – Mercedes
Podi pilota: 4 – M Verstappen
Podi team: 6 – Red Bull
Albo d’oro e orari TV del GP Città del Messico 2026
| Year | Circuit | Date | Winning Driver | Team | Laps | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 2025 | Autodromo Hermanos Rodriguez | 26 ottobre | Lando Norris | McLaren F1 Team | 71 |
| 5 | 2024 | Autodromo Hermanos Rodriguez | 27 ottobre | Carlos Sainz | Scuderia Ferrari | 71 |
| 4 | 2023 | Autodromo Hermanos Rodriguez | 29 ottobre | Max Verstappen | Oracle Red Bull Racing | 71 |
| 3 | 2022 | Autodromo Hermanos Rodriguez | 30 ottobre | Max Verstappen | Oracle Red Bull Racing | 71 |
| 2 | 2021 | Autodromo Hermanos Rodriguez | 31 ottobre | Max Verstappen | Red Bull | 71 |

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