Il duello iridato scoppia nell’ultima manche del weekend, il leader del campionato ne ha ragione mentre l’inseguitore chiude decimo dopo una foratura
La pioggia ha finalmente dato una tregua per gara-3 del TCR World Tour nello Zhejiang e lo spettacolo che ne è derivato è stato degno delle migliori competizioni turismo. Il duello per il titolo tra Mikel Azcona e Santiago Urrutia è definitivamente esploso e ad avere la meglio è stato il leader della classifica, che con la quinta vittoria stagionale ha compiuto un passo decisamente importante verso il secondo iride TCR.
Urrutia ha approfittato subito del non brillante spunto del poleman Norbert Michelisz per prendersi il posto di comando della corsa alla prima curva. Il magiaro è stato sopravanzato anche dalla Hyundai gemella di Azcona e dopo una breve safety car per lo scontro in famiglia tra le Cupra di Aurélien Comte e Jean-Karl Vernay, la battaglia ha avuto inizio.
Azcona, che prima del via non si era detto propenso a prendere rischi eccessivi, ha puntato subito l’avversario e lo ha indotto all’errore: alla fine del sesto giro, nell’impostare l’ultima curva, Urrutia ha pizzicato l’erba all’esterno e ha perso slancio sul rettifilo principale; Azcona lo ha affiancato all’interno ma la Geely #181 ha chiuso la traiettoria fino al limite, arrivando all’inevitabile contatto. Il basco ha proseguito mentre l’uruguayano ha rimediato la foratura della gomma posteriore sinistra, venendo costretto ad un pit stop.
Con Azcona leader solitario, il confronto si è spostato alle sue spalle tra tutti gli scudieri. Michelisz infatti ha dovuto contenere l’avanzata del resto dell’armata Geely composta da Thed Björk, Yann Ehrlacher e Ma Qinghua: i tre si sono alternati alle spalle della Elantra #105 ma nessuno è riuscito a scalfire il muro del tre volte campione, che ha difeso così il secondo posto. L’ultimo gradino del podio è andato a Björk, sicuramente il più insidioso dei tre (tre tamponate rifilate a Michelisz nel corso della gara) e protagonista anche del contatto con Comte che ha portato alla successiva collisione tra le Cupra in fase di partenza.
I due, dopo il semaforo verde, hanno imboccato il tratto misto del tracciato dello Zhejiang a distanza molto ravvicinata; lo svedese ha spinto fuori pista il francese che nel rientrare è andato a incocciare proprio nel compagno di squadra, insabbiatosi nella via di fuga. Björk non ha subito sanzioni mentre Comte ha dovuto scontare un drive through, concludendo sesto.
Il recupero di Urrutia dopo la sostituzione del pneumatico danneggiato è giunto fino alla decima posizione, con un’ingente perdita di punti come conseguenza dello scontro diretto in pista. Il pilota di Cyan Racing è stato preceduto anche da Lo Sze Ho, che ha completato la tripletta nell’ETS Guest Star Trophy, dal vincitore del TCR Asia Diego Morán, arrivato al traguardo in una nube di fumo e costretto a parcheggiare la sua Honda subito dopo, e da Bayern Yip.
L’ennesimo scossone offerto da questa gara-3 ha delineato la classifica definitiva in vista del gran finale. Azcona comanda con 445 punti e ora il suo primo inseguitore è il compagno di squadra Michelisz a 412, con Urrutia terzo a 406. Tutti gli altri piloti, a cominciare da Björk con 353 punti, sono matematicamente fuori dalla contesa titolata. Cyan Racing partirà invece alla guida della graduatoria squadre con 911 punti contro gli 863 di BRC Squadra Corse.
La vittoria a fronte del quinto posto di Euan Chan (anch’egli penalizzato con un drive through per una violazione della procedura di partenza) non è bastata a Morán per chiudere i giochi nel TCR Asia: 371 punti per l’ecuadoregno, 198 per il pilota di Hong Kong.
Tutto si deciderà dunque tra un mese, nella storica lotteria del Macau Guia Race. Ancora una volta sarà il leggendario circuito cittadino dell’ex colonia portoghese in Cina a decretare i campioni mondiali TCR 2026.
Classifica:

Immagine copertina: fiatcrworldtour.com
Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








