Super Formula | Fuji #2 2026: Ayumu Iwasa sopravvive al caos e conquista la prima vittoria stagionale

Di: Nicolò Zambetti
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Pubblicato il 11 Ottobre 2026 - 12:00
Tempo di lettura: 6 minuti
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Super Formula | Fuji #2 2026: Ayumu Iwasa sopravvive al caos e conquista la prima vittoria stagionale
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Il pilota del Team Mugen trionfa al Fuji in una gara caotica e segnata dagli incidenti, tra cui il contatto tra Ohta e Fraga e un tamponamento multiplo in pit lane. Completano il podio O’Sullivan e Matsushita.

Nel weekend a tema Halloween la Super Formula regala una vera e propria corsa spettrale ad eliminazione, un demolition derby da cui Ayumu Iwasa ne esce trionfante: il pilota del Team Mugen, molto bravo in partenza a prendersi la leadership e a mantenerla nonostante i vari incidenti, tra cui quello tra i due contendenti al titolo Ohta e Fraga che ha permesso ad Iwasa di rientrare in gioco per la corsa per il titolo, seppur il pilota Dandelion risulta ancora vicino alla coronazione. Per il campione in carica si tratta della prima vittoria stagionale, tanto attesa e tanto cercata anche dalla squadra, come testimonia l’urlo finale e i festeggiamenti del Team Mugen.

Dal caos emerge anche la figura di Zak O’Sullivan, secondo al traguardo e sicuramente il miglior pilota del weekend per risultati ottenuti: il britannico conquista il terzo podio della stagione, nonché lascia (probabilmente, per il clash con i test della Formula E a Jarama) la squadra festeggiando insieme a Kazuyoshi Hoshino e al team principal Kazuki Hoshino, riportando il Team Impul davanti a tutti i motorizzati Toyota anche oggi dopo le difficoltà del 2024 e 2025. Terza posizione per Nobuharu Matsushita, che ha fatto valere la propria esperienza in gara evitando i vari incidenti e riportando Delightworks Racing sul podio per la seconda volta nella stagione del debutto.

Ai piedi del podio troviamo Toshiki Oyu sulla #39 di Inging-Cerumo, al termine di una vera e propria odissea per il pilota di Sapporo: coinvolto inizialmente nel contatto che ha messo fuori gioco Nomura, Oyu è stato protagonista di un 360° dopo esser stato toccato da Ohta in curva 3, uscito dai box in quel momento con gomma fredda, oltre poi al sorpasso con due ruote sull’erba su Makino all’ultima ripartenza. Chiude in Top 5 al termine di questa gara anche Sacha Fenestraz, il quale oggi ha messo una pezza alle difficoltà del lato box #37 di Tom’s.

Sesta posizione per Tadasuke Makino, seguito da Tomoki Nojiri e da Charlie Wurz, anche lui molto bravo nell’evitare i vari incidenti in pista e guadagnare tre punti importanti per entrambe le classifiche. Tra i primi dieci rientrano anche Giuliano Alesi, che non andava a punti dal Round 3 del 2023, e Roman Stanek, decimo e anche lui molto bravo nel risalire la classifica dall’ultima posizione in griglia di partenza.

Fuori dai primi dieci troviamo Nirei Fukuzumi, penalizzato con 30 secondi in più sul tempo di gara per l’unsafe release che ha generato il pile-up in pit lane, e Ren Sato, dodicesimo. Tredicesima piazza per Juju Noda, che conquista così il miglior risultato stagionale nonostante la penalità di 30 secondi per sorpasso sotto il regime di Safety Car, mentre chiudono la lista dei piloti arrivati al traguardo Kamui Kobayashi, quattordicesimo a causa di un testacoda causato da Urabe all’ultima ripartenza, Igor Omura Fraga, vittima dell’incidente con Ohta e al traguardo con il sidepod sinistro totalmente distrutto, e infine Kazuhisa Urabe, ripartito troppo presto dopo l’ultima Safety Car, finendo così per tamponare Kamui Kobayashi e rompere l’ala anteriore; anche il pilota di Inging-Cerumo ha ricevuto una penalità di 30 secondi per il contatto più un punto tolto sulla licenza.

Il primo dei ritirati di questa gara è Yuto Nomura, vittima di un contatto con Oyu nei primi giri che ha portato alla rottura del braccetto della sospensione anteriore di destra. Fuori dalla corsa nella prima fase anche Ukyo Sasahara per problemi meccanici, anche il leader del campionato Kakunoshin Ohta ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un attacco a troppo ottimista alla Netz Corner ai danni di Fraga, appena uscito dalla pit lane, provocando il testacoda dei due contendenti e sprecando così il primo match point per il titolo.

Out in questo decimo appuntamento anche Luke Browning, Syun Koide e Rikuto Kobayashi, tutti coinvolti nel tamponamento in pit lane sotto Safety Car: la dinamica dell’accaduto vede il britannico costretto a frenare per via del rientro nella fast lane di Nirei Fukuzumi, il quale aveva finito il suo pit stop; ciò ha colto di sorpresa anche Koide e R. Kobayashi, i quali avevano già completato il cambio gomme e stavano ritornando in pista, generando così un pile-up che ha bloccato la pit lane. Fuori anche Sho Tsuboi e Kenta Yamashita a seguito di un brutto incidente alla seguente ripartenza, con il pilota del Team Tom’s che ha avuto un problema ai freni in curva 1, finendo contro il retrotreno della #8 KCMG e terminando la propria corsa pesantemente contro le barriere.

La Gara

Al via, in uscita da curva 1 Iwasa traziona meglio di Fraga, guadagnandosi la testa della gara già in curva 3, mentre Ohta conquista la terza posizione dopo un leggero contatto tra O’Sullivan e Oyu. Il pilota Dandelion è aggressivo fino dalle prime fasi di gara, e con una super staccata si prende la seconda piazza su Fraga già al quarto passaggio, chiudendo virtualmente i giochi per il titolo. Al quinto giro, Oyu e Nomura arrivano al contatto in curva 1, con la #50 che subisce la rottura della sospensione anteriore destra, costringendo il giocane talento di casa Honda a fermarsi sull’erba, causando così la prima Safety Car della giornata proprio mentre Tsuboi strappava la quarta posizione ad O’Sullivan; nel mentre, Sasahara è chiamato ai box per dei problemi meccanici, ritirandosi all’ottavo passaggio.

Alla ripartenza, Iwasa riesce a tenere la posizione su Ohta, mentre appena si apre la pit window rientrano subito Makino e Stanek e Sato, seguiti poi da Oyu. Al giro 17 Matsushita sconta la propria sosta, mentre il leader del campionato Ohta lo segue al diciottesimo passaggio: rientrando in pista, il pilota di Dandelion ha provato a rimanere davanti ad Oyu con gomma fredda, e tra i due c’è stato un leggero contatto in curva 3 che ha causato il testacoda dell’alfiere di Inging-Cerumo.

Fraga e O’Sullivan approfittano dell’accaduto per fermarsi ai box al giro 19, con il brasiliano che rientra davanti ad Ohta; da qui, inizia una lotta che culmina con un tentativo troppo aggressivo del pilota Dandelion alla Netz Corner, portando i due contendenti al testacoda: Ohta è costretto al ritiro (e verrà penalizzato dalla direzione gara di 10 secondi), mentre Fraga riparte dopo il contatto con le barriere, ma con il sidepod sinistro pesantemente danneggiato. In tutto ciò, la Safety Car rientra in pista ma è caos in pit lane: Fuzukumi viene rilasciato troppo freneticamente dalla squadra, e costringe Browning, in quel momento indirizzato verso i propri meccanici per la sosta, a frenare nella fast lane, ma da dietro arrivano Koide e R. Kobayashi, i quali non possono evitare il tamponamento; solo Fukuzumi riuscirà a ripartire, mentre gli altri tre devono ritirarsi dalla corsa.

Rientrata la vettura di sicurezza con Iwasa davanti a Matsushita e O’Sullivan, però, il caos non finisce, un problema ai freni porta Sho Tsuboi a sbattere prima contro il retrotreno della KCMG di Kenta Yamashita e poi contro le barriere oltre la via di fuga in ghiaia di curva 1, richiamando ancora una volta la Safety Car. All’ultimo restart, Urabe parte troppo presto e finisce per colpire K. Kobayashi, girando il pilota di TGMGP e danneggiando la propria ala anteriore; nel mentre, Iwasa riesce ad allungare e scappare, mentre dietro Oyu riesce a risalire in terza piazza davanti a Makino e O’Sullivan. Il britannico, però, ne ha di più dei rivali, e nel giro di qualche passaggio riconquista la terza posizione.

Il finale di gara vede Fenestraz passare Makino per la quinta posizione, mentre O’Sullivan riesce a ritornare sui primi due, e all’ultimo giro sferra l’attacco a Matsushita alla tredici, guadagnandosi la seconda piazza, ma davanti Iwasa è irraggiungibile: il pilota del team Mugen pone fine al suo digiuno di vittorie trionfando per la prima volta in questo 2026!

La classifica piloti vede adesso Kakunoshin Ohta rimanere in testa con 122 punti, mentre il primo inseguitore Ayumu Iwasa sale a 89.5 punti, con 46 ancora disponibili. Igor Fraga ritorna in terza piazza con 77 lunghezze, seguito da Nirei Fukuzumi (64), mentre dietro di lui sale O’Sullivan (54) in quinta posizione, davanti a Makino (46), Tsuboi (43), Oyu (43) e Fenestraz (40.5), mentre in decima piazza troviamo Nojiri (34.5). Nella classifica a squadre, invece, Dandelion si porta a 153 punti, contro i 101 del Team Mugen e gli 83.5 di Tom’s.

Finito il programma di questo secondo double-header al Fuji Speedway, la Super Formula ritornerà in pista il 21-23 novembre per l’ultimo weekend stagionale a Suzuka. La domanda, dopo quanto visto oggi al Fuji, è una sola: riuscirà Kakunoshin Ohta a completare il proprio lavoro e conquistare il titolo della serie?

Super Formula – Fuji #2 2026: Classifica Round 10

Media: Super Formula

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