WRC | Rally Italia Sardegna 2026, PS2/4: doppietta Hyundai con Fourmaux davanti a Neuville. Evans mantiene la leadership virtuale del Mondiale

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 2 Ottobre 2026 - 12:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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WRC | Rally Italia Sardegna 2026, PS2/4: doppietta Hyundai con Fourmaux davanti a Neuville. Evans mantiene la leadership virtuale del Mondiale
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Mattinata caotica sulle prime vere prove sterrate della Sardegna: Fourmaux comanda davanti a Neuville, mentre Solberg reagisce ai problemi della SS2 e risale terzo. Pajari è quarto, Evans soltanto sesto dopo aver aperto la strada. Pioggia di forature

La prima mattinata sulle strade sterrate del Rally Italia Sardegna 2026 ha immediatamente mostrato quanto possa essere imprevedibile l’ultimo appuntamento del Mondiale. Dopo appena tre prove lunghe, Adrien Fourmaux guida la classifica davanti al compagno di squadra Thierry Neuville, regalando a Hyundai una doppietta provvisoria, mentre alle loro spalle la battaglia per il titolo ha già cambiato più volte direzione.

Oliver Solberg ha chiuso il giro con una vittoria sulla SS4 ed è risalito fino alla terza posizione assoluta, diventando il migliore tra i tre contendenti al campionato. Sami Pajari è quarto, mentre Elfyn Evans, costretto ad aprire la strada per tutta la mattinata, ha progressivamente perso terreno ed è sesto a 24,9 secondi dalla vetta.

Nonostante questo, nella proiezione basata esclusivamente sulle attuali posizioni del rally, Evans resterebbe ancora leader del Mondiale. Il margine, però, si ridurrebbe sensibilmente: Pajari arriverebbe a 13 punti e Solberg a 14, prima ancora di considerare i dieci punti aggiuntivi disponibili domenica tra Super Sunday e Wolf Power Stage.

Fourmaux parte fortissimo, Ogier prende momentaneamente la leadership

La vera gara è iniziata sulla Tula-Erula 1, prima lunga speciale su terra del weekend, e Hyundai ha subito mostrato un passo molto competitivo.

Adrien Fourmaux e Alexandre Coria hanno conquistato lo scratch sulla SS2, battendo Sébastien Ogier di 1,5 secondi e Sami Pajari di 2,3. Il risultato ha però consegnato la leadership assoluta a Ogier, che grazie al vantaggio accumulato nella breve Ittiri Arena del giovedì si è portato davanti a tutti con appena sette decimi su Fourmaux.

Pajari è risalito in terza posizione a 1,5 secondi, mentre Evans si è ritrovato quarto a 3,8. Per il leader del Mondiale è iniziato immediatamente il lavoro più difficile previsto alla vigilia: aprendo la strada ha dovuto ripulire la traiettoria dalla ghiaia superficiale, lasciando progressivamente condizioni migliori agli equipaggi che lo seguivano.

Ancora più complicata la prova di Solberg. Lo svedese, vincitore della SS1 e partito all’attacco nella propria disperata rincorsa mondiale, ha accusato un problema alla pressione dello pneumatico anteriore sinistro, oltre a dover fare i conti con polvere rimasta sospesa in alcuni punti della prova. Ha così perso terreno fino alla settima posizione, a 11,2 secondi dalla vetta. Sembrava il primo colpo importante alla sua corsa al titolo. Sarebbe durato poco.

Ogier fora sulla SS3 e perde il comando

La successiva Su Filigosu-Lerno 1 ha completamente ribaltato la situazione.

Ogier, partito da leader, ha accusato una foratura all’anteriore destra poco dopo il tratto asfaltato della speciale. Il francese è riuscito a raggiungere il traguardo, ma il tempo perso gli è costato immediatamente la prima posizione e lo ha fatto precipitare fino all’ottavo posto assoluto, a 23,6 secondi dalla nuova leadership.

La causa della foratura non era ancora stata stabilita al termine della prova e Ogier non ha nascosto la propria frustrazione.

«Nessun commento. È un peccato che il Mondiale debba avere a che fare con cose del genere.»

Ad approfittarne è stata soprattutto Hyundai.

Thierry Neuville ha vinto la SS3, battendo Solberg di nove decimi e Fourmaux di 1,9 secondi. Il risultato ha permesso a Fourmaux di prendere la testa della corsa, con Neuville secondo a 1,5 secondi, completando così una doppietta provvisoria per il marchio coreano.

Alle loro spalle Pajari occupava la terza posizione a 4,2 secondi, mentre Solberg aveva già iniziato la propria rimonta portandosi quarto a +9,5. Evans seguiva appena tre decimi dietro lo svedese, ma la situazione sarebbe cambiata ancora una volta sulla prova conclusiva del giro.

Sordo perde oltre quattro minuti, sfiorato il contatto con Virves

La SS3 ha segnato anche un altro pesantissimo episodio legato agli pneumatici.

Dani Sordo, già penalizzato di 20 secondi tra ritardo al controllo orario iniziale e falsa partenza sulla SS1, ha dovuto fermarsi per una foratura, lasciando sul terreno oltre quattro minuti.

La ripartenza ha prodotto anche un momento particolarmente delicato. Mentre lo spagnolo tornava in carreggiata, Robert Virves stava sopraggiungendo con la propria Rally2 e i due equipaggi si sono trovati molto vicini, riuscendo fortunatamente a evitare un contatto.

Per Sordo si è trattato dell’ennesimo contrattempo in un avvio di rally nel quale il suo ritmo puro era sembrato competitivo, ma penalità e problemi lo hanno praticamente estromesso dalla lotta per le prime posizioni già durante il primo giro.

SS4, la situazione pneumatici degenera

Se le prime due prove avevano già fornito diversi segnali d’allarme, la Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno 1 ha trasformato la mattinata in una vera battaglia contro le forature.

Jon Armstrong, Takamoto Katsuta e Mārtiņš Sesks sono stati tutti costretti a fermarsi lungo la speciale per sostituire una ruota danneggiata. Tre equipaggi nella stessa prova, dopo il problema di pressione accusato da Solberg sulla SS2 e le forature di Ogier e Sordo sulla SS3.

In poche ore, l’elenco delle vetture colpite da problemi agli pneumatici è quindi cresciuto in maniera impressionante, riportando al centro dell’attenzione una delle caratteristiche più spietate del Rally Italia Sardegna: rocce, fondo sconnesso e margini minimi fuori dalla linea ideale possono trasformare una singola traiettoria in minuti persi.

Solberg reagisce e vince la SS4

Proprio sulla prova più movimentata della mattinata è arrivata la reazione più importante di Oliver Solberg. Lo svedese ha firmato lo scratch sulla SS4 e ha guadagnato addirittura 16,5 secondi su Evans, cancellando completamente il difficile avvio di giornata e risalendo fino alla terza posizione assoluta.

Un recupero fondamentale anche in ottica campionato. Dopo essere scivolato settimo sulla prima prova del mattino, Solberg arriva all’assistenza a soli 8,1 secondi da Fourmaux e soprattutto davanti sia a Pajari sia a Evans.

Fourmaux conserva la testa, mentre Neuville completa la doppietta Hyundai a 4,6 secondi. Pajari è quarto a 10,7, Ogier ha già recuperato una posizione ed è quinto a 23,0, con Evans sesto a 24,9. Josh McErlean completa il gruppo principale in settima posizione a 33,9 secondi.

Classifica dopo la SS4

  1. Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1
  2. Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | +4.6
  3. Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | +8.1
  4. Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +10.7
  5. Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +23.0
  6. Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +24.9
  7. Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +33.9

Evans perde terreno sulla strada, ma resta leader virtuale del Mondiale

La classifica del rally offre una fotografia molto diversa rispetto a quella del giovedì sera, ma il dato più importante riguarda naturalmente il Mondiale.

Se le posizioni dopo la SS4 diventassero quelle definitive del Rally Italia, e considerando soltanto i punti assegnati dalla classifica generale, Evans raccoglierebbe otto punti grazie al sesto posto, Pajari 12 con il quarto e Solberg 15 con il terzo.

La classifica virtuale diventerebbe quindi:

  1. Elfyn Evans | 238 punti
  2. Sami Pajari | 225 punti | -13
  3. Oliver Solberg | 224 punti | -14

Il leader del campionato conserverebbe dunque ancora il comando, ma vedrebbe quasi dimezzarsi il margine costruito prima della Sardegna.

Si tratta però soltanto di una proiezione estremamente preliminare. Questi punti non sono ancora stati conquistati, mancano altre tredici prove e soprattutto il calcolo non comprende in alcun modo i punti della domenica.

Tra Super Sunday e Wolf Power Stage sono infatti disponibili fino a dieci punti supplementari per ciascun pilota. Con distacchi virtuali di 13 e 14 lunghezze, il titolo potrebbe quindi rimanere aperto fino all’ultima speciale dell’Argentiera.

Pajari resta il rivale più vicino, Solberg recupera tutto in una prova

Per Pajari la mattinata è stata meno spettacolare ma estremamente concreta. Il finlandese non ha vinto speciali, ma è rimasto stabilmente nelle posizioni di vertice ed è arrivato all’assistenza quarto, guadagnando virtualmente quattro punti su Evans. È proprio questo a consentirgli di restare il primo inseguitore nel Mondiale proiettato.

Solberg, invece, ha vissuto una mattinata molto più movimentata. Dal primo posto del giovedì è sceso settimo dopo il problema della Tula-Erula, prima di rispondere con grande velocità nelle due speciali successive e culminare la rimonta con la vittoria della SS4.

La differenza rispetto a Evans nell’ultima prova, 16,5 secondi, ha praticamente riscritto la loro situazione nel giro di pochi chilometri.

Il venerdì sardo sta quindi confermando esattamente ciò che i tre contendenti temevano alla vigilia: è troppo presto per amministrare qualsiasi cosa.

Hyundai davanti a tutti prima del secondo giro

Fuori dalla lotta per il titolo, la squadra che può influenzarla maggiormente è per ora Hyundai. Fourmaux e Neuville occupano le prime due posizioni e stanno sottraendo punti pesantissimi a tutti e tre i candidati Toyota. Se riuscissero a mantenersi davanti fino a domenica, il calcolo necessario per assegnare il Mondiale diventerebbe molto più complesso.

Fourmaux ha iniziato il venerdì vincendo la SS2 e ha poi mantenuto una grande continuità, mentre Neuville ha risposto conquistando la SS3. La doppietta provvisoria arriva in un appuntamento nel quale Hyundai aveva dichiarato apertamente di voler chiudere l’era Rally1 tornando alla vittoria.

E dopo il primo giro sulle vere strade sarde, la i20 N è esattamente dove sperava di essere.

Nel pomeriggio si riparte sulle stesse strade

Gli equipaggi tornano ora al parco assistenza prima di affrontare nuovamente Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno. Il secondo passaggio proporrà però condizioni completamente diverse. Il fondo sarà più scavato, le pietre maggiormente esposte e le traiettorie modificate dal primo transito delle vetture.

Dopo una mattinata nella quale problemi agli pneumatici hanno già coinvolto Solberg, Ogier, Sordo, Armstrong, Katsuta e Sesks, la gestione del rischio potrebbe diventare ancora più importante. Fourmaux guida. Neuville completa la doppietta Hyundai. Solberg è tornato in piena corsa. Pajari sta recuperando punti su Evans.

Ma il dato più importante resta forse quello più semplice: dopo quattro prove il Mondiale è ancora nelle mani di Elfyn Evans, ma il margine virtuale si è già ridotto a 13 punti.

E questo gran finale è appena cominciato.

Media: Red Bull

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