Lo svedese firma il primo scratch del Rally Italia Sardegna nell’Ittiri Arena Show e inizia nel modo migliore la rincorsa al titolo. Ogier è secondo a 0,8 secondi, mentre Evans precede Pajari nel confronto diretto. Sordo parte con 20″
Oliver Solberg ha sferrato il primo colpo nella finale del WRC 2026. Il pilota Toyota ha vinto la breve prova inaugurale del Rally Italia Sardegna, completando i 2,08 km dell’Ittiri Arena Show in 2:01.4 e mettendosi immediatamente davanti a tutti nel weekend che assegnerà il titolo Piloti.
Il vantaggio costruito giovedì sera è naturalmente minimo e la vera selezione inizierà soltanto venerdì sulle prove sterrate dell’isola, ma per Solberg il messaggio è quello giusto: con 21 punti da recuperare a Elfyn Evans e 35 ancora disponibili, lo svedese non può permettersi una finale conservativa. Alle sue spalle ha chiuso Sébastien Ogier, staccato di 0,8 secondi, mentre Evans ha completato la tripletta Toyota con il terzo tempo a +1.1.
Il leader del Mondiale ha inoltre vinto il primo confronto diretto con l’altro rivale per il titolo, Sami Pajari, battendolo di quattro decimi. Il finlandese ha concluso quarto a 1,5 secondi da Solberg.
Solberg parte all’attacco: “Mi servono 35 punti”
Il vincitore del Rally Chile arriva in Sardegna nella situazione più complicata tra i tre candidati al titolo. Solberg è terzo in campionato a quota 209, quattro punti dietro Pajari e 21 alle spalle di Evans, e sa che per ribaltare il Mondiale serve un risultato vicino alla perfezione.
L’Ittiri Arena Show non poteva certo decidere il campionato, ma vincere immediatamente la prima speciale gli permette quantomeno di iniziare la finale senza concedere nulla agli avversari.
«L’obiettivo è semplice, riuscire a raggiungerlo è un’altra storia. Mi servono 35 punti. Farò del mio meglio e cercherò di restare lontano dai problemi. Dopo una stagione sulle montagne russe, in qualche modo siamo ancora nella lotta.»
Solberg ha quindi trasformato subito la propria necessità di attaccare nel primo scratch del weekend. Il problema sarà ripetersi da venerdì, quando il Rally Italia abbandonerà completamente il carattere artificiale dell’arena di Ittiri per entrare sulle classiche strade sarde, strette, sabbiose e molto più lunghe.
Evans batte Pajari, ma venerdì arriva il vero problema
La prima speciale ha regalato anche il confronto più atteso della serata. Evans e Pajari sono partiti uno contro l’altro nella prova spettacolo e il gallese è riuscito a precedere il finlandese di 0,4 secondi.
Il leader della classifica generale arriva all’ultimo rally con 17 punti di vantaggio su Pajari e potrebbe quindi permettersi un margine molto maggiore rispetto ai rivali, ma l’approccio dichiarato rimane aggressivo. Evans sa infatti che provare semplicemente ad amministrare potrebbe diventare pericoloso già dal venerdì.
«Sto bene e non vedo l’ora, anche se penso che domani sarà difficile. Siamo qui per guidare come sempre e cercare di fare un buon lavoro. Per vincere il titolo bisogna guidare bene: non siamo nella posizione di poter andare in giro semplicemente amministrando.»
Il problema principale sarà l’ordine di partenza. Evans aprirà la strada sulle prove sterrate e, se le condizioni resteranno asciutte, dovrà ripulire la traiettoria dalla ghiaia superficiale lasciando potenzialmente un fondo più compatto ai piloti che partiranno dopo di lui.
È proprio questo uno dei fattori sui quali Pajari e Solberg sperano di costruire la propria rimonta iridata.
Ogier si inserisce tra i contendenti
A ricordare che il Rally Italia non sarà esclusivamente una battaglia a tre ci ha pensato immediatamente Sébastien Ogier.
Il francese ha firmato il secondo tempo assoluto, appena otto decimi dietro Solberg, dopo aver preceduto Thierry Neuville nel confronto diretto. Ormai escluso matematicamente dalla lotta per il titolo, Ogier può affrontare l’ultimo appuntamento dell’anno senza alcuna necessità di fare calcoli.
E proprio per questo rischia di trasformarsi in una variabile pesantissima.
Se Ogier dovesse inserirsi tra Evans, Pajari e Solberg nella classifica finale, ogni posizione sottratta a uno dei tre potrebbe alterare significativamente l’assegnazione dei punti. Lo stesso vale per Hyundai, che ha mostrato immediatamente una buona velocità con Neuville quinto e Dani Sordo praticamente sugli stessi tempi.
Ogier ha comunque ridimensionato il significato della prima speciale: Ittiri è stata soprattutto un’introduzione spettacolare, mentre da venerdì il fondo sarà molto più scivoloso e la gestione di polvere e ordine di partenza entrerà realmente nella partita.
Sordo veloce, ma parte già con 20 secondi da recuperare
Il caso più particolare della serata riguarda Dani Sordo.
Lo spagnolo ha mostrato subito un buon passo, terminando ad appena un decimo da Neuville sul cronometro, ma la propria classifica generale è già pesantemente condizionata da 20 secondi complessivi di penalità.
I primi dieci sono arrivati prima ancora della partenza della SS1. Durante lo shakedown Sordo aveva infatti danneggiato la Hyundai e il lavoro necessario ai meccanici per ripristinare la vettura ha contribuito al ritardo dell’equipaggio al TC0.
Altri dieci secondi sono poi arrivati per partenza anticipata nella prova di Ittiri.
«Abbiamo commesso un piccolo errore nello shakedown, ma grazie ai meccanici la macchina è stata riparata. Adesso proveremo a compensare con un buon rally.»
Per un pilota che ha già vinto due volte in Sardegna, il weekend comincia dunque in salita. La velocità mostrata nella prova d’apertura suggerisce però che Sordo possa ancora inserirsi nella lotta per le posizioni importanti, soprattutto considerando quanto resta da percorrere.
Katsuta settimo, Armstrong davanti a McErlean
Alle spalle delle prime Hyundai, Takamoto Katsuta ha chiuso con il settimo tempo, precedendo Adrien Fourmaux.
Le due M-Sport hanno completato la top ten con Jon Armstrong nono e Josh McErlean decimo. Per entrambi l’Ittiri Arena è stata soltanto il primo assaggio dell’ultimo weekend competitivo della Ford Puma Rally1 nel Mondiale.
I distacchi dopo appena due chilometri hanno ovviamente un valore relativo. La situazione cambierà radicalmente da venerdì mattina, quando inizieranno le prove lunghe e soprattutto entreranno in gioco le caratteristiche che rendono la Sardegna una delle gare più difficili per chi parte davanti.
Classifica dopo la SS1 – Ittiri Arena Show
- Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:01.4
- Sébastien Ogier – Vincent Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | +0.8
- Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +1.1
- Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +1.5
- Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | +2.3
- Dani Sordo – Patricia Sáiz | Hyundai i20 N Rally1 | +2.4 sul tempo di prova*
- Takamoto Katsuta – Aaron Johnston | Toyota GR Yaris Rally1
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1
- Jon Armstrong – Shane Byrne | Ford Puma Rally1
- Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1
*Sordo ha ricevuto complessivamente 20 secondi di penalità: 10 per il ritardo al TC0 e 10 per falsa partenza sulla SS1.
Venerdì comincia davvero la finale mondiale
L’Ittiri Arena Show ha prodotto distacchi nell’ordine dei decimi. Da venerdì il Rally Italia Sardegna cambierà completamente natura.
Il programma proporrà due passaggi su Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno, per quasi 120 chilometri cronometrati. Ed è soprattutto nella prima tornata che l’ordine di partenza potrebbe iniziare a incidere sulla battaglia mondiale.
Evans dovrà aprire, Pajari partirà con 17 punti da recuperare e Solberg con 21.
Dopo appena due chilometri, lo svedese ha fatto tutto ciò che poteva fare: essere il più veloce.
Ora ne restano più di trecento.
Media: Red Bull
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