WRC | Ford Racing torna ufficialmente nel Mondiale: programma factory dal 2028 e nuova vettura nel 2029

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 1 Ottobre 2026 - 15:32
Tempo di lettura: 8 minuti
Condividi su
WRC | Ford Racing torna ufficialmente nel Mondiale: programma factory dal 2028 e nuova vettura nel 2029
Home  »  WRC

Il Blue Oval interromperà un’assenza da costruttore ufficiale durata 14 anni e rafforzerà progressivamente la storica collaborazione con M-Sport. Nel 2027 primo sostegno al progetto Fiesta, dal 2028 Ford Racing entrerà direttamente con risorse tecniche e ingegneristiche, mentre nel 2029 debutterà una vettura completamente nuova legata alla futura gamma stradale “rally-bred” europea

Ford tornerà ufficialmente nel FIA World Rally Championship come costruttore factory nel 2028, aprendo un programma destinato a crescere ulteriormente dodici mesi più tardi con il debutto di una vettura completamente nuova. L’annuncio, approfondito in Sardegna alla vigilia del Rally Italia, mette fine a un’assenza ufficiale iniziata al termine della stagione 2012 e riporta uno dei marchi più rappresentativi della storia del rally direttamente al centro del Mondiale.

Il ritorno non comporterà la fine del rapporto con M-Sport, anzi. La struttura di Malcolm Wilson resterà un elemento centrale del progetto, proseguendo una collaborazione iniziata nel lontano 1997. Cambierà però radicalmente il livello di coinvolgimento della casa madre: Ford non si limiterà più a sostenere dall’esterno il programma della squadra britannica, ma tornerà progressivamente a impegnare direttamente Ford Racing, ingegneria, powertrain, aerodinamica e risorse di sviluppo.

La roadmap è già definita. Nel 2027, primo anno della nuova generazione regolamentare del WRC, Ford inizierà nuovamente a supportare M-Sport mentre il team porterà in gara una Ford Fiesta costruita secondo le nuove norme. Nel 2028 arriverà il vero salto: pieno supporto factory e ritorno ufficiale del marchio nel Mondiale. Il lavoro svolto durante quella stagione servirà contemporaneamente allo sviluppo della macchina completamente nuova destinata a debuttare nel 2029.

Da M-Sport a Ford Racing: il 2028 cambierà la dimensione del programma

La presenza Ford nel Mondiale non è mai realmente scomparsa. M-Sport ha continuato negli anni a rappresentare il marchio, prima con Fiesta e successivamente con Puma, ricevendo differenti livelli di sostegno da Dearborn. Ciò che cambierà nel 2028 sarà però la natura stessa del progetto.

Il direttore globale di Ford Racing Mark Rushbrook ha spiegato come il primo passo arriverà già con il nuovo regolamento del 2027. M-Sport potrà utilizzare la Fiesta secondo la nuova piattaforma tecnica, mentre Ford inizierà a incrementare il proprio contributo. Dodici mesi più tardi il coinvolgimento passerà a un livello completamente differente.

«Nel 2027 inizieremo nuovamente a supportare M-Sport mentre porterà in gara una Ford Fiesta con il nuovo regolamento. Nel 2028 aumenteremo il nostro sostegno alla Fiesta Rally2 con un vero programma ufficiale factory, includendo ingegneria, powertrain, aerodinamica e risorse dedicate ai test.»

Quella stagione avrà quindi una doppia funzione. Da un lato permetterà a Ford di tornare immediatamente a competere come costruttore ufficiale; dall’altro diventerà un enorme programma di sviluppo in vista del progetto 2029.

La nuova macchina non sarà infatti una semplice evoluzione della Fiesta utilizzata nel primo anno del regolamento, ma un modello completamente nuovo, direttamente collegato alla futura strategia prodotto di Ford Europe.

La vettura 2029 nascerà dalla nuova gamma “rally-bred”

È qui che il ritorno nel WRC assume un significato industriale molto più ampio.

Ford sta preparando una famiglia di cinque nuovi modelli stradali ispirati direttamente al rally, destinati ad arrivare sul mercato tra il 2028 e il 2029. Uno di questi costituirà la base concettuale e stilistica della nuova vettura WRC che debutterà nel 2029.

Il presidente di Ford Europe Jim Baumbick ha insistito su un concetto preciso: la definizione “rally-bred” non sarà utilizzata semplicemente come strumento commerciale. L’obiettivo dichiarato è trasferire nelle vetture di serie alcune delle caratteristiche che Ford associa alle competizioni, dalla risposta dinamica alla capacità di trasmettere maggiore coinvolgimento al guidatore.

«Rally-bred per noi non è soltanto una frase di marketing. Non stiamo parlando semplicemente di stile. È una promessa ai nostri clienti: vogliamo portare l’anima, la risposta e le capacità del rally all’interno di queste vetture.»

Il WRC diventa così un laboratorio per la futura gamma europea. Una logica che Ford sta applicando sempre più spesso alla propria attività sportiva globale: sviluppare tecnologia, identità e caratteristiche dinamiche in competizione per trasferirle successivamente sulle vetture stradali.

Rushbrook ha riassunto il concetto come un ciclo “race-to-road”, nel quale pista e strada smettono di rappresentare due universi separati.

“Non costruiremo tostapane con le ruote”

Baumbick ha però legato la scelta anche a una questione di posizionamento del marchio in Europa.

Il mercato automobilistico europeo sta diventando sempre più affollato, con l’arrivo di numerosi nuovi costruttori e un’offerta che tende spesso a convergere su concetti tecnici e stilistici simili. Ford vuole invece utilizzare il proprio patrimonio sportivo come elemento distintivo, puntando sulla componente emozionale che accompagna nomi come Mustang, Raptor e Bronco e riportandola con maggiore forza anche nella gamma europea.

Il presidente di Ford Europe lo ha espresso attraverso una formula particolarmente netta:

«Non costruiremo tostapane con le ruote.»

Il riferimento è a un approccio alla mobilità nel quale il prodotto rischia di diventare esclusivamente funzionale e poco caratterizzato. Ford vuole muoversi nella direzione opposta, utilizzando il motorsport per rafforzare un’identità che la casa considera difficilmente replicabile dai nuovi concorrenti.

«Quando siamo al nostro meglio progettiamo e costruiamo emozione. Prendiamo quello che impariamo al limite nelle competizioni, lo miglioriamo e poi lo riportiamo direttamente nell’anima dei prodotti che vendiamo.»

Il rally si inserisce perfettamente in questa strategia perché permette di collegare vetture relativamente vicine, almeno nell’immaginario, ai prodotti stradali con uno degli ambienti competitivi più estremi del motorsport.

Una risposta anche alla nuova concorrenza europea

Il ragionamento di Baumbick parte inoltre dalla trasformazione del mercato continentale. Ford si aspetta un’Europa sempre più aperta a nuovi marchi, in particolare provenienti dalla Cina, e ritiene che la propria storia sportiva possa diventare un vantaggio competitivo difficile da ricostruire artificialmente.

Non si tratta soltanto di mostrare un logo sulle fiancate di una macchina da rally. L’idea è utilizzare Ford Racing come elemento centrale del posizionamento delle future auto europee, costruendo prodotti la cui comunicazione possa essere sostenuta da una partecipazione reale ai massimi livelli del motorsport.

Il WRC viene quindi considerato contemporaneamente un campionato, un banco di sviluppo e una piattaforma capace di restituire credibilità a una nuova gamma orientata maggiormente al piacere di guida.

È proprio questo intreccio a spiegare perché Ford abbia deciso di non limitarsi a un aumento del sostegno economico a M-Sport, ma di tornare direttamente come casa ufficiale.

Una collaborazione con M-Sport che dura dal 1997

Al centro del programma rimarrà comunque M-Sport, partner Ford da quasi trent’anni.

La collaborazione iniziò nel 1997 e ha attraversato praticamente tutte le grandi epoche moderne del programma Ford nel Mondiale: Escort, Focus, Fiesta e infine Puma. La squadra di Malcolm Wilson è stata protagonista anche dei grandi successi factory degli anni Duemila, prima di continuare autonomamente a rappresentare il marchio dopo il ritiro ufficiale del 2012.

Per Wilson, il ritorno factory chiude quindi una sorta di cerchio.

«Ford è stata al centro della mia carriera nei rally e della mia attività imprenditoriale. È una notizia straordinaria sia per M-Sport sia per il rally. In molti modi Ford è sinonimo di questa disciplina e sembra semplicemente che stia tornando dove appartiene.»

La differenza fondamentale rispetto agli ultimi anni è che M-Sport non dovrà più sostenere quasi interamente sulle proprie spalle lo sviluppo di un programma al massimo livello. Dal 2028 potrà contare direttamente sulle strutture e sulle competenze della casa madre.

Questo potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più significativi per la competitività futura del progetto.

Ford torna in un WRC che sta cambiando completamente

Anche il momento scelto non è casuale.

Il Mondiale entrerà nel 2027 in una nuova era regolamentare, costruita con l’obiettivo di abbassare i costi e rendere più semplice l’ingresso di nuovi costruttori. Ford osserva proprio questo cambiamento come l’occasione ideale per ricostruire progressivamente la propria presenza.

Rushbrook ha definito il momento particolarmente favorevole, citando sia le nuove norme FIA sia la nuova direzione del WRC Promoter.

La presenza di Ford rappresenta inoltre un segnale estremamente importante per il campionato dopo anni nei quali la classe regina aveva sofferto un numero molto ridotto di costruttori.

Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha sottolineato come, insieme ai tre marchi già impegnati sulla nuova piattaforma tecnica e al cambio di proprietà del Promoter, il ritorno del Blue Oval rappresenti un’ulteriore dimostrazione della nuova spinta che il Mondiale sta cercando di costruire.

Boullier: “Una conferma della rilevanza del WRC”

Anche Éric Boullier, CEO del WRC Promoter, ha evidenziato soprattutto la dimensione strategica della scelta.

Ford non sta infatti tornando esclusivamente per vincere rally. Sta utilizzando il WRC come parte di un programma globale di competizioni e come strumento per sviluppare la propria futura gamma.

«La decisione di Ford di tornare nel FIA World Rally Championship come squadra ufficiale è una notizia fantastica. Il marchio possiede una storia straordinaria nei rally ed è stato protagonista di alcuni dei momenti più memorabili della disciplina.»

Per Boullier, l’aspetto più importante è proprio la volontà di utilizzare il Mondiale contemporaneamente per le ambizioni sportive e per lo sviluppo delle future vetture stradali.

Un legame che il Promoter vuole rafforzare anche per attirare altri costruttori nella nuova fase del campionato.

Ford espande la propria presenza in tutti i grandi Mondiali FIA

Il ritorno nel WRC fa inoltre parte di una strategia motorsport molto più ampia.

Ford è tornata in Formula 1 nel 2026, è impegnata nel World Rally-Raid Championship, entrerà nella categoria principale del World Endurance Championship nel 2027 e dal 2028 tornerà ufficialmente anche nel Mondiale Rally.

La casa americana sarà quindi presente contemporaneamente in quattro grandi campionati mondiali FIA, utilizzando discipline profondamente differenti come piattaforme per lo sviluppo e la promozione dei propri prodotti.

Per il WRC, però, il legame possiede un significato particolare. Ford può vantare circa mezzo secolo di storia nel Mondiale e un rapporto con il rally molto più profondo rispetto a quello costruito in numerose altre categorie.

La scelta di tornare come costruttore ufficiale assume quindi un valore che va ben oltre l’ingresso di un nuovo concorrente.

Dal 2027 al 2029: la roadmap del ritorno Ford

Il progetto seguirà tre passaggi distinti.

2027: M-Sport porterà in gara una Ford Fiesta costruita secondo il nuovo regolamento, con Ford pronta ad aumentare nuovamente il supporto al programma.

2028: ritorno ufficiale di Ford Racing come costruttore factory, mettendo direttamente a disposizione risorse ingegneristiche, powertrain, aerodinamica e testing.

2029: debutto di una vettura WRC completamente nuova, derivata da uno dei modelli della futura gamma stradale rally-bred che Ford Europe introdurrà tra 2028 e 2029.

Non sarà dunque un semplice ritorno annunciato con due anni di anticipo. Il processo inizierà già nella prossima stagione e crescerà progressivamente fino alla realizzazione di un programma completamente integrato tra competizione e produzione stradale.

Il Blue Oval torna dove ha costruito una parte della propria identità

Ford non ha bisogno di costruire una storia nel rally: deve soltanto riattivarla.

Dalla Escort alle Focus, passando per Fiesta e Puma, il Blue Oval ha attraversato generazioni completamente differenti del Mondiale. Anche dopo il ritiro ufficiale del 2012, M-Sport ha impedito che quel legame venisse spezzato completamente.

Nel 2028 la situazione cambierà.

Dopo 14 anni senza un programma factory, Ford tornerà direttamente nel WRC. E dodici mesi più tardi presenterà la vettura che dovrà rappresentare concretamente il nuovo legame tra competizione e prodotti europei.

Il progetto non nasce quindi soltanto dalla nostalgia per il passato.

Ford vuole usare il rally per costruire il proprio futuro.

Media: OfficialWRC on X

Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.