Historic Minardi Day | Festa da record a Imola per i 10 anni dell’evento

Di: Noemi Micozzi __noemimicozzii__
Pubblicato il 23 Settembre 2026 - 20:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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Historic Minardi Day | Festa da record a Imola per i 10 anni dell’evento
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Oltre ventimila presenze, quasi 800 vetture totali tra pista e raduni, ospiti illustri e momenti toccanti per la decima edizione della festa ideata ideata da Giancarlo Minardi.

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ha festeggiato un traguardo fondamentale: il decimo anniversario dell’Historic Minardi Day. Il bilancio del fine settimana del 19 e 20 settembre parla chiaro: oltre ventimila visitatori, un’affluenza costante nei box e un programma dinamico, che ha visto scendere sul tracciato del Santerno ben 590 vetture d’epoca, alle quali si sono aggiunte circa 200 auto coinvolte in sfilate e raduni dedicati.

L’evento si è aperto ufficialmente con un gesto simbolico e suggestivo: il consueto giro d’inaugurazione compiuto da Giancarlo Minardi a bordo di una rara Lotus Eleven del 1956, spinta da un propulsore Coventry Climax di 1000cc e condotta per l’occasione da Roberto Farneti. Da quel momento il tracciato imolese si è trasformato in una vera e propria rassegna a cielo aperto.

A scaldare il pubblico sono state soprattutto le monoposto di Formula 1 che hanno coperto quattro decenni di evoluzione automobilistica: si è andati dalla Ferrari 312 B2 del 1971, fino alla Toro Rosso STR8 del 2013 targata Jean-Éric Vergne e mossa dal V8 di Maranello. Tra i modelli più ammirati in azione figuravano poi leggende come la Tyrrell P34 a sei ruote del 1977, le storiche Minardi (dalla M189 alla PS04B) e la Williams FW33 del 2011. Particolare rilievo ha avuto anche la showcar della Aston Martin portata da Fondmetal, azienda rientrata nel paddock iridato (con Aston Martin) dopo ventisei anni come fornitrice di cerchi, ricollegandosi alla sua storica presenza al fianco della Minardi.

Accanto alle regine della massima serie, la pista ha ospitato una grande varietà di categorie propedeutiche e di vertice: Formula Junior, Formula Abarth, Formula Italia, F2, F3, F4, GP3, GP2 e F3000, affiancate da prototipi e vetture GT e GTS d’epoca. Fondamentale l’apporto di scuderie storiche e club prestigiosi come la Scuderia del Portello, la Scuderia Nuvolari Italia e la Scuderia Modena Corse. In parallelo non sono mancate Supercar e Supercar di altissimo livello tra cui Pagani, Dallara e Lamborghini.

Il museo Checco Costa si è poi confermato il vero cuore culturale e di approfondimento della manifestazione. Tra le sue pareti è andata in scena una ricca serie di conferenze, dibattiti, presentazioni di libri e premi, arricchiti dalla presenza di volti iconici del Motorsport, da piloti a tecnici storici, fino a firme come Giorgio Piola.

A tracciare il bilancio finale di questa decima edizione sono state le parole del suo protagonista per eccellenza, Giancarlo Minardi: “Questa decima edizione rappresenta un traguardo particolarmente importante che ci riempie di soddisfazione. Quando siamo partiti nel 2016 era difficile immaginare una crescita simile. Mi ha fatto piacere vedere un pubblico molto giovane e una presenza importante di appassionati provenienti dall’estero. Vedere le nuove generazioni incuriosite da vetture di epoche che non hanno vissuto direttamente è uno dei risultati più belli: preservare la storia del Motorsport, riportarla in pista e condividerla per continuare ad emozionare”.

Immagine: Minardi Day / IG

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