Nonostante uno start non eccezionale, “El Tiburón” recupera e supera le due Aprilia ufficiali per andare a vincere. Martín secondo, Bezzecchi terzo.
La fame di Pedro Acosta, quest’oggi, è stata (parzialmente) saziata. Il GP Austria 2026 l’ha visto trionfare dopo due anni e mezzo d’attesa dal debutto in MotoGP, un successo ottenuto nella gara di casa della KTM e che riporta il marchio di Mattighofen in cima ad un podio della top class dopo quasi quattro anni di digiuno (dal Gran Premio della Thailandia 2022, vinto da Miguel Oliveira).
Per “El Tiburón” è la 17a vittoria nel Motomondiale, ottenuta dopo una gara magistrale e condotta intelligentemente. Ritrovatosi in quinta posizione dopo le prime curve, il murciano è partito all’attacco superando il terzetto di Aprilia formato da Ai Ogura, Marco Bezzecchi e Jorge Martín, fino a raggiungere il comando con un sorpasso in uscita dalla 1 sul madrileno. In questo modo, il #37 si è anche rifatto dalla caduta in curva 2a compiuta ieri nella Sprint.
A completare il podio sono stati proprio i due piloti ufficiali della Casa di Noale, che su uno dei feudi principali di Ducati è riuscita ad ottenere un risultato di squadra eccezionale. Nonostante la vittoria persa, Martín si può dire soddisfatto dei 20 punti raccolti in questa domenica, mentre Bezzecchi si è rimesso in carreggiata dopo il brutto errore di Misano.

Ogura, al rientro dal suo infortunio alla mano, è giunto quarto come migliore dei piloti privati, precedendo Marc Márquez. Non è stata la gara che ci si aspettava dal nove volte iridato, il quale ha accusato il colpo nei primi cinque giri fino a crollare al settimo posto, per poi riprendersi da metà gara in poi coi sorpassi su Brad Binder e Fermín Aldeguer.
Il team Gresini è il grande deluso del GP Austria: Aldeguer ha concluso al settimo posto al traguardo, ma è stato scalato di una posizione in classifica all’ultimo giro per via degli eccessivi passaggi oltre i limiti della pista, di cui già era stato avvisato durante la gara. Il suo compagno di squadra Álex Márquez, invece, non ha nemmeno terminato la gara, complice un errore al diciassettesimo giro alla 2a.
A beneficiare della penalizzazione di Aldeguer è stato Francesco Bagnaia, che ha chiuso settimo ed ha concluso in maniera dignitosa una Spielberg che, fino al venerdì, verteva al peggio. Completano la top ten Binder sesto, Fabio Di Giannantonio nono e Johann Zarco decimo. Punti anche per Enea Bastianini, Raúl Fernández, Takaaki Nakagami, Luca Marini (alle spalle del tester e sostituto di Joan Mir) e Diogo Moreira. Solo 18° Franco Morbidelli.
Nella classifica piloti Martín riprende vantaggio: ora “Martinator” è l’unico sopra i 300 punti ed è a +12 su Márquez (306 a 294). Bezzecchi rimane agganciato ma a fatica, con 42 punti di ritardo dal compagno di squadra. Acosta, intanto, balza al quarto posto nella generale, superando Ogura e Di Giannantonio.
Con la conclusione del ciclo europeo, il Motomondiale si appresta a muoversi verso Motegi, teatro del prossimo round: il GP del Giappone. Prima, però, ci saranno due settimane di pausa per i protagonisti di MotoGP, Moto2 e Moto3.
Ecco i risultati del Gran Premio e la classifica piloti della top class.
Fonti immagini: press.ktm.com, press.piaggiogroup.com
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